Iconoclasmi e rivoluzioni nella Francia ottocentesca
Seminario di Emmanuel Fureix (Paris Est- Creteil), organizzato dal Centro Interuniversitario di Storia Culturale, sede di Padova.
Seminario di Emmanuel Fureix (Paris Est- Creteil), organizzato dal Centro Interuniversitario di Storia Culturale, sede di Padova.
Conferenza del Prof. Thomas Sandkühler (Humboldt University of Berlin) Aula Farneti del Dipartimento di Scienza politiche e sociali, Università di Bologna
Giovedì 28 aprile alle ore 15.00 si terrà presso il Senato della Repubblica, Istituto Santa Maria in Aquiro (piazza Capranica 72), il Convegno Internazionale sulla presidenza di James Earl Carter Junior, patrocinato dall'Università degli Studi Niccolò Cusano, a quarant'anni dalle elezioni presidenziali del 1976.
Programma:
Saluti:
Sen. Aldo Di Biagio - Componente della Commissione straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani – Commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro
Sen. Stefano Collina – Componente della Commissione Affari Costituzionali Sen. Andrea Marcucci - Presidente della Commissione Istruzione Pubblica, Beni Culturali, Ricerca Scientifica, Spettacolo e Sport
Prof. Fabio Fortuna – Magnifico Rettore Università Niccolò Cusano Discussant: Dott. Avv. Massimiliano Cardullo
Introduzione:
Prof. Zeffiro Ciuffoletti (Università di Firenze), Anni di piombo: la forza della democrazia e la fragilità delle istituzioni nel passaggio fra gli anni Settanta e gli anni Ottanta
Interventi:
Prof. Giangiacomo Vale (Università Niccolò Cusano), Fede e tradizione evangelica nella formazione politica di Carter
Prof. Giuseppe Mammarella (Stanford University), Carter, i diritti umani, la politica estera
Prof. Giuliano Caroli (Università Niccolò Cusano), Tra distensione e nuova guerra fredda. Carter e l’Urss
Prof. Silvio Berardi (Università Niccolò Cusano), Carter, l’Europa occidentale, le istituzioni comunitarie
Prof. Silvio Labbate (Università del Salento), Carter e il Medio Oriente: dal dialogo euro-arabo alla seconda crisi petrolifera
Per confermare la propria partecipazione inviare una mail alla segreteria organizzativa, entro e non oltre le ore 12.00 di martedì 26 aprile: cristina.destefani@unicusano.it
Giovedì 28 aprile 2016, dalle ore 17.00 alle 19.00 presso l'Aula Jemolo del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Bologna (Strada Maggiore 45, Bologna), si terrà la presentazione del libro curato da Francesco Bonini e Antonio Lombardo Il Coni nella storia dello sport e dell’Italia contemporanea. Studi sul centenario (1914-2014), della casa editrice Studium.
PROGRAMMA
Saluti:
Pres. Umberto Suprani (Coni - Emilia-Romagna)
Presiede:
Prof. Fulvio Cammarano (Università di Bologna)
Ne discutono:
Prof. Stefano Martelli (Università di Bologna)
Dott. Nicola Sbetti (Università di Bologna)
Saranno presenti i curatori e gli autori
Venerdì 29 aprile 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea si presenterà il volume Televisione. Storia, Immaginario, Memoria a cura di Damiano Garofalo e Vanessa Roghi, Rubbettino, 2015. Intervengono: Milly Buonanno, Carlo Freccero, Ermanno Taviani, Christian Uva. Coordina: Elena Dagrada. Saranno presenti i curatori.
In Italia ancora stenta ad affermarsi una storia culturale della televisione di lunga durata che tenga
in giusta considerazione l’analisi qualitativa degli ascolti, l’impatto sociale dei diversi programmi, il
loro peso sull’immaginario nazionale. Questo anche e soprattutto perché è mancata la voglia di
intersecare la storia dell'emittente con quella, dal “basso”, del ricevente. Eppure, in questo senso, la
bibliografia internazionale è ricca di stimoli: storici, antropologi, studiosi di media studies hanno
ricostruito il paesaggio culturale creato dai mezzi di comunicazione in una prospettiva assai feconda
che si ritrova nei saggi qui contenuti. Oltre alla prospettiva storica il libro traccia alcune linee per
uno studio delle dialettiche televisive e dell’immaginario, ovvero del ruolo della televisione nella costruzione di paesaggi mediali che, rappresentando individui e gruppi sociali, si attuano nella sfera
pubblica modificandola.
Damiano Garofalo insegna Teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo al DAMS dell’Università di
Padova e collabora con il Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo della Sapienza di Roma. Ha
collaborato con l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e con la Fondazione Museo della Shoah. Oltre
ad alcuni contributi sulla storia sociale e culturale della televisione italiana e sul rapporto tra cinema e storia, ha pubblicato la monografia Political Audiences. A Reception History of Early Italian Television (Mimesis,
2015).
Vanessa Roghi insegna Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Lettere della
Sapienza di Roma. Si occupa di fonti audiovisive per la storia, di public history e di televisione e
storia. Regista e autrice di numerosi documentari storici per la Tv, fa parte del comitato scientifico
della rivista “Cinema e storia”.
Libreria Laterza
Via Dante Alighieri 49/53 − Bari
Insieme all’autore intervengono:
Michele Capriati, Letizia Carrera, Carlo Spagnolo
La Causa montana
Giornata di studio per il Cinquantenario della morte
di Michele Gortani (1966-2016)
Il ricordo di Michele Gortani, in occasione del cinquantenario della morte, ha l'obiettivo di porre all'attenzione di organizzazioni, istituzioni, università e politici, l'urgenza di costituire la montagna come nuovo soggetto politico-istituzionale.
Gortani, montanaro della Carnia e coraggioso difensore della sua gente nei tragici anni della prima e della seconda guerra mondiale, è stato un grande scienziato e un grande politico al servizio della montagna e dei montanari. Geologo docente all'Università di Bologna, fondatore dell'Istituto italiano di speleologia, è stato l'artefice sia del secondo comma dell'art. 44 della Costituzione, “La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane", sia del secondo comma dell'art. 45 “La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato”, e anche promotore della prima legge per la montagna, L. 991/1952.
Gortani aveva una visione politico-istituzionale della montagna con territorio e popolazione dalle peculiari caratteristiche che la Repubblica aveva il dovere di riconoscere, identificare e valorizzare con norme e risorse specifiche. La visione di Gortani non apparteneva al singolo, ma era frutto dell'elaborazione di almeno mezzo secolo di iniziative e proposte di politici, tecnici, organizzazioni come l'ANCI e parlamentari come il Gruppo parlamentare per la montagna che avevano posto al centro della loro iniziativa la questione della montagna, con un certo successo nel periodo liberale, declinato però nel periodo fascista.
Lunedì 2 maggio 2016 ore 15,00-18,00
Fondazione Isec | Villa Mylius | Sesto San Giovanni
Fondazione Isec, in collaborazione con Msfs (Milanosifastoria), Iris, Clio92 e Zapruder “Rivista di Storia della Conflittualità Sociale” sono lieti di invitarvi all’incontro pubblico “La memoria di un sogno: produzione didattica alternativa e sperimentazione scolastica a Milano negli anni Settanta”, che sarà l’occasione per presentare il "Fondo Tornesello Maria Luisa – Moroni Primo" conservato presso l’archivio di Fondazione Isec.
Interventi di: Roberta Perego (Assessora all'Educazione, Comune di Sesto San Giovanni), Stefano Agnoletto (Responsabile sezione didattica Fondazione Isec),
Cristina Cocilovo (Msfs e Clio 92), Maria Luisa Tornesello (insegnante e dottore di ricerca in Storia delle Società contemporanee, Università di Torino), Alberto de Cristofaro (Responsabile Archivio Fondazione Isec), Gino Tedesco (Archivio Primo Moroni), Maurizio Gusso (Iris e Msfs). Proiezione dell'audiovisivo "Oltre il libro di testo. Parole ed esperienze di opposizione nella scuola dell’obbligo degli anni Settanta” a cura di Roberto Signorini e Maria Luisa Tornesello, 2006". a seguire dibattito con il pubblico presente.
Scarica l’invito e il programma dettagliato
L’incontro, a entrata libera e aperto a tutti gli interessati, si terrà presso la Fondazione Isec, Villa Mylius, Largo La Marmora 17, Sesto San Giovanni (MM1 Sesto Rondò).
Info e prenotazioni: didattica@fondazioneisec.it
Lunedì 2 maggio 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e
contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume L’eco del boato. Storia della strategia della tensione, 1965-
1974 di Mirco Dondi, Laterza, 2016. Ne parlano con l’autore: Miguel Gotor,
Vanessa Roghi. Coordina: Rosanna De Longis.
Le ‘stragi nere’ iniziano il 12 dicembre 1969 con Piazza Fontana e terminano il 4 agosto 1974 con
l’attentato al treno Italicus. Alcuni giorni dopo la bomba di Milano, il settimanale britannico “The
Observer” parlerà di ‘strategia della tensione’, riferendosi non solo alle bombe ma al modo in cui
sono stati strumentalizzati attentati e disordini sociali, chiamando in causa la stampa e i politici.
La stagione dello stragismo, ignota ai Paesi dell’Europa occidentale, ha minato le istituzioni
democratiche e la convivenza sociale dell’Italia, con l’aggravante che in quarant’anni non sono stati
condannati né i mandanti né gran parte degli esecutori. Solo in sede storica si è fatto un po’ di
ordine. Mirco Dondi ricostruisce gli episodi stragisti, soffermandosi in particolare sul loro impatto
immediato.
Mirco Dondi insegna Storia contemporanea all’Università di Bologna, dove dirige anche il Master
di Comunicazione storica. Si è occupato delle violenze nel dopoguerra con La lunga liberazione.
Giustizia e violenza nel dopoguerra italiano (Editori Riuniti 1999). Ha inoltre pubblicato L’Italia
repubblicana: dalle origini alla crisi degli anni Settanta (Archetipo Libri 2007) e I neri e i rossi:
terrorismo violenza e informazione negli anni Settanta (a cura di, Controluce 2008).
In recent years, the Mediterranean had a comeback in historiography and other related disciplines. Many of the these studies distance from Braudel’s concept of mediterranée. They prefer promoting histories in the Mediterranean instead of histories of the Mediterranean.
Is the unity of the Mediterranean of a merely fictitious character or can it still serve as a useful category of historical analysis? Did the circulation of political ideas, in particular liberal ideas, which national diaspora disseminated over the long nineteenth century, substantiate a Mediterranean political unity? Are the Mediterranean islands an example for separated pluralities, or not rather for a multi-layered connectivity? Has the Mediterranean become a ‘sea of risks’? How do migrants who cross the Mediterranean, and those who depart from its rims to Northern Europe, experience and represent the maritime space? What remains of the claims for Mediterranean unity when it comes to the EU migration politics?
The participants of the workshop, who will address these and other related questions, are: Maurizio ISABELLA (Queen Mary University of London), Jussi KURUNMÄKI (Södertörn University Stockholm), Matteo LEGRENZI (Ca’ Foscari University of Venice), Deborah PACI (Ca’ Foscari University of Venice), Rolf PETRI (Ca’ Foscari University of Venice), Vasilis PETROGIANNIS (Södertörn University Stockholm), Gabriele PROGLIO (Tunis El Manar University and European University Institute), Konstantina ZANOU (IEA Paris and Columbia University)