Interventi militari e pratiche di protezione: i francesi nello Stato pontificio, 1849-1870
Libri in corso
Interventi militari e pratiche di protezione: i francesi nello Stato pontificio, 1849-1870
Alessandro Capone discute con Silvia Cavicchioli
Libri in corso
Interventi militari e pratiche di protezione: i francesi nello Stato pontificio, 1849-1870
Alessandro Capone discute con Silvia Cavicchioli
Ciclo di incontri "Nuove Ricerche di Storia Contemporanea" - Università di Pisa, Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, Corso di Dottorato in Storia
Presentazione del volume "Martin Luther King. Una storia americana", di Paolo Naso (Laterza, 2021) - Dialoga con l'autore Lorenzo Costaguta (University of Bristol)
Moderano Bruno Walter Renato Toscano e Michele Magri (dottorandi, Università di Pisa)
Evento online, piattaforma Teams - Link per accedere: http://shorturl.at/mGPZ4
Talking point
Andrea Marino intervista Alessandra Tarquini, La sinistra italiana e gli ebrei, il Mulino, 2020
L’Unione europea, pur non avendo una reale delega dagli stati in merito alla politica estera, si è affermata come una realtà importante nel panorama internazionale, di cui costituisce un attore fondamentale. La politica commerciale, la politica legata ai successivi allargamenti, la politica agricola, la politica verso i paesi in via di sviluppo o verso il mediterraneo e i paesi del vicinato, sono solo alcuni degli elementi che hanno influito nelle relazioni esterne della Comunità prima e dell’Unione poi, rendendo il ruolo e la presenza dell’Ue nelle varie organizzazioni internazionali sempre più rilevante. In questo primo incontro dedicato ad uno dei temi che saranno in discussione alla conferenza sul futuro dell’Europa, l’Ue nel mondo, rifletteremo sulla presenza e l’azione dell’Ue presso le Nazioni Unite, nel 75° anniversario della fondazione dell’ONU.
Relatori:
Silvio Gonzato, ambasciatore, vicecapo delegazione dell’Ue alle Nazioni Unite
Alexandre Stutzmann, Consigliere del Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, capo della task force sul 75° anniversario dell’ONU
Giuliana Laschi, Università di Bologna

Il coordinamento pugliese dell'Istituto per la storia del Risorgimento Italiano insieme a Stroncature è lieto di presentare il libro di
Arianna Crisi Rota
"Risorgimento. Un viaggio politico e sentimentale"
(Il Mulino, 2019)
per partecipare è necessario registrarsi al seguente link:
https://stroncature.substack.com/p/risorgimento-un-viaggio-politico
Presentazione
Italiani per forza. Le leggende contro l’unità d’Italia che è ora di sfatare, Solferino, 2021
Dino Messina discute con Carmine Pinto
La División de Historia del CIDE, El Posgrado de Historia y Etnohistoria de la ENAH, il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università IULM
Invitano alla presentazione (online) del Dossier
Entre modernización y tradición.
Cultura, sociedad, iglesia y política
en el México de los años Treinta
(a cura di Massimo De Giuseppe)
"Modernism" 6 (2020)
Introduce
Alfonso Botti (Uiversità di Modena e Reggio Emilia)
Discussant:
Hilda Hiparraguirre Locicero (ENAH)
Tania Hernandez Vicencio (INAH)
Modera:
Pablo Mijangos (CIDE)
Dopo l’uscita del Regno Unito si potranno approfondire i meccanismi sovranazionali o l’architettura istituzionale rimarrà immutata? Si completerà l’allargamento “balcanico”? è plausibile un’UE a più velocità? La Conferenza sul Futuro dell'Europa è l'occasione anche per discutere ed approfondire il futuro assetto istituzionale dell'UE ed i meccanismi di partecipazione dei cittadini alla vita dell'Unione. Il dibattito presente sin dall'inizio del processo di integrazione fra federalismo, funzionalismo e confederalismo è ancora attuale? Alla luce delle difficoltà degli ultimi anni è necessario ripensare le istituzioni europee per renderle più efficaci? sarebbe necessario un nuovo trattato?
Relatori:
Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo
Sergio Fabbrini, Università LUISS di Roma
Marco Borraccetti, Università di Bologna
Giuliana Laschi, Università di Bologna
Unità di Salerno –
Progetto Prin 2017
Il brigantaggio rivisitato
Narrazioni, pratiche e usi politici nella storia dell’Italia moderna e contemporanea
Linea di ricerca Le vittime della nazione
Dal paradigma al patrimonio vittimario: eroi, martiri e caduti dell’antimafia nella religione
civile repubblicana
con Marcello Ravveduto e Nino Blando
La Scuola di formazione etico-politica "G. Falcone" di Palermo, giorno 14 aprile 2021 alle 19.00, organizza, con il patrocinio gratuito del Comune di Palermo, la presentazione on-line del libro "Io, pacifista in trincea. Un italoamericano nella Grande guerra" (Donzelli Editore, 2019). Si tratta dell'opera autobiografica dell'italoamericano Vincenzo D'Aquila (Palermo, 1892 - New York, 1975) scritta originariamente nel 1931, in cui l'autore narra della sua conversione da volontario a obiettore di coscienza durante la Prima guerra mondiale.
Partecipano:
- Leoluca Orlando, sindaco di Palermo
- Santo Lombino, direttore scientifico del Museo delle Spartenze
- Claudio Staiti, curatore e traduttore del libro
Modera:
- Salvo Menna, vicepresidente della Scuola di formazione etico-politica "G. Falcone"
Dagli Stati Uniti interverranno i nipoti di Vincenzo d'Aquila.
Il collegamento avverrà tramite il seguente link:
https://us02web.zoom.us/j/9404946881?pwd=TDM3TVJqTmw2QVoyajQvbU9tQm92UT09
ID riunione: 940 494 6881
Passcode: A&A.
New York, 1915. Il giovane italoamericano Vincenzo D’Aquila scappa di casa per arruolarsi volontario nelle file dell’esercito italiano, pronto ad andare incontro «al mulino della morte per la grandezza della madrepatria». Arrivato a Napoli e poi trasferitosi a Palermo, sua città natale, viene iscritto nel 25° reggimento della brigata Bergamo e mandato in montagna a combattere in trincea insieme ai soldati semplici. Il suo entusiasmo si affievolisce però davanti alla cruda realtà del fronte e all’atrocità del conflitto. Subentra allora in lui una visione mistica che lo spinge a imbracciare il fucile, ma con la ferma volontà di non sparare neanche un colpo, per tutta la guerra. Questa è la sua «chimerica promessa»: piuttosto che uccidere un altro uomo morirà lui stesso, ma è fiducioso che Dio, la sua «invisibile guardia del corpo», lo proteggerà. Per la prima volta in versione italiana l’incredibile storia vera di un pacifista in trincea tra complicate strategie messe in atto per tener fede alla sua promessa e l’avversione dei suoi superiori che lo considerano un pazzo più che un profeta, tanto che sarà allontanato dal fronte e internato in alcuni ospedali psichiatrici. Sopravvissuto al conflitto, D’Aquila rientra negli Stati Uniti, dove anni dopo scrive il racconto della sua esperienza, pubblicato nel 1931 con il titolo Bodyguard Unseen. A true autobiography. Il libro, nonostante le critiche positive, cade presto nell’oblio. In Italia rimane inedito, probabilmente perché il fascismo non gradisce l’implicito inno alla pace che racchiude. Nato come sintesi introspettiva di una personale «odissea di guerra e pazzia», il racconto di D’Aquila costituisce oggi non solo un prezioso documento, utile agli storici e agli studiosi, ma anche un racconto avvincente di come sia possibile sopravvivere alla guerra, senza sparare un solo colpo.