Calendario di storia contemporanea
Eventi
- Aula Bortolami, Dipartimento di scienze storiche, geografiche e dell'antichità Via del Vescovado 30, Padova, Italia
Dialoghi & Letture. Presentazione del numero monografico sui profughi di “Meridiana” (86, 2016)
Nell'ambito delle iniziative "Dialoghi & Letture", proposte dalla Fondazione Centro Studi Emigrazione (CSER) di Roma, insieme a UCS, presso la sede della fondazione si terrà la presentazione dell'ultimo numero della rivista "Meridiana", dedicato ai profughi e curato da Stefano Gallo.
La catena d’unione. Contributi per una storia della massoneria di Gian Mario Cazzaniga
Biblioteca di storia moderna e contemporanea Via Michelangelo Caetani, 32, Roma, ItaliaGiovedì 16 marzo 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La catena d’unione. Contributi per una storia della massoneria di Gian Mario Cazzaniga, ETS, 2016. Intervengono: Luigi Capogrossi Colognesi,
Antonino De Francesco, Bernardino Fioravanti, Carlo Ricotti. Coordina: Lauro Rossi. Sarà presente l’autore.
Dopo La religione dei moderni, Pisa, ETS, 1999 e la direzione per la Storia d’Italia Einaudi di due
Annali collettanei: Massoneria, 2006 ed Esoterismo, 2010, l’autore presenta ora trentuno saggi con cui delinea una storia generale della massoneria e di altre società riservate ad essa correlate (Carboneria, Fratelli Cacciatori, Cavalieri del Lavoro). Il volume è diviso per sezioni tematicocronologiche, così da riassumerne una storia dagli inizî al primo Novecento: I. Origini della
massoneria II. Massoneria e illuminismo III. Massoneria e università a Pisa IV. Massoneria e rivoluzioni moderne V. Massoneria e Risorgimento VI. Massoneria e movimento operaio. In questi saggi la massoneria viene collocata all’interno della fioritura dell’associazionismo volontario nel XVIIIº secolo, espressione dunque del fenomeno costitutivo della modernità: l’invenzione del
legame sociale e l’affermarsi di una visione della comunità umana come autopoiesi. La catena d’unione, simbolo di fraternità universale e legame che unisce fra loro sia ritualmente i membri di una loggia sia idealmente tutti i massoni sparsi per il mondo, ne è immagine esemplare. Il programma di perfezionamento dell’uomo che aspira a riacquistare libertà ed eguaglianza naturali, maturato nelle logge settecentesche, finirà per incontrare, con esiti alterni, le rivoluzioni atlantiche, il sorgere di stati-nazione e il tentativo di unirli in associazioni sovranazionali di arbitrato e difesa della pace. Ciò che resta come grande eredità è il modello associativo muratorio, di cui avremo
filiazioni molteplici nell’Ottocento, dalle società operaie di mutuo soccorso alle prime società sportive e al partito di massa, in cui la politica si costituisce come religione dei moderni. Dopo gli studi di Francovich e Giarrizzo sulla massoneria settecentesca italiana ed europea questo volume cerca ora di delinearne una storia mondiale inserita nella vita culturale e sociale del mondo occidentale.La Lega delle autonomie 1916-2016
Sala Farnese di Palazzo d’Accursio Piazza Maggiore 6, Bologna, ItaliaLegautonomie e il Mulino invitano alla presentazione del volume La Lega delle autonomie 1916-2016. Cento anni di storia del riformismo per il governo locale, di Oscar Gaspari, che si svolgerà a Bologna il 17 marzo alle ore 17 presso la Sala Farnese di Palazzo d'Accursio, Piazza Maggiore 6.
Interverranno, con l'autore, Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e Presidente di Legautonomie; Daniele Manca, sindaco di Imola; Patrizia Dogliani, docente di Storia contemporanea e Luciano Vandelli, docente di Diritto amministrativo e Diritto degli enti locali, entrambi dell'Università di Bologna.La storia del Policlinico Umberto I: quando scienza e carità si diedero appuntamento a Roma
Biblioteca di storia moderna e contemporanea Via Michelangelo Caetani, 32, Roma, ItaliaSabato 18 marzo, alle 11.00, a Roma, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani, 32)
INCONTRO SUL TEMA "LA STORIA DEL POLICLINICO UMBERTO I: QUANDO SCIENZA E CARITÀ SI DIEDERO APPUNTAMENTO A ROMA"
a cura di Luca BorghiNell'ambito del ciclo Educare alla città: luoghi e temi della scienza, organizzato dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali, in collaborazione con il Dipartimento Storia Culture religioni della Sapienza Università di Roma e la Biblioteca di storia moderna e contemporanea
Fin dai primissimi anni di Roma capitale, il grande clinico Guido Baccelli (1830-1916) sognava di dotare la città di un nuovo grande ospedale costruito ex-novo secondo le più avanzate tendenze dell’epoca in fatto di architettura sanitaria. Ma solo il 19 gennaio 1888 poté aver luogo la solenne cerimonia di posa della prima pietra, proprio nei giorni in cui, dall’altra parte del Tevere, iniziavano le celebrazioni per il giubileo sacerdotale di Leone XIII.
Baccelli riuscì a organizzare le cose in grande stile e a presiedere la cerimonia furono il Re Umberto – al quale si era già deciso di intitolare il nuovo grande ospedale universitario romano – e la Regina Margherita, alla presenza del Principe di Napoli (il futuro Re Vittorio Emanuele III, allora diciottenne), di molti Ministri, parlamentari, professori e funzionari pubblici. In una ricostruzione di quell’evento, pubblicata nel 1894, si racconterà: “Guido Baccelli, a cui spettava l’onore di ricevere gli augusti personaggi, così salutò i Sovrani d’Italia: (...) A Voi dunque spetta o Sire, (…) porre la prima pietra di questo grande istituto, a Voi decorarlo del vostro nome, perché qui verranno i derelitti della fortuna, a sentire gli effetti benefici di quell’amplesso immortale che si daranno nel vostro nome augusto la Scienza e la Carità. (...) Mentre la pietra, spalmata di calce da Re Umberto, calava nella fossa preparata a custodirla (...) dalla circostante immensa folla, composta per la maggior parte di medici e di studenti universitari, si elevavano entusiastiche grida plaudenti alla nobile istituzione e bene auguranti al prospero suo avvenire”.
C’è però un significativo particolare che, assente nei resoconti ufficiali, viene però registrato dal corrispondente del British Medical Journal. Il Re, rispondendo al saluto rivoltogli da Baccelli, pare puntualizzasse che “per quanto gratificante potesse essere quell’occasione, sarebbe stato per lui un giorno più felice quello in cui, completato l’edificio, vi avrebbe potuto visitare i malati”. A parte forse l’involontaria ironia del Re piemontese nei confronti dei ritmi di lavoro romani, i lavori del Policlinico si sarebbero protratti così a lungo che egli non avrebbe fatto in tempo a vederli conclusi.
L’inaugurazione ufficiale del nuovo Policlinico poté avvenire, infatti, solo nell’aprile del 1906, in occasione del giubileo universitario di Baccelli e alla presenza del nuovo Re Vittorio Emanuele III. Ciò che precedette, accompagnò e seguì queste due cerimonie è una lunga storia di sanità, di scienza, di arte, di archeologia, di politica e… di romanità, che merita di essere raccontata.
Luca Borghi (Bologna, 1962) insegna Storia della Medicina all'Università Campus Bio-Medico di Roma. Nel medesimo Ateneo è membro della giunta direttiva dell'Istituto di Filosofia dell'Agire Scientifico e Tecnologico (FAST). Partito dalla filosofia della scienza e dalla bioetica, è approdato alla storia delle discipline biomediche e s’interessa particolarmente alle tracce materiali lasciate da tale storia: nei luoghi, nei libri e negli strumenti antichi cerca indicazioni sul modo di essere degli uomini e delle donne che di quella storia sono stati i protagonisti. Ha promosso e coordina il progetto "Himetop - The History of Medicine Topographical Database" (himetop.net), una base di dati internazionale ad accesso libero e a sviluppo partecipativo, che ha lo scopo di localizzare, descrivere e valorizzare i luoghi della storia della medicina e della sanità. Tra le sue pubblicazioni: Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche (SEU, 2012); con Antonio Infante, Ai bambini e ai fiori, lo splendore del sole. Il ruolo dell’Istituto Gaslini nella storia della pediatria (Rizzoli, 2015); Il medico di Roma. Vita, morte e miracoli di Guido Baccelli (1830-1916) (Armando, 2015).Presentazione del numero monografico sui profughi della rivista Meridiana (86, 2016)
Aula Seminari del Dipartimento di Studi storici – Università di Milano via Festa del Perdono 7, Milano, MILANO, ItaliaNell'ambito del dottorato di ricerca Storia, cultura e teorie della società e delle istituzioni del Dipartimento di studi storici dell'Università di Milano, si terrà la presentazione dell'ultimo numero della rivista "Meridiana" dedicato ai profughi e curato da Stefano Gallo.
Penso che un sogno così non ritorni mai più. L’Italia del miracolo tra storia, cinema, musica e televisione a cura di Pietro Cavallo, Pasquale Iaccio
Biblioteca di storia moderna e contemporanea Via Michelangelo Caetani, 32, Italy, ItaliaMercoledì 22 marzo 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Penso che un sogno così non ritorni mai più. L'Italia del miracolo tra storia, cinema, musica e televisione a cura di Pietro Cavallo, Pasquale Iaccio, Liguori, 2016. Intervengono: Marco Damilano, Marco Gervasoni, Enrico Menduni. Coordina: Maurizio Zinni. Saranno presenti i curatori.
Anni di grandi cambiamenti e speranze quelli del miracolo economico. Sognavamo, noi italiani, di “volare”, abbandonando finalmente le miserie e le sofferenze del dopoguerra. Il volume intende seguire questo “volo” attraverso nuove ricerche sulla società italiana negli anni del boom, incentrate, oltre che sulle fonti tradizionali, su quelle audiovisive (cinema, musica, televisione). Gli audiovisivi, infatti, essendo agenti e nello stesso tempo specchio dei cambiamenti, consentono di cogliere, attraverso le loro suggestioni, le dinamiche di un Paese che viveva, con fatica ed esaltazione, la sua “grande trasformazione”.ROMANITÀ E FASCISMO
Palazzo Piccolomini Banchi di Sotto 81, Siena, ItaliaUN DIALOGO TRA ANTICHISTI E CONTEMPORANEISTI
Public historians: gli storici tra accademia e mercato
Università di Salerno – Aula “G. Imbucci” DIPSUM via Giovanni Paolo II, 132, Fisciano (SALERNO), ItaliaSeminario nazionale di ricerca Sissco 2017
Università degli Studi di Salerno
Public historians: gli storici tra accademia e mercato
Dipartimento di Studi Umanistici
Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione
Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea - SISSCO
Dottorato di Studi Letterari, Linguistici e Storici,
Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Conflitto in Età Contemporanea - CIRCEC
Seminario permanente di Storia e Storiografia
Cattedra di Public and Digital History
24 marzo 2017
Dipartimento di Studi Umanistici
Via Giovanni Paolo II, 132 – Fisciano
Aula “G. Imbucci”Programma
ore 10,00 saluti
Rosa Maria Grillo, direttrice DIPSUM
Annibale Elia, direttore DSPSC
Pietro Cavallo, coordinatore sezione storica
Carmine Pinto, direttore CIRCECore 10,30 introduzione
Marcello Ravveduto, Università di Salernoore 10,45 interventi
Aldo Di Russo, regista e ideatore museale - Unicity
Serge Noiret, Federazione Internazionale di Public History
Michela Ponzani, conduttrice de “Il Tempo e la Storia” – Rai Storia
Maurizio Ridolfi, Università di Viterbo - SisscoOre 12,00 dibattito conclusivo
The Science of Piracy. Seminario di Robert Darnton
Aula Magna - Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità via Vescovado 30, Padova, ItaliaThe Science of Piracy A crucial aspect of the book trade in eighteenth-century France Seminario di Robert Darnton (Emeritus - Harvard University), nell'ambito dei seminari del Centro Interuniversitario di Storia Culturale, sezione di Padova