Il sistema politico-istituzionale israeliano e le elezioni del 9 aprile
Marco Paganoni introduce un incontro sulle elezioni del 9 aprile in Israele e sul sistema istituzionale e politico israeliano
Marco Paganoni introduce un incontro sulle elezioni del 9 aprile in Israele e sul sistema istituzionale e politico israeliano
Giovedì 14 marzo 2019, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato, in collaborazione con la Società italiana delle storiche, il volume di Liviana Gazzetta, Orizzonti nuovi. Storia del primo femminismo in Italia (1865-1925), Viella, 2018.
Intervengono: Lutz Klinkhammer, Beatrice Pisa. Coordina: Rosanna De Longis.
Sarà presente l’Autrice.
Quali sono le matrici culturali e politiche del femminismo italiano otto-novecentesco? Quali i suoi orientamenti, le protagoniste, le strutture organizzative? Questo libro si propone come la prima sintesi su quell’insieme di movimenti femminili che, sorti all’indomani dell’Unità, fiorirono in età liberale, costituendo l’anima del primo femminismo italiano. Oltre ad analizzarne le interne sfaccettature, gli obiettivi, le forme di mobilitazione e le rivendicazioni, l’autrice ne traccia il percorso complessivo nel campo dei diritti civili e politici, in uno Stato caratterizzato da un codice civile tra i più gerarchici in Europa quanto a strutture familiari e differenze di genere.
Il quadro che emerge evidenzia una realtà composita, caratterizzata da orientamenti e correnti le cui differenze si fanno via via più marcate col passaggio del secolo, quando si avviano le prime vere campagne suffragiste e i primi organismi a carattere nazionale.
Più che sul terreno delle riforme civili e politiche, fu in campo sociale che il primo femminismo raccolse i suoi frutti migliori, agendo come lievito per un profondo cambiamento della società e della soggettività femminile.
In occasione della mostra “Un grande numero. Segni, immagini, parole del 1968 a Milano”, vi invitiamo alla presentazione del volume di Mariamargherita Scotti, Vita di Giovanni Pirelli. Tra cultura e impegno militante (Donzelli, 2018)
Intervengono:
Bruno Cartosio, Università degli studi di Bergamo
Vincenzo Russo, Università degli studi di Milano
Introduce e modera:
Alberto Martinelli, Fondazione AEM
Sarà presente l’autrice.
Il convegno valorizza e prosegue un percorso di approfondimento iniziato con il convegno "Migrazioni: istruzioni per un buon uso didattico" tenutosi all’Università di Pavia il 6 e 7 aprile 2018. Si articola in due sessioni: la prima propone interventi di relatori con un ventaglio ampio e diversificato di competenze storiografiche specifiche, dall’antichistica alla contemporaneità, e di discipline e metodologie complementari, dalla demografia storica alla sociologia; la seconda sessione intreccia una riflessione su temi cruciali dell’insegnamento – linguaggi, stereotipi, rappresentazioni del fenomeno migratorio - alla presentazione dei laboratori didattici preparati e sperimentati da docenti già attivi nell’insegnamento delle discipline storiche presso scuole secondarie inferiori e superiori.
Il focus del convegno, intenzionalmente inter- e multidisciplinare, è sulla casistica migratoria come fenomeno fisiologico di sviluppo nella storia dell’umanità e sulla necessità di costruire, sulla base di acquisizioni scientifiche avanzate, nuovi linguaggi e paradigmi interpretativi per discuterlo, comprenderlo e comunicarlo.
Il corso è accreditato come corso di formazione per la didattica della storia. Per informazioni e iscrizioni migrazioni.didattica.unipv@gmail.com
Venerdì 15 marzo 2019, alle ore 16.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), si terrà una tavola rotonda di presentazione della ristampa anastatica de L’italiano di Tunisi, a cura di Sonia Gallico e Renato Gallico (Aracne, 2019). Intervengono: Michele Brondino, Federico Cresti, Silvia Finzi, Leila el-Houssi, Habib Kazdaghli, Lucia Valenzi. Coordina: Luigi De Angelis. Saranno presenti i curatori.
Già dalla metà dell’Ottocento gli italiani di Tunisia iniziarono ad acquistare un’influenza economica e culturale sempre maggiore che permise loro di stabilizzare la loro identità nazionale attraverso scuole, ospedali, banche, giurisdizione, editoria. A fronte della crescente influenza francese i giornali in lingua italiana, a prevalente orientamento nazionalista, ebbero un ruolo importante nel mantenimento del sentimento nazionale della colonia, sentimento che ebbe un’ulteriore spinta in senso nazionalista con l’avvento del fascismo in Italia e la conseguente fascistizzazione delle istituzioni italiane di Tunisia. In ontrapposizione alla stampa di regime, molte furono le testate giornalistiche antifasciste che nacquero e morirono in breve tempo, fino alla nascita de “L’italiano di Tunisi. Organo della Lega dei diritti dell’uomo – Sezione di Tunisi”, diretto da Loris Gallico con la collaborazione di Maurizio Valenzi, Giulio Barresi, i fratelli Bensasson, Marco Vais e altri militanti che, con il sostegno della Concentrazione antifascista di Parigi, iniziò a uscire il 25 ottobre 1936. Il giornale poté finalmente affermarsi in quanto, come ha scritto Leila el-Houssi: “Esso irruppe sulla scena tunisina come voce dell’opposizione concentrando intorno a sé l’intero fronte democratico antifascista, che riuscì a sensibilizzare non solo italiani ma anche arabi e francesi. La novità stava nel grande spazio che veniva dedicato al mondo del lavoro”. A tutto il mondo del lavoro, senza distinzione di nazionalità. La pubblicazione cessò l’attività a marzo del 1940.
La ristampa anastatica, promossa dai figli di Loris Gallico, Sonia e Renato, e patrocinata dall’Ambasciata di Tunisia in Italia e dall’Ambasciata d’Italia in Tunisia, mette oggi a disposizione di un più largo pubblico una fonte preziosa per lo studio della storia politica dell’area mediterranea nel XX secolo.
Incontro sul tema "La città contemporanea e le sue forme. Spunti per una riflessione su Roma."
A cura di Francesco Bartolini, Angelo Bertoni, Nicoletta Cardano, Carlo Cellamare, Lidia Piccioni, Vieri Quilici, Alessandro Simonicca, Francesca Romana Stabile.
#educaRoma
Quali e quante sono le interpretazioni della città contemporanea?
Quali i soggetti che le hanno prodotte e che la animano?
Come si inserisce Roma e la sua storia in questo dibattito?
Un incontro a più voci tra diverse discipline - dalla storia all’antropologia, dall’urbanistica alla storia dell’arte – in un confronto di metodi e fonti per una riflessione sul passato volta anche ad una interazione con le dinamiche in corso nelle realtà urbane. Punto di partenza saranno gli studi raccolti nel volume Raccontare, leggere e immaginare la città contemporanea. Raconter, lire et imaginer la ville contemporaine, a cura di A. Bertoni e L. Piccioni (Leo S. Olschki Editore, Firenze 2018).
Third Workshop of the Research Network The Modern Mediterranean: Dynamics of a World Region 1800 | 2000
modernmediterranean.net
After World War I, the Mediterranean was reinvented. The region moved from the margins to the center of political attention and became the object of comprehensive imperial visions. New policies arose that were aimed at fundamentally transforming both the region and its people. After the dissolution of the Ottoman Empire, borders were redrawn irrespective of the existing social, ethnic and religious composition of the local populations. France and Britain extended their imperial rule to include the former Ottoman provinces in the Levant. In turn, Fascist Italy challenged their hegemony over the region and declared the Mediterranean a “mare nostrum”. Our workshop focuses on the dynamics initiated by the Fascist chal¬lenge and on the competing, yet related European visions of the Mediterranean that it brought forth. We will discuss in how far the concepts of geopolitics, biopolitics and chronopolitics are helpful for grasping both the visions of the Mediterranean as well as the characteristic features of the imperial practices on the ground. We also take a closer look at islands and the changes their populations were confronted with when these highly contested places changed hands. Furthermore, the workshop scrutinizes mutual perceptions of the Mediterranean empires and the trans¬fer of imperial know-how. Finally, we hope to highlight the ambivalent role of Christian missionaries. Our aim is to better un¬derstand the making of the modern Mediterranean in what turns out to be a crucial period of its transition.

3 presentazioni del libro
MARTEDì 19 MARZO
ore 18.00, Libreria La Feltrinelli, Pistoia, via degli Orafi 31
L’autrice Camilla Poesio dialoga con Stefano Bartolini, Antonio Fanelli e Matteo Grasso
MERCOLEDì 20 MARZO
Ore 18.00, Libreria L\'Ora blu, viale dei mille 27R
L’autrice Camilla Poesio dialoga con Enrico Acciai
GIOVEDì 21 MARZO
ore 18.30, Biblioteca Civica di via Amalteo 1, San Vito al Tagliamento, (Pordenone)
L’autrice Camilla Poesio dialoga con Flavio Massarutto
Il 19 marzo p.v., alle 16.00, a Roma, presso la Biblioteca Nelson Mandela (Via la Spezia, 21), nell'ambito del ciclo "La città delle donne. Una mappa nascosta" organizzato dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali e dalla Società italiana delle storiche, si terrà la conferenza di Alessandra Gissi sul tema
Topografie di guerra: Roma ne La Storia di Elsa Morante.
Ida, maestra di scuola elementare, ebrea per parte di madre. Il piccolo Useppe. I cani Bella e Blitz. La levatrice che fa nascere Useppe. I protagonisti del romanzo "La Storia", pubblicato nel 1974 da Elsa Morante, attraversano Roma durante la Seconda Guerra Mondiale e il dopoguerra ma Roma non è solo sfondo, né solo palcoscenico. La città - San Lorenzo, Pietralata, Testaccio, il Ghetto - è protagonista, attore sociale. Subisce essa stessa violenza, viene subita ma anche agita dagli uomini e le donne che la attraversano. Anche così si racconta la guerra, la storia.
Alessandra Gissi insegna Storia Contemporanea presso l'Università di Napoli "l'Orientale".
Mercoledì 19 marzo, alle 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), in collaborazione con l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, sarà presentato il volume di Amoreno Martellini, Abasso di un firmamento sconosciuto. Un secolo di emigrazione italiana nelle fonti autonarrative, Il mulino, 2018.
Intervengono: Michele Colucci, Patrizia Gabrielli, Matteo Sanfilippo.
Sarà presente l’autore.