The americanisation of French security and defence policy
Conferenza del prof. Thierry Fortin ( IEP Lyon)
Conferenza del prof. Thierry Fortin ( IEP Lyon)
Presentazione del volume Tra atlantismo e scelta araba. Democrazia Cristiana e Medio Oriente nell'età del centrismo.
L'evento si terrà il 17 maggio 2016, presso l'Istituto Luigi Sturzo - Sala Rossa, a partire dalle 16:30.
Ne parleranno i proff. Francesco Malgeri, Isidoro Davide Mortellaro, Michele Prospero.
Modera il prof. amb. Luigi Vittorio Ferraris.
Sarà presente l'autrice.
In allegato la locandina dell'evento.
Martedì 17 maggio 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea
(Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La
grande illusione. Come nacque e come morì il marxismo giuridico in Italia di Luca Nivarra, G.
Giappichelli, 2015. Intervengono: Adalgiso Amendola, Cesare Salvi, Michele Spanò. Coordina:
Marco Fioravanti. Sarà presente l’autore
Il libro ha vari protagonisti. Il primo è il giurista sovietico Pasukanis; il secondo è Bobbio; il terzo è il P.C.I.
e la cultura giuridica che ne subì l'influenza a partire dall'inizio degli anni '70. Sullo sfondo, Marx. A
Pasukanis si deve una trasposizione, sul piano della teoria del diritto, del paradigma marxiano che non ha
avuto eguali per acutezza e incisività e alla quale si deve, inoltre, la più chiara illustrazione dei limiti che
caratterizzano una strategia politica di tipo riformistico, fondata, cioè, sulla forza emancipatrice del diritto.
Bobbio rappresenta la polarità opposta, sia sul piano teorico sia sul piano politico: i due "grandi dibattiti" che lo videro impegnato, a distanza di venti anni (1955, 1975), una prima volta sulla "libertà", una seconda volta
"sulla democrazia" con i più autorevoli esponenti, politici ed intellettuali, del PCI. individuano, anche
simbolicamente, il punto iniziale e il punto terminale di una parabola che portò i comunisti italiani fuori dal
cono d'ombra del marxismo. Infine, la cultura giuridica "d'area" che, dal convegno catanese sull'uso
alternativo del diritto alle pagine di "Democrazia e diritto", celebrò uno strano incontro con Marx in cui, non senza ambiguità, si trovarono a convivere istanze di modernizzazione del ruolo e del sapere del giurista, la
una tecnologia istituzionale della transizione in grado di coniugare socialismo e democrazia borghese.
Luca Nivarra insegna Diritto civile nell’Università di Palermo. Si è occupato, tra l’altro, di diritto della concorrenza,diritto della proprietà intellettuale, diritto di famiglia, teoria generale del diritto e storia della cultura giuridica italiana.
Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo Diritto privato e capitalismo: regole giuridiche e paradigmi di mercato (2010), Diritto privato, insieme a C. Scognamiglio e V. Ricciuto (2013), e ha curato il volume Gli anni settanta del diritto privato (2008).
Mercoledì 18 maggio ore 15,30 | Fondazione Isec, Villa Mylius | Sesto San Giovanni (MI)
In occasione della pubblicazione del volume Il lavoro dopo il Novecento. Da produttori ad attori sociali. La città del lavoro di Bruno Trentin per un’«altra sinistra», a cura di Alessio Gramolati e Giovanni Mari (Firenze University Press 2016), Fondazione Isec promuove un incontro su “Fabbriche intelligenti e lavoro della conoscenza”.
Interverranno:
CESARE ANNIBALDI, già Responsabile relazioni industriali FIAT
GIUSEPPE BERTA, Università Bocconi di Milano
FEDERICO BUTERA, Università di Milano Bicocca
OSVALDO DOMANESCHI, Segretario generale CISL Lombardia
ELENA LATTUADA, Segretario generale CGIL Lombardia
GIOVANNI MARI, Università degli studi di Firenze
Fondazione Isec, Villa Mylius, Largo La Marmora 17, Sesto San Giovanni (MM1 Sesto Rondò)
Info e prenotazioni: comunicazione@fondazioneisec.it
Mercoledì 18 maggio 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Fumo. Italy’s Love Affair with the Cigarette di Carl Ipsen, Stanford University Press, 2016. Ne parla con l’autore: Vanessa Roghi. Coordina: Patrizia Rusciani.
Per oltre un secolo, l'Italia ha avuto un love affair con la sigaretta. Forse nessun bene di consumo ha simboleggiato meglio aspetti economici, dimensioni politiche, sociali e culturali della storia italiana contemporanea. Per gran parte del XX secolo, il consumo di sigarette è stato un indice di benessere economico e di modernità. Solo alla fine del secolo l’Italia, raggiunta la parità economica con le altre potenze occidentali, è entrata nell’era antifumo.
Basandosi su cinema, letteratura, e stampa popolare, Carl Ipsen offre un panorama del "secolo della sigaretta" in Italia, dal 1870 fino ad arrivare al divieto di fumo nei luoghi pubblici nel 2005, individuando collegamenti tra fumo e imperialismo, guerre mondiali, fascismo e movimenti di protesta degli anni 1970.
Indice: Introduction: First Puff; 1 Toscano: Smoking in Italy before World War I; 2 Macedonia: Smoking between the Wars; 3 Eva: Women and Smoking before World War II; 4 Nazionali: Smoking and Poverty in Postwar Italy; 5 Camels: Women, Sex, and Americane in the Postwar Decades; 6 Me ne frego: Smoking and Risk; 7 MS: Men, Women, and Smoking in the Era of Collective Action; 8 Marlboro Light: The Antismoking Era in Italy; 9 Pall Mall: Contraband and Privatization; Epilogue: Cicca; Appendix: 2006 Expert Report; Notes; Bibliography
Carl Ipsen è professore presso il Dipartimento di Storia dell'Indiana University. I suoi campi di ricerca sono focalizzati in particolare sulla storia d’Italia e d’Europa del XIX e XX secolo. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Italy in the Age of Pinocchio: Children and Danger in the Liberal Era (2006) and Dictating Demography: The Problem of Population in Fascist Italy (1996).
Conferenza internazionale Mar Nero: sfide e prospettive, 19 maggio 2016 h 9.30, Roma, Senato della Repubblica, Sala Koch.
Moderano:
Franco Frattini
Presidente Istituto di Studi Eurasiatici
Andrea Giannotti
Direttore Istituto di Studi Eurasiatici
Intervengono:
Pier Ferdinando Casini - Maria Grazia Melchionni - Antonello Biagini - AntonGiulio de Robertis - Marco Ricceri - Petar Stojanov
Conclude:
Angelino Alfano
Ministro dell’Interno
RSVP entro il 16 maggio 2016: redazione.rspi@gmail.com
L’accesso alla Sala Koch sarà consentito dalle ore 9.00 fino a esaurimento dei posti disponibili.
La conferenza si svolgerà in italiano e in russo, ed è prevista la traduzione simultanea.
Agli uomini è richiesto di indossare giacca e cravatta.
Saluti e introduzione ai lavori Giovanni Luigi Fontana (Università di Padova – presidente del Comitato di Ateneo per il centenario della Grande Guerra) Etienne Boisserie (Inalco) – Catherine Horel (SIRICE) […]
Seminari del Centro Interuniversitario di Storia Culturale (Padova)
Narrazioni rock, da Hey Joe (Jimi Hendrix, 1966) a Gloria (Patti Smith, 1975)
Alberto Mario Banti (Università di Pisa)
Presentazione del numero 20/2
del "Journal of Modern Italian Studies"
a cura di Umberto Gentiloni Silveri.
Intervengono:
Alessandra Tarquini, Sapienza Università di Roma;
Francesco Clementi, Università di Perugia;
Emanuele Bernardi, Sapienza Università di Roma.
Coordina:
Marco Di Maggio, Sapienza Università di Roma
Alla presenza di:
Emanuela Prinzivalli, Direttore del Dipartimento di Storia, culture religioni, Sapienza Università di Roma;
John Davis, Direttore del Journal of Modern Italian Studies
Giovedì 19 maggio 2016 Ore 16:00
Biblioteca del Dipartimento di Storia, Culture,
Religioni II p. Facoltà di Lettere e Filosofia
Giovedì 19 maggio 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e
contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Il movimento del 1977 in Italia di Luca Falciola, Carocci,
2016. Intervengono: Giovanni Mario Ceci, Alessio Gagliardi, Guido Panvini.
Coordina: Ermanno Taviani. Sarà presente l’autore.
In tutto il mondo l’esperienza del Sessantotto si è esaurita entro la prima metà degli anni Settanta, di
fronte al tramonto delle ideologie e al riflusso nel privato. Invece in Italia, nel 1977, una
generazione di militanti di sinistra ha creduto ancora nella possibilità di una rivoluzione e ha messo
in atto un estremo tentativo di sovvertire la società. Ne è scaturito un movimento in bilico tra
l’esaltazione e il superamento della politica, aperto a spericolate contaminazioni culturali e capace
di audaci sperimentazioni creative, ma anche indissolubilmente legato a dottrine e pratiche violente,
tanto da inaugurare la fase più buia degli “anni di piombo”. Il movimento del ’77 attende ancora
un’analisi sistematica, oltre a lasciare aperti interrogativi che sono ineludibili per capire e
finalmente storicizzare gli anni Settanta. Il volume ricostruisce – per la prima volta con rigore
scientifico e sulla base di un’imponente ricerca archivistica e documentaria – il contesto di crisi nel
quale maturò questo ciclo di protesta, i riferimenti intellettuali che ispirarono la mobilitazione, la
visione del mondo e le rivendicazioni dei contestatori, gli schemi interpretativi che favorirono
l’escalation violenta, la reazione delle istituzioni e la dialettica tra movimento e organizzazioni
armate clandestine.
Luca Falciola è assegnista di ricerca in Storia delle istituzioni politiche presso l’Università Cattolica di
Milano. Ha ottenuto un dottorato in Storia (Università Cattolica-Sciences Po Paris), è stato Post-doctoral
Fellow alla Yale University (Program on Order, Conflict, and Violence) ed è stato Visiting Fellow alla
Beinecke Rare Book & Manuscript Library, Yale University. Le sue ricerche indagano fenomeni di
contestazione, violenza politica e terrorismo.