A 50 anni dalla guerra dei Sei giorni: Israele e il Medio Oriente oggi
Coordina Celeste Vichi. Introduce Valentino Baldacci. Partecipano Daniele Capezzone, Luigi Compagna, Andrea Romano.
Coordina Celeste Vichi. Introduce Valentino Baldacci. Partecipano Daniele Capezzone, Luigi Compagna, Andrea Romano.
Auto/biografia, polifonia, plurivocalità
Dal 19 al 21 giugno p.v. si terrà il XVI incontro dell’
Osservatorio scientifico della memoria autobiografica scritta, orale, iconografica e del patrimonio
autobiografico - Associazione culturale Mediapolis. Europa in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi e la Casa della Memoria e della Storia sul tema
Auto/biografia, polifonia, plurivocalità
Gli obiettivi primari del XVI incontro dell’Osservatorio sono: a) riflettere intorno alle molteplici forme del raccontarsi in prima persona attraverso il ricorso o meno a citazioni, evocazioni ed interferenze con la voce e/o con linguaggi altrui, in opere scritte, orali, iconografiche; b) comprendere la funzione che queste strategie assumono nella costruzione dell’immagine della persona, nonché nel modo in cui
questa si rapporta agli altri, per esempio rappresentando monologicamente la propria esistenza o attuando processi performativi di vario tipo.
Polifonia, plurivocalità, dialogo, remake, quale ruolo assumono nei racconti autobiografici? La citazione, il rinvio ad altri testi realizza la celebre e paradossale locuzione di Rimbaud Je est un autre (1871)?
Due poli - per estremizzare - accompagnano l’uso delle parole o delle immagini prelevate da altri contesti e trapiantate in un proprio corpus testuale: da un lato questi elementi possono essere integrati perché interpretati come ‘portatori di verità’, o all’opposto utilizzati come strumenti puri e semplici.
Il Simposio è un progetto dell’ Osservatorio scientifico della memoria autobiografica scritta, orale, iconografica e del patrimonio autobiografico.
L’ingresso al convegno è libero.
Il programma si può consultare alla voce Symposium 2017
http://mediapoliseuropa.com/
Sedi: Auditorium dell’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi – Sala conferenze della Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani 32) – Sala Tosi della Casa Internazionale delle donne (Palazzo del Buon Pastore - Via della Lungara, 19) - Casa della Memoria e della Storia (via San Francesco di Sales, 5).
Convegno su Giuseppe di Vittorio e La Voce degli Italiani, quotidiano dell'Unione Popolare Italiana pubblicato a Parigi tra il 1937 e il 1939
Fondazione ISEC e “Maia. Laboratorio di storia delle donne e di genere” vi invitano alla presentazione dell’ultimo fascicolo di “Genesis. Rivista della Società italiana delle storiche (XV/2 2016)” Per una nuova storia del lavoro, a cura di Cristina Borderías e Manuela Martini
Introduce e presiede Monica Di Barbora, Maia. Laboratorio di storia delle donne e di genere
Intervengono:
Maria Luisa Betri, Università degli studi di Milano
Andrea Caracausi, Università degli studi di Padova e Sislav
Silvia Salvatici, Università degli Studi di Milano
Sarà presente Manuela Martini (Université Lyon 2)
L’incontro è organizzato nell\'ambito del progetto #aggiungiPROmemoria promosso da Fondazione ISEC e Fondazione Dalmine, con il contributo di Fondazione Cariplo.
Fondazione ISEC, Villa Mylius, Largo La Marmora 17, Sesto San Giovanni-Città metropolitana
Convegno sull'alimentazione in Campania sul lungo periodo e con diversità di approcci
Il Convegno, organizzato dall'Associazione universitaria di studi europei in collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla storia del Novecento dell'Università di Pavia, si terrà nella prestigiosa sede di Palazzo Vistarino a Pavia e avvierà un confronto pluridisciplinare sul futuro dell'Unione Europea.
é in uscita il mio prossimo libro sulle relazioni ad limina dei vescovi della diocesi di Alife (Caserta) in età moderna (1590- 1659). Faccio presente a tutti i soci che il libro affronta argomenti inediti in merito all\'episcopato di Monsignor Girolamo Maria Zambeccari, che incappò nelle ire del duca Alfonso II Gaetani di Laurenzana. Il vescovo Zambeccari è famoso perché fu un inquisitore a Correggio e Faenza.
Il libro è ordinabile al seguente link
https://www.youcanprint.it/scienze-sociali/religione-storia/le-relazioni-ad-limina-dei-vescovi-della-diocesi-di-alife-1590-1659-9788892672758.html
A pochi mesi dalla morte del suo ‘lider maximo’ Fidel Castro e nell’anno del cinquantesimo anniversario della morte dell’altra sua grande icona Ernesto Guevara, un gruppo di storici getta uno sguardo retrospettivo su alcuni momenti salienti del primo - e per molti aspetti decisivo - decennio della Rivoluzione cubana.
Una rivoluzione che ha avuto un forte impatto internazionale, dal punto di vista sia geopolitico che culturale, del quale danno conto i temi scelti per gli interventi.
Al termine, vi sarà spazio anche per le domande del pubblico, gettando uno sguardo conclusivo sull’attualità, a partire dal ‘disgelo’ tra Cuba e USA, recentemente rimesso in discussione da Trump.
Il convegno è aperto al pubblico.
—————————-
-Onofrio Pappagallo (Univ. Bari): Il PCI e la rivoluzione cubana
-Gianni La Bella (UniMoRe): La Santa Sede e l’avvento della Rivoluzione Cubana
-Paolo Wulzer (Univ. Napoli): Il ruolo della Gran Bretagna nella crisi dei missili di Cuba
-Leonardo Campus (Univ. La Sapienza): ‘Un’esperienza globale’: la crisi dei missili di Cuba e la sua dimensione socio-culturale
-Raffaele Nocera (Univ. Napoli): Cuba e USA, da Eisenhower a Obama e Trump
Interverrà inoltre: Fabio Bettanin (Univ. Napoli)
Organizzazione scientifica: Leonardo Campus
Migranti o in fuga? Attraversamenti, diritti, frontiere
in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste e il Centro Studi Emigrazione-Roma (CSER)
Migrazioni volontarie o forzate? Migranti economici o rifugiati? Su tali dicotomie, assunte acriticamente come fondamento oggettivo e condiviso, il dibattito pubblico sulle migrazioni contemporanee finisce spesso per avvitarsi, mostrando come tali distinzioni non siano in grado di spiegare l’intreccio di motivazioni, percorsi e vissuti che si celano dietro i fenomeni migratori. La polarizzazione evocata, come ogni classificazione categoriale, ha una genesi storicamente situata, di cui spesso si perdono la memoria e la consapevolezza, con il risultato di legittimare visioni che, da un lato, stigmatizzano la migrazione mossa da un desiderio legittimo di emancipazione personale e collettiva, dall’altro puntano a mettere sempre più in discussione la stessa legittimità del diritto d’asilo.
Elemento costitutivo delle società, le migrazioni non sono mai state e non sono tuttora fenomeni eccezionali. Sono le percezioni, le narrazioni, i contesti politici globali e nazionali in cui esse si inseriscono a cambiare nel tempo: mutamenti che, nel corso del Novecento, hanno contribuito a ridisegnare lo spazio internazionale in termini di frontiere, confini statali e comunitari. Negli anni Duemila, inoltre, le politiche migratorie europee, alimentate anche dal vento dei populismi che strumentalizzano il discorso migratorio, hanno trasformato la richiesta d’asilo nell’unico canale legittimo di migrazione, compromettendo lo stesso riconoscimento sociale dei diritti dei rifugiati. Oggi, il sospetto verso questi ultimi e i richiedenti asilo fa risorgere muri invalicabili di filo spinato dentro il cuore dell’Europa.
Attingendo a più prospettive disciplinari, dalla storia sociale a quella politica, dalla filosofia del
diritto alla sociologia, la Scuola Estiva SIS 2017 si propone di coniugare la riflessione sui rifugiati con quella sui migranti, con l’obiettivo di rendere evidente come, al fondo, la questione centrale sia il riconoscimento del diritto a migrare, un diritto che interroga inevitabilmente – complicandola – la nozione di cittadinanza.
Inserendo in questo dibattito la prospettiva di genere, la Scuola mira a evidenziare il carattere non neutro delle rappresentazioni binarie che oppongono migranti e rifugiati, mostrando al contempo come sia complesso l’intreccio tra agency e vulnerabilità, tra migrazione e fuga, nei percorsi migratori delle donne.
Mercoledì 30 agosto
ore 15.30
ENRICA ASQUER (Edith Saurer Fonds, Bourse de recherche sur la Xénophobie et l’Antisémitisme,
Ville de Paris), Introduzione al tema
ore 16.00-19.00
ENRICA RIGO (Università Roma Tre), Donne attraverso il Mediterraneo. Risignificare il diritto
d’asilo nella crisi dei confini europei
Giovedì 31 agosto
ore 9.30-12.30
SILVIA SALVATICI (Università di Milano), Profughe o migranti? Percorsi del resettlement nel
secondo dopoguerra
ANNA BADINO (Aix-Marseille Université), La società italiana e le migrazioni interne: l’eredità controversa degli anni del boom
ore 14.30-16.00
Dibattito con PAOLA DEGANI (Università di Padova) e CLAUDIA PIVIDORI (Università di Padova), autrici del volume Attività criminali forzate e scenari della tratta di persone nel quadro degli attuali fenomeni migratori. Questioni di diritti umani e risposte di policy, Padova University Press, 2016.
h 16.00-19.00
Laboratorio 1: ANNA BADINO (Aix-Marseille Université), Migrazioni e integrazione scolastica: luci e ombre dagli anni del boom
Laboratorio 2: BARBARA PINELLI (Università Milano-Bicocca), Confini d’Europa, spazio dei diritti. Genere, soggettività e violenza
Venerdì 1 settembre
ore 9.00-11.00
MARINA CALCULLI (Università Ca’ Foscari, Venezia), Il caso siriano, tra confusioni semantiche e neo-sovranismi
ore 11.00-13.00
Tavola rotonda, in collaborazione con il Centro Studi Emigrazione-Roma (CSER)
Migranti o in fuga? Intorno alle migrazioni contemporanee Coordina ELISABETTA VEZZOSI (Università di Trieste) Partecipano:
MATTEO SANFILIPPO (Direttore CSER, Università della Tuscia)
CAROLA PERILLO (CSER)
GIOVANNI GOZZINI (Università di Siena)
ore 15.30-18.30
Laboratorio 1: MARIA PERINO (Università del Piemonte Orientale), Migrazioni e integrazione
scolastica: dilemmi ed esperienze di oggi
Laboratorio 2: BARBARA PINELLI (Università Milano-Bicocca), Confini d’Europa, spazio dei diritti.
Genere, soggettività e violenza
Sabato 2 settembre
ore 9.00-12.30
Laboratori
ore 15.30-17.00
EMILIO SANTORO (Università di Firenze), Diritto d’asilo e politiche contemporanee
Domenica 3 settembre
ore 9.30-12.30
Riflessioni finali a partire dai laboratori
Coordina ANNA SCATTIGNO (Università di Firenze)
Il Colloquio scientifico Culture storiche europee. Identità nazionale, globalizzazione e le sfide del transfer storiografico italo-tedesco - 19°-21° secolo offre a giovani studiosi e studiose italiani/e di storia contemporanea, che si occupano dell’area di lingua tedesca, e a giovani studiosi e studiose germanofoni/e, che si occupano di storia contemporanea italiana o anche delle relazioni tra i due ambiti o in una prospettiva comparata, la possibilità di dialogare e confrontarsi su un piano metodologico e contenutistico.
La crisi economica e finanziaria internazionale degli ultimi anni ha portato alla ribalta nell’opinione pubblica degli Stati europei stereotipi nazionali ormai da tempo sopiti o tramontati causando un progressivo rafforzarsi di un nazionalismo non di rado aggressivo. Ciò ha condotto a un indebolimento, se non alla messa in dubbio, di un’identità europea e di un senso di appartenenza a una comunità di valori europea. D’altra parte, nel quadro di un ampliarsi dei processi di globalizzazione, la crescente mobilità scientifica sostenuta da programmi di scambio e di ricerca all’interno dell’Europa ha notevolmente rafforzato la consapevolezza di appartenere a una comunità culturale e scientifica transnazionale europea, che condivide interessi, problemi e obiettivi, e ha permesso di intensificare in tal modo una proficua e fruttuosa cooperazione scientifica e culturale sul piano europeo.Tale quadro contraddittorio rispecchia anche le relazioni degli ultimi anni tra Italia e Germania.
Nella cornice di tre sezioni tematiche su politica, società/economia, cultura, nel colloquio saranno analizzati progetti di ricerca in corso o di recente conclusione di giovani studiosi sulla base del loro confronto con approcci analitici e concetti e filoni storiografici innovativi o classici nella storiografia tedesca e italiana.
Lo scopo è quello di permettere un dialogo e un confronto aperto sul piano storiografico transnazionale italo-tedesco e, accogliendo la sfida tra identità nazionale e globalizzazione, combinando i vantaggi dei due contesti storiografici nazionali e applicando quindi in modo incrociato differenti orientamenti metodologici, verificare e allo stesso tempo offrire nuovi percorsi nelle culture storiografiche europee.