La guerra ai civili. Invasione, occupazione, ricostruzione
Padova - Palazzo del Bo 13 dicembre 2017 Giornata di studio a cura del Comitato d’Ateneo per il centenario della Grande Guerra Prima sessione (10:00 – 12:30) 10:00 […]
Padova - Palazzo del Bo 13 dicembre 2017 Giornata di studio a cura del Comitato d’Ateneo per il centenario della Grande Guerra Prima sessione (10:00 – 12:30) 10:00 […]
Il convegno verterà su una ricerca storica pluriennale che coinvolge diverse università e istituzioni scientifiche nazionali sul percorso unitario sindacale negli anni 1972 - 1979. Al termine degli interventi è previsto un dibattito con i rappresentanti delle confederazioni sindacali.
Si prevede la partecipazione di:
Francesco Bonini, Magnifico Rettore Università LUMSA
Stefania Cosci, Vice Direttore Dipartimento GEPLI Università LUMSA
Donatella Strangio, Sapienza Università di Roma
Maria Paola Del Rossi, Università degli Studi di Teramo
Generoso Rosati, Università LUMSA
Giuseppe Croce, Sapienza Università di Roma
Fabrizio Loreto, Università degli Studi di Torino
Guido Panvini, Science Po - Paris
Stefano Musso, Università degli Studi di Torino
Edmondo Montali, Università degli Studi di Teramo
Andrea Ciampani, Università LUMSA
Franco Lotito, Fondazione G. Brodolini
Rossana Dettori, CGIL
Gianluigi Petteni, CISL
Domenico Proietti, UIL
Convegno di studi dedicato alla storia italiana degli ultimi trent'anni, promosso dall'Istituto nazionale Ferruccio Parri e dall'Isituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea.
L’Italia repubblicana:
costruzione, consolidamento, trasformazioni.
Il primo ventennio democratico
dal 1946 al 1966
Convegno nazionale di studi
Fondazione Brigata Maiella
Pescara, 15-16 dicembre 2017
Il convegno è il primo appuntamento di un ciclo triennale (dicembre 2017-2018-2019), lungo il quale rileggere e ripensare in forme critiche la storia dell’Italia repubblicana, in un percorso di settant’anni che attraversa plurime storie generazionali. Muovendosi tra fattori sia di continuità sia di trasformazione, verranno scandite dal ciclo di convegni le principali acquisizioni proposte dalla storiografia: il primo ventennio della Repubblica; gli anni tra Sessanta e Settanta; il trentennio dagli anni Ottanta a oggi. Partendo anche dalle domande che ci poniamo nel tempo presente, ci si propone dunque di definire un percorso tematico attento alle peculiarità della democrazia e della società in Italia, con un occhio particolare ad alcuni dei suoi nodi strutturali e di lungo periodo.
Comitato scientifico: Enzo Fimiani, Patrizia Gabrielli, Maurizio Ridolfi
Segreteria organizzativa: Alessandra De Nicola
venerdì 15 dicembre – ore 16.30-19.30
Saluti
Nicola Mattoscio (Presidente Fondazione Brigata Maiella)
Introduce
Enzo Fimiani (comitato scientifico Fondazione Brigata Maiella)
Presiede
Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia, Viterbo)
Intervengono
Mariuccia Salvati (Università di Bologna)
“Passaggi”: generazioni tra dopoguerra e ricostruzione
Antonio Varsori (Università di Padova)
I fattori nazionali ed internazionali nella costruzione dell’Italia democratica
Guido Melis (Sapienza Università di Roma)
Le istituzioni repubblicane
Paolo Gheda (Università della Valle d’Aosta)
I territori della Repubblica: centro e periferie, regioni e spazi locali
sabato 16 dicembre 2017 – ore 9.30-12.30
Presiede
Patrizia Gabrielli (Università di Siena, sede di Arezzo)
Intervengono
Elda Guerra (Centro di documentazione delle donne, Bologna)
Donne e relazioni di genere nella costruzione dell'Italia post-bellica
Emanuela Scarpellini (Università Statale di Milano)
Consumi e costumi: l’impatto della modernizzazione
Leonardo Campus (Sapienza Università di Roma)
Rappresentazioni e immaginario: le canzoni delle generazioni postbelliche
Tavola rotonda con i relatori
coordina: Giovanna Tosatti (Università della Tuscia, Viterbo)
Conclusioni
Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia, Viterbo)
MIGRANTI
Venerdì 15 dicembre 2017, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), tavola rotonda Migranti. Da dove e da cosa fuggono: un focus sull’Africa orientale.
"Per una volta, almeno per una volta, mi auguro e prego perché i cittadini europei, e i loro governanti, non si chiedano dove vogliano andare gli esseri umani che bussano alle porte, troppo spesso sbarrate, dei ricchi Paesi occidentali. Io spero e prego che almeno una volta ci si chieda da cosa fuggono, e perché, e per responsabilità di chi, i loro Paesi si siano trasformati in un inferno in terra".
Desmond Tutu, premio Nobel per la pace 1984
In occasione della giornata internazionale per i diritti dei migranti (18 dicembre), Amnesty International Lazio, con i Coordinamenti Afirica centrale e orientale e Rifugiati e migranti di Amnesty International Italia, e la Biblioteca di storia moderna e contemporanea organizzano una tavola rotonda di approfondimento sulle motivazioni di un fenomeno che negli ultimi anni è diventato sempre più rilevante, per scoprire le ragioni che spingono tanti, soprattutto giovani, ad affrontare viaggi rischiosi e spesso letali dai Paesi africani dell'est - Somalia, Eritrea, Etiopia in particolare.
Alla tavola rotonda, preceduta dai saluti di Patrizia Rusciani, Direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea, parteciperanno esperti che proporranno la loro analisi secondo diverse angolature: Marco Guadagnino, responsabile Campagne di Amnesty International Italia, Luca Puddu, responsabile per il programma Africa dell' Institute of Global Studies, dove si occupa di politica, sicurezza ed economia dell'Africa, offrirà il quadro della situazione geopolitica dell'area; Aurora Massa, antropologa e ricercatrice presso l'Università di Trento, partirà dalla propria esperienza di indagine sul campo per una analisi delle motivazioni che spingono all'abbandono del proprio Paese; Zakaria Mohamed Ali, giornalista e fotoreporter somalo da 10 anni in Italia e impegnato in Archivio Memorie Migranti, porterà la propria testimonianza personale e le storie di vita dei migranti che ha conosciuto.
Lunedì 18 dicembre 2017, alle ore 17.00, nei locali dell’Archivio di Stato di Potenza, avrà luogo l’inaugurazione della mostra documentaria, organizzata dalla Fondazione Emanuele Gianturco di Avigliano e dall’Istituto archivistico potentino, dal titolo: Un «uomo dalle molte anime». Emanuele Gianturco: opere, manoscritti, documenti d’archivio. L’iniziativa si inserisce nel programma delle manifestazioni promosse dalla Fondazione in occasione del 160° anniversario della nascita (1857-2017) e dei 110 anni dalla morte (1907-2017) dell’illustre giurista e uomo politico lucano.
Nella mostra saranno esposti per la prima volta diversi documenti dell’Archivio di Stato di Potenza relativi alla vita e alla carriera politica di Gianturco tra cui: la deliberazione con la quale il Consiglio provinciale di Basilicata nel 1876 concesse una borsa di studio al giovane studente aviglianese; lettere, telegrammi e altri atti concernenti le sue candidature nel collegio di Acerenza; note prefettizie relative ai suoi vari incarichi governativi; la corrispondenza fra i suoi oppositori politici lucani di parte socialista. Altri documenti e pubblicazioni, in originale o riprodotti, provengono da istituti culturali della Basilicata o di fuori regione.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione interverranno: Valeria Verrastro (direttrice dell’Archivio di Stato), Vito Summa (sindaco di Avigliano), Franco Sabia (direttore Fondazione Gianturco), Gaetano Morese (curatore della mostra). Seguiranno, infine, le conclusioni del prof. Giampaolo D’Andrea, presidente della Fondazione. L’incontro sarà moderato dal giornalista Erberto Stolfi.
Centro studi per i popoli extra-europei "Cesare Bonacossa"
Dipartimento di Scienze politiche e sociali
Università di Pavia
Workshop internazionale
LA PRIMA GUERRA MONDIALE NELLE COLONIE ITALIANE
18-19 dicembre 2017
Aula 5 - Dipartimento di Scienze politiche e sociali
Università degli Studi di Pavia
Corso Strada Nuova, 65 - Pavia
In allegato locandina e programma
Mercoledì 10 gennaio 2018, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Ordinaria amministrazione. Gli ebrei e la Repubblica sociale italiana di Matteo Stefanori, Laterza, 2017. Intervengono: Anna
Foa , Lutz Klinkhammer, Amedeo Osti Guerrazzi. Coordina:
Maria Ferretti. Sarà presente l’autore.
Il 30 novembre 1943, con un’ordinanza di polizia, il governo della Repubblica sociale italiana decise di arresta r e e rinchiudere in campo di concentra m e n t o
tutti gli ebrei che vivevano in Italia. Agenti di polizia e carabinieri, quasi fosse ‘ordinaria amministrazione’, eseguirono con prontezza gli ordini ricevuti. Nel
giro di poche settimane uomini, donne e bambini furono fermati dalle autorità, privati dei loro beni, condotti prima in campi ‘provinciali’ e poi trasferiti in
una struttur a ‘nazionale’, a Fossoli di Carpi, vicino Modena. A cinque anni dalle leggi razziali del 1938, la persecuzione antiebraica voluta dal fascismo conobbe così un ulteriore ‘salto di qualità’: il nuovo Stato di Mussolini si pose l’obiettivo di relegare in un campo di concentramento tutta la popolazione ebraica, considerata un nemico di guerra. Ben presto questo fitto sistema di
campi si trasformò in una trappola che avrebbe portato gli ebrei italiani nel cono d’ombra della Shoah.
Venerdì 12 gennaio 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Borgate romane. Storia e forma urbana di Milena Farina, Luciano Villani, Libria, 2017. Intervengono: Luca Arcangeli, Francesco Bartolini.
Coordina: Marco De Nicolò. Saranno presenti gli autori.
Nate in territori di frontiera tra la città e la campagna, le borgate realizzate dall'Istituto Case Popolari dalla seconda metà degli anni Trenta hanno
conservato nel processo di espansione urbana una loro distinta identità e sono oggi tra i luoghi più affascinanti e vitali della periferia romana. Seppure afflitte da profondi problemi, nonché prigioniere di antichi e mai del tutto sopiti pregiudizi, appaiono come isole dalle qualità e dalle risorse inaspett at e nella
marea urbanizzata della capitale. La bassa densità, la generosità degli spazi aperti e il loro rapporto misurato con il costruito, sono i caratteri distintivi delle borgate "ufficiali", risultato di una fertile speriment azione sulla città in grado di riallacciarsi sia alla tradizione italiana del disegno urbano sia alle
ricerche più avanzate del Movimento Moderno. La vicenda delle borgate si intreccia inoltre con le vicissitudini delle persone che hanno attraversato e popolato Roma, nonché con la storia della formazione della sua vasta
periferia. Tra stratificazioni e paesaggi urbani in continua evoluzione, a questa realtà ci si può accostare ancora oggi in termini di scoperta. Il volume è arricchito di numerose foto storiche e dello stato attuale, di planimetrie, schemi compositivi e di un ampio e documentato regesto.
Sabato 20 gennaio, alle ore 11, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (via Michelangelo Caetani, 32 - Roma), nell'ambito del programma didattico della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali "Educare alle mostre educare alla città", si terrà l'incontro sul tema
I LUOGHI DELLA SCIENZA A ROMA. COLLEZIONI E MUSEI
LA SCIENZA E I MUSEI DELLA SAPIENZA: LA STORIA.
RADICI STORICHE DEI MUSEI DI ANATOMIA COMPARATA E DI ZOOLOGIA, A cura di Ernesto Capanna
RADICI STORICHE DEI MUSEI DI
SCIENZE DELLA TERRA, A cura di Ruggero Matteucci
Prenotazione obbligatoria: max 50 persone