Moro e La Pira: Due percorsi per il bene comune. Per il Centenario della nascita di Aldo Moro 1916 – 2016
Convegno di studi promosso dalla Fondazione Giorgio La Pira e dall\'Accademia Studi Storici Aldo Moro con il patrocinio del Comune di Firenze
Convegno di studi promosso dalla Fondazione Giorgio La Pira e dall\'Accademia Studi Storici Aldo Moro con il patrocinio del Comune di Firenze
Antonio Donno, ordinario di Storia delle relazioni internazionali nell'Università del Salento, introduce una riflessione sul tema.
Saluto di Cosimo Ceccuti.
Coordinamento di Valentino Baldacci.
Iniziativa promossa dall'Associazione Italia-Israele di Firenze in collaborazione con la Fondazione Spadolini-Nuova Antologia e il Centro fiorentino di studi storici e di scienze sociali "Passato Prossimo".
L'Istituto veronese per la storia della Resistenza (IVrR) è lieta di invitarVi alla presentazione dell'ultimo volume di Sonia Residori: L'ultima valle. La Resistenza in val d'Astico e il massacro di Pedescala e Settecà (30 aprile - 2 maggio 1945) (Cierre 2015).
L'incontro si svolgerà alle 16,20 e verrà introdotto dal direttore dell'Istituto, Federico Melotto
A distanza di sessant’anni, una riflessione critica sull’anno 1956, appare opportuna. Il Convegno proposto dal GRID, in continuità con il suo I Convegno (2015), sempre in collaborazione con la rivista HISTORIA MAGISTRA, vuole in particolare approfondire il significato in chiave storica dei tanti eventi clamorosi, spesso traumatici, che hanno costellato quell’anno rendendolo di straordinaria, drammatica importanza nella storia del “secolo breve”: dalla rivolta di Polonia a quella, la più tragica, d’Ungheria, dalle “rivelazioni” contenute nel famoso Rapporto segreto di Nikita Kruscev in margine ai lavori del XX Congresso del PCUS, alla crisi del Canale di Suez. Una concomitanza di eventi che si incrociano, si sovrappongono o procedono in parallelo senza, apparentemente, interferire gli uni con gli altri, ma in qualche modo interagendo in profondità.
Il Convegno, oltre che operare una ricostruzione dei fatti, vuole concentrarsi sulla loro interpretazione, tra discussione storiografica e dibattito politico, interrogandosi anche sugli effetti e le conseguenze di lungo periodo, ossia, ben oltre quella temperie storica, dentro e fuori i partiti politici, la Chiesa cattolica, l’associazionismo, il mondo politico e intellettuale, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti.
Quelli che contiamo di fare nel Convegno, naturalmente, sono nulla più che sondaggi, che possano servire, come in ogni nostra iniziativa di studio e di discussione, a riflettere su momenti cruciali della storia, nodi che, per quanto già studiati e dibattuti, offrono, in ragione della loro complessità, elementi di approfondimento fattuale, di interpretazione storica e, tuttora, di vivace, talora aspro contrasto politico. In sintesi, inviti a nuove ricerche che, al di là delle difformità delle interpretazioni, degli approcci culturali, e persino, come è forse inevitabile, degli “usi” politici, aiutino a rispondere a un quesito di fondo: il 1956, fu davvero “l’anno spartiacque?”.
Incontro con Serge Gruzinski
L’autore di Abbiamo ancora bisogno della storia? Il senso del passato nel mondo globalizzato, Raffaello Cortina Editore, discute con:
Giuseppe Marcocci
Marco Meriggi
Brunello Vigezzi
coordina Maria Matilde Benzoni
Un bilancio storiografico del Settantesimo della Resistenza, a partire dalle pubblicazioni promosse dall’Istituto per la storia del movimento di liberazione in Italia: "1943. Strategie militari, collaborazionismi, Resistenze", a cura di M. Fioravanzo e C. Fumian, Viella, 2015; "1943. Mediterraneo e Mezzogiorno d’Italia", a cura di F. Soverina, Viella, 2015; "1943. Guerra e società", a cura di L. Alessandrini e M. Pasetti, Viella, 2015; "1944-1945. L’Italia nella guerra europea dei trent’anni", a cura di S. Neri Serneri, Viella, 2016. Intervengono: Barbara Berruti (Vice Direttore Istituto piemontese per la storia della
Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”), Guido D’Agostino (Presidente Istituto Campano per la Storia della Resistenza), Alberto De Bernardi (Università di Bologna - Vicepresidente Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia), Simone Neri Serneri (Università di Siena - Presidente ISRT). Modera Carlo Pestelli (giornalista).
Un'iniziativa dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana e del Museo del Novecento.
Mercoledì 30 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Donne della Repubblica di Paola Cioni, Eliana Di Caro, Elena Doni, Claudia Galimberti, Lia Levi, Maria Serena Palieri, Francesca Sancin, Cristiana Di San Marzano, Federica Tagliaventi, Chiara Valentini. Introduzione di Dacia Maraini, il Mulino, 2016. Intervengono: Lia Levi, Maria Serena Palieri, Chiara Valentini. Coordina: Rosanna De Longis.
Ricordiamoci che la storia la raccontano sempre i vincitori. Ed è quella che rimane a testimonianza del passato. Vogliamo farci anche noi narratrici della nostra storia, per ricordare che oltre ai molti coraggiosi e valenti uomini italiani, ci sono state tante donne che hanno contribuito profondamente ai migliori cambiamenti del nostro Paese? (Dacia Maraini)
Il 2 giugno 1946 si tennero le prime elezioni politiche per le quali votarono anche le donne. Un passaggio che segna l’affermazione di un nuovo protagonismo femminile nella società italiana. A restituirci la portata simbolica e politica di quella conquista, quattordici biografie esemplari di donne che con diversi talenti, in vari campi, hanno contribuito alla nascita della Repubblica e a cambiare l’immagine della donna. Non solo le politiche, che fin dai tempi del fascismo si erano battute per la democrazia, come Camilla Ravera, Teresa Noce, Lina Merlin, o le donne della resistenza, Tina Anselmi, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Marisa Ombra, Ada Gobetti, ma anche scrittrici come Alba de Céspedes, Fausta Cialente, Renata Viganò, un’attrice come Anna Magnani, la famosa sarta Biki, e la leggendaria Dama Bianca compagna di Fausto Coppi.
Le autrici del volume fanno parte di Controparola, un gruppo di giornaliste e scrittrici nato nel 1992 per iniziativa di Dacia Maraini. Come opere collettive per il Mulino hanno pubblicato anche Donne del Risorgimento (2011) e Donne nella Grande Guerra (2014). Per altri editori: Piccole italiane (Anabasi, 1994), Il Novecento delle italiane (Editori Riuniti, 2001), Amorosi assassini (Laterza, 2008).
Rosanna De Longis ha diretto la Biblioteca di storia moderna e contemporanea. Socia fondatrice della Società italiana delle storiche, ne è stata presidente nel triennio 2006-2008.
Lia Levi, giornalista e sceneggiatrice, è autrice di romanzi per adulti e per ragazzi.
Maria Serena Palieri, giornalista e saggista, ha scritto per “l’Unità”, l’“Espresso”, “Marie Claire”.
Chiara Valentini, giornalista e saggista, collabora con l’“Espresso”.
Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche Università Sapienza di Roma
Laboratoire International Associé (LIA)
Université Aix-Marseille
Centro di studi internazionali Poros
Gli intellettuali italiani e la politica internazionale
(1945-1989)
Roma 1-2 dicembre 2016
Giovedì 1 dicembre ore 9.00
Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche, Università Sapienza di Roma, via Salaria 113
Saluti del Presidente dell'Area didattica Sociologia e Ricerca sociale applicata: Luciano Zani
I sessione. Gli italiani e l'Europa.
Coordina: Leopoldo Nuti
9.30 Lorenzo Benadusi, Università di Bergamo, La casa editrice Einaudi, il franchismo e la fine dell'isolamento spagnolo, 1953-1963.
10.00 Paola Lo Cascio, Università di Barcellona, Una giovane comunista nella Spagna degli anni Sessanta: il viaggio inutile di Rossana Rossanda.
10.30 Marco Di Maggio, Università Sapienza di Roma, Gli intellettuali socialisti e comunisti e l’idea di Europa: 1979-1987.
11.00 Pausa caffè
11.15 Daniele Caviglia, Università Internazionale di Roma, L'ufficio studi della Banca d'Italia e l'Europa. L'esperienza di Guido Carli
11.45 Andrea Guiso, Università Sapienza di Roma, L'Europa nella visione e nella politica di Beniamino Andreatta (1981-1998)
12.15 Enrico Serventi Longhi, Università Sapienza di Roma, L’ufficio studi della Cgil e l’esperienza di Solidarnosc
12.45 Discussioni e pranzo
II sessione Gli italiani e le Americhe
Coordina: Umberto Gentiloni
15.30 Marilisa Merolla, Università Sapienza di Roma, L'Italia e la nascita del New Journalism negli anni Sessanta: la guerra fredda tra narrazione e critica musicale.
16.00 Mattia Diletti, Università di Roma, Esportare l’America liberal: l’Istituto Affari Internazionali (IAI), il Centro di studi di politica internazionale (Cespi) e i think tank italiani (1965-1989)
16.30 Massimo De Giuseppe, Iulm Milano, Impegno cattolico e diritti umani in America Latina negli anni della guerra fredda. L’esperienza dei “Quaderni Asal” (1972-1992)
17.00 Gregorio Sorgonà, Fondazione Istituto Gramsci, Gli intellettuali del Pci e l’immagine dell’America di Reagan (1981-1988).
17.30 Discussioni
Venerdì 2 dicembre 2016 ore 9.00
Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche, Università Sapienza di Roma, via Salaria 113
III sessione Gli italiani e il mondo extraeuropeo.
Coordina Marco Gervasoni
9.00 Davide Grippa, Università Orientale di Napoli, "Da Carlo Levi a Franco Venturi: gli intellettuali azionisti e la discussione sul trattato di pace".
9.30 Alessandra Tarquini, Università Sapienza di Roma, Antisemitismo e autodeterminazione dei popoli nella cultura della sinistra italiana: dalla nascita dello Stato di Israele alla guerra dei sei giorni (1948-1967).
10.00 Laura Ciglioni e Donatello Aramini, Università Roma Tre, La rivista il Mulino e il confronto ideologico Est-Ovest: dalla destalinizzazione al Sessantotto
10.30 Giovanni Ceci, Università Roma Tre, La cultura cattolica alla prova della distensione: il caso di Augusto Del Noce
11.00 Pausa
11.15 Luca Polese Remaggi, Università di Salerno, Scrittori e popoli. Appunti sulla fascinazione della Cina di Mao nella cultura della sinistra italiana (1955-1972)
11.45 Gianluca Scroccu, Università di Cagliari, Il dibattito sull’Africa postcoloniale nelle pagine di “Mondoperaio”: la riflessione dei socialisti sulla decolonizzazione (1955-1987)
segreteria scientifica:
alessandra.tarquini@uniroma1.it
silvia.lucciarini@uniroma1.it
Venerdì 2 dicembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume Storia di Zara. Dalle origini ai giorni nostri di Lucio Toth, Edizioni Biblioteca dell’immagine, 2016. Intervengono: Ester Capuzzo, Rita
Tolomeo. Coordina: Andreas Gottsmann.
Ogni tanto il nome di Zara riappare nei giornali e la sua storia è oggetto di studi e di ricerche nelle Università, non solo italiane o croate. Parlando della Dalmazia, si deve ricordare per forza la sua città più antica e contesa, che ne è stata capoluogo, o modesta capitale di un regno mai esistito se non sulla carta. Perché nella realtà storica, dopo Roma e Bisanzio, è stato dominio della Corona d'Ungheria, della Repubblica Veneta, degli imperi napoleonico e Austro-Ungarico, malgrado la
corona regale inalberata sul suo stemma con i tre leopardi in campo azzurro. In origine il campo era
rosso. Fu Venezia a volerne cambiare il colore per non confonderlo con la porpora del gonfalone della Serenissima. Città importante da essere contesa nei secoli da potenze continentali e marittime: gli Imperi romano e bizantino, quello carolingio, il Regno croato e ungherese, gli Angiò di Napoli, gli Imperi di Napoleone e degli Asburgo, l'Italia unita e la ex Iugoslavia. E prima fra tutte la Repubblica di San Marco, che di questa Zara non sapeva fare a meno. C'è una marea nelle cose umane per usare le parole di Shakespeare - che ha i suoi flussi misteriosi e gioca con il destino di uomini e comunità. E di questa antica comunità, la liburnica Idassa, la romana Iadera, la bizantina Diadora, l'italiana e veneta Zara, la croata Zadar, si racconta in questo libro.
Lunedì 5 dicembre 2016, alle ore 20.30, presso la Biblioteca Comunale di Fogliano Redipuglia, sarà presentato il libro di Vladimiro Satta I nemici della Repubblica. Storia degli anni di piombo, Rizzoli, Milano 2016. Interverranno Ivan Buttignon (storico e politologo), Enzo Kermol (ricercatore, psicologo e giornalista) e Luca Perrino (giornalista). Sarà presente l'autore.