Catholicisme, racismes et totalitarismes. L’encyclique Mit Brennender Sorge (14 mars 1937)
Colloque international, du 4 juin à 14h au 6 juin, 13h. Amphi 3 (4 & 5 juin, salle des conférences le 6 juin).
Faculté Victor-Segalen
Colloque international, du 4 juin à 14h au 6 juin, 13h. Amphi 3 (4 & 5 juin, salle des conférences le 6 juin).
Faculté Victor-Segalen
Giovedì 4 giugno alle ore 17.00 si terrà presso l'Archivio di Stato di Terni la presentazione del libro di Paolo Raspadori Ospitare, servire, ristorare. Storia dei lavoratori di alberghi e ristoranti in Italia dalla fine dell'Ottocento alla metà del Novecento. Interverranno Stefano Cavazza e Laura Savelli. Sarà presente l'autore.
Presentazione del volume
Otras miradas de las revoluciones mexicanas (1810-1910)
a cura di Hilda Iparraguirre, Massimo De Giuseppe, Ana Maria Gonzalez Luna
Conaculta/INAH/ENAH/Conacyt/JP Editor (México 2015)
Interverranno i curatori insieme a Laura O'Dogherty.
Discussione sul libro di Valentino Baldacci "1967. Comunisti e socialisti di fronte alla guerra dei Sei giornì".
Partecipano Aldo A. Mola e Franco Revelli. Coordina Carlo Benigni (Presidente della Federazione nazionale Associazioni Italia-Israele).
Venerdì 5 giugno 2015, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume Le trasgressioni della carne Il desiderio omosessuale nel mondo islamico e cristiano, secc. XII-XX, a cura di Umberto Grassi e Giuseppe Marcocci (Roma, Viella, 2015).
Ne discutono con i curatori: Vincenzo Lavenia, Giacomo Todeschini
Coordina: Domenico Rizzo
Indice:
Umberto Grassi e Giuseppe Marcocci, L’intreccio dei desideri, la tolleranza della carne: per una nuova storia delle relazioni tra musulmani e cristiani
I. Descrizione e proibizione
Everett K. Rowson, Omoerotismo ed élite mamelucca tra Egitto e Siria nel tardo medioevo
Giacomo Todeschini, «Soddoma e Caorsa». Sterilità del peccato e produttività della natura alla fine del medioevo cristiano
Selim S. Kuru, Il genere del desiderio. L’amore per i bei ragazzi nella letteratura ottomana della prima età moderna
Vincenzo Lavenia, Tra eresia e crimine contro natura: sessualità, islamofobia e inquisizioni nell’Europa moderna
II. Interazioni e immaginari
Tomás A. Mantecón Movellán, Oltre la repressione: relazioni omosessuali tra musulmani e cristiani nella Spagna del Cinque e Seicento
Luiz Mott, Musulmani sodomiti in Portogallo e bardassi cristiani in Africa del Nord nei secoli dell’età moderna
Jean-Raphaël Bourge, Colonialismo, omosessualità e mondo islamico nell’immaginario erotico europeo tra Otto e Novecento
Indice dei nomi
Gli autori
Lunedì 8 giugno 2015, ore 17.00, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, e l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi presenteranno, presso l'Auditorium dell'Istituto (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), il volume Il cantiere televisivo italiano. Progetto struttura canone di Enzo Scotto Lavina, Lampi di stampa, 2015. Intervengono: Massimo Loche, Giuseppe Richeri. Coordina: Alberto Abruzzese.
Al centro di questo lavoro è l’obiettivo di analizzare trent’anni di servizio pubblico televisivo in Italia, dalla nascita nel 1952 della televisione monopolista/monocanale sotto il controllo del governo alla riforma del 1975 con reti e telegiornali titolari del loro distinto palinsesto sotto il controllo del Parlamento fino all’avvio il 15 dicembre 1979 della Terza Rete tv, con il suo modello ideativo e produttivo regionale e nazionale; un passaggio dal singolare al plurale che non è solo un aumento quantitativo dell’offerta televisiva ma è soprattutto un diverso dispiegamento qualitativo del rapporto tra televisione e istituzioni, tra televisione e pubblico, tra televisione e mercato, fino a vederne gli esiti epocali nella prima metà degli anni Ottanta.
Enzo Scotto Lavina, dopo la laurea in sociologia con Franco Ferrarotti nell’Istituto di filosofia dell’Università di Roma, nel 1966 è stato esperto della Comunità Europea in Dahomey, oggi Repubblica del Benin, dal 1969 al 2006 ha lavorato in RAI e dal 1974 al 1983 ha collaborato con la Biennale di Venezia. Ha curato nel 1982 Venezia 32/82, una storia dei primi cinquant’anni della Mostra del Cinema di Venezia e nel 2011 ha pubblicato Tra Sisifo e Nesso, modelli e strutture editoriali del servizio pubblico televisivo 1954-2004.
EUROMISSILI. Una discussione a partire dal fascicolo 276 di "Italia Contemporanea"
Modera: Saro Di Stefano, giornalista.
Intervengono:
Brunello Mantelli (UniCAL e UniTO, redazione di "Italia Contemporanea": Per una storia del presente: la rivista "Italia Contemporanea"
Alessandro Santagata (Università di Roma "Tor Vergata" e coautore del fascicolo): "Invece dei missili". I cattolici e la "profezia" della pace: dalla campagna per il Vietnam alla protesta di Comiso
Antonio Baglio (Università di Messina e coautore del fascicolo): Pio La Torre, la Sinistra politica ed il Movimento sindacale alla prova di Comiso
Vincenzo Schirripa (Libera Università "Maria SS. Assunta", Roma, e coautore del fascicolo): La città "sbattezzata" ed i luoghi del conflitto
Francesco Raniolo (Università della Calabria): Movimenti di massa e società italiana dagli anni Ottanta ad oggi. Una riflessione
Promotori: Istituto Nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia (INSMLI); "Italia Contemporanea"; Rotary Club - Distretto 2110 - Club di Comiso e Club di Ragusa; Diocesi di Ragusa - Ufficio Diocesano Pastorale Sociale e del Lavoro
Il Consiglio Europeo di Milano del giugno 1985 ha rappresentato un momento di svolta nel processo di integrazione europea. Atto conclusivo del semestre di presidenza italiano, il consiglio si caratterizzò per l’iniziativa presa dal Presidente del Consiglio Craxi e dal ministro degli Affari Esteri Andreotti di porre in votazione a maggioranza la convocazione di una conferenza intergovernativa (CIG) che avrebbe avuto il compito di riformare i trattati di Roma.
Si trattò di una presa di posizione decisa che interrompeva la tradizione inaugurata con il “compromesso del Lussemburgo” del 1966, in base al quale le decisioni più importanti in ambito comunitario venivano prese all’unanimità, e che pose in netta contrapposizione la delegazione italiana a quella britannica guidata da Margaret Thatcher.
La conferenza intergovernativa di Lussemburgo condusse alla redazione dell’Atto Unico Europeo, un trattato che il Presidente della Commissione Jacques Delors considerò fondamentale nel processo che si sarebbe espresso nella creazione del “grande mercato unico” o “Unione Economica e Monetaria” (UEM). E’ singolare che il governo italiano si mostrasse critico nei confronti del testo dell’Atto Unico Europeo, considerato una soluzione di compromesso “al ribasso”.
In realtà le vicende connesse al Consiglio Europeo di Milano e alla redazione dell’Atto Unico vanno inserite nel quadro più ampio dell’ennesimo “rilancio dell’integrazione”, che a partire dal vertice europeo di Fontainebleau del giugno 1984, con il consolidarsi di un fronte franco-tedesco, avrebbe trovato la sua conclusione con il trattato di Maastricht e la nascita dell’UE e dell’UEM.
Il convegno mira ad avviare una riflessione che andando oltre la ricostruzione del Consiglio Europeo di Milano del giugno 1985 faccia il punto sul ruolo dell’Italia nella costruzione europea tra la metà degli anni ’80 e la firma del trattato di Maastricht. La tavola rotonda conclusiva, sposterà il dibattito sull’attualità.
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Presentazione di
Krieg in den Alpen. Österreich-Ungarn und Italien im Ersten Weltkrieg (1914–1918), Böhlau: Wien-Köln-Weimar 2015
La guerra italo-austriaca (1915-1918), Il Mulino: Bologna 2014
Hrsg. von / a cura di Nicola Labanca und/e Oswald Überegger
Programm / Programma
• Der Erste Weltkrieg in transnationaler Perspektive – Gedanken zum Buch
Dr. Oswald Überegger (Freie Universität Bozen / Libera Università di Bolzano)
• Die Erinnerung an den Ersten Weltkrieg in Österreich und Italien / La memoria della Grande Guerra in Austria e Italia (1915–2015)
Come si è modificata nel corso del tempo la memoria della prima guerra mondiale in Austria e Italia? E quale significato conserva ancora nella memoria collettiva la cosiddetta “catastrofe originaria del XX secolo” a sud e a nord del Brennero? Due tra i maggiori storici della Grande guerra, uno austriaco l’altro italiano, getteranno uno sguardo su 100 anni di storia della memoria.
Kurzvorträge / Brevi relazioni: Prof. Nicola Labanca (Università degli Studi di Siena) und / e Prof. Werner Suppanz (Universität Graz)
Termine/Appuntamenti
9. Juni 2015, 20.00
Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann, Bozen / Bolzano
Via A.-Diaz-Straße 8
In Zusammenarbeit mit / In collaborazione con: Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann und/e Geschichte und Region / Storia e regione
Grußworte / Saluti
Prof. Walter Lorenz (Rektor der Freien Universität Bozen), Philipp Achammer (Landesrat für Deutsche Bildung und Kultur), dott. Christian Tommasini (Assessore provinciale alla cultura italiana), Dr. Florian Mussner (Landesrat für Ladinische Bildung und Kultur)
10. Juni 2015, 18.00
Claudiasaal, Herzog-Friedrich-Straße 3/2, Innsbruck
In Zusammenarbeit mit dem Institut für Geschichtswissenschaften und Europäische Ethnologie und dem Italien-Zentrum der Universität Innsbruck
Grußworte
Prof. Wolfgang Meixner (Vizerektor der Leopold-Franzens-Universität Innsbruck)
Al tornante tra ‘700 e ‘800 si assistette nel continente europeo a una più decisa territorializzazione della sovranità e a un contemporaneo irrigidimento dei confini statali.
Ma lo stato moderno fu davvero l’unico protagonista di questo processo? E la spazialità dell’Europa dell’Ottocento può essere semplicemente interpretata lungo le coordinate tracciate dalle nuove linee confinarie?
Il convegno si propone di dare risposta a queste domande analizzando per un verso i veri e propri processi di confinazione dell’epoca, per un altro, i borderlands europei, intesi come regioni trans-statali, che in modi diversi interagirono con i nuovi confini.
Attraverso un confronto internazionale tra storici, antropologi e geografi, il convegno mira a promuovere un dialogo tra storiografia e border studies, sulla base di un ripensamento della categoria dello spazio.