L’aborto procurato nell’Italia liberale (1860-1911)
Alessandra Gissi, L’aborto procurato nell’Italia liberale (1860-1911)
Alessandra Gissi, L’aborto procurato nell’Italia liberale (1860-1911)
Presentazione del libro di Luigi Musella
IL POTERE DELLA POLITICA. PARTITI E STATO IN ITALIA (1945-2015)
Ne discutono con l’autore
Domenico Fruncillo
Marco Plutino
Aurelio Musi
Coordina
Andrea Marino
Mercoledì 10 febbraio 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La difesa dell’italianità. L’Ufficio per le zone di confine a Bolzano, Trento e Trieste (1945-1954) a cura di Diego D’Amelio, Andrea Di Michele, Giorgio Mezzalira, il Mulino, 2015. Saluti: Paola Tarquini. Intervengono: Gianluca Fiocco, Andreas Gottsmann, Maria Maione. Coordina: Rosanna De Longis.
L’Ufficio per le zone di confine (Uzc), attivo dal 1947 al 1954 sotto la responsabilità politica del giovane sottosegretario alla Presidenza del consiglio Giulio Andreotti, rappresenta una fonte di assoluto rilievo per comprendere la storia delle aree italiane di frontiera, nella fase di transizione del secondo dopoguerra. L’Ufficio fu infatti il laboratorio in cui si studiarono le politiche relative alle regioni di confine e il terminale incaricato di applicarvi le strategie del governo. L’Uzc operò in contesti complessi come quelli dell’Alto Adige e della Venezia Giulia, connotati dall’emergere di questioni che mettevano in discussione la stessa sovranità italiana su quei territori. Sulla base dello studio della documentazione dell’Ufficio, recentemente riordinata e messa a disposizione dall’Archivio della Presidenza del consiglio, le ricerche qui proposte – di studiosi di lingua italiana, tedesca e slovena provenienti dalle rispettive aree di confine – permettono di evidenziare similitudini e divergenze delle scelte di Roma nella «difesa dell’italianità» delle frontiere.
Diego D’Amelio svolge attività di ricerca presso l’Istituto storico italo-germanico di Trento (Fondazione Bruno Kessler) e dirige la rivista «Qualestoria», edita dall’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia.
Andrea Di Michele è ricercatore presso il Centro di competenza storia regionale della Libera Università di Bolzano. Tra le sue pubblicazioni: «Storia dell’Italia repubblicana. 1948-2008» (Milano, 2008).
Giorgio Mezzalira è insegnante liceale e si occupa di ricerca storica in ambito regionale (Tirolo, Alto Adige e Trentino). Tra le sue pubblicazioni: «Passaggi e prospettive. L’età contemporanea in Alto Adige» (Bolzano, 2013).
Emanuele Bernardi, Paolo De Castro, Roberto Gualtieri, Silvio Pons, presentano il volume di
Guido Fabiani
AGRICOLTURA-MONDO.
La storia contemporanea
e gli scenari futuri
(Donzelli editore)
Giovedì 11 Febbraio ore 17
Fondazione Istituto Gramsci
Sala Biblioteca
Roma Via Sebino 43a
Sabato 13 febbraio alle ore 11.00, presso l'Archivio Storico Capitolino (Piazza dell'Orologio, 4 - 00186 Roma), conferenza di Gilberto Corbellini (Sapienza Università di Roma), sul tema:
Perché e quando la malaria smette di uccidere a Roma e dintorni: Daisy Miller dal Colosseo al Canale Mussolini
Quinto incontro del ciclo Educare alla città: i luoghi della scienza (14 novembre 2015 - 14 maggio 2016)
La scienza è un aspetto del tutto estraneo alle immagini e alle autorappresentazioni di Roma moderna. Se si eccettua il progetto, subito tramontato, avanzato da Quintino Sella all'indomani dell'Unità, di fare di Roma capitale "un centro scientifico di luce", un polo di cultura laica e positivista da contrapporre al cosmopolitismo della Chiesa cattolica, la scienza non è mai entrata nel repertorio ideologico e simbolico messo in campo dai governi e dalle amministrazioni comunali per modellare il futuro, ma anche il passato della città. Questo dato di fatto è il risultato di scelte politiche, culturali e storiografiche. Da una parte il carattere di Roma come città burocratica e amministrativa, centro di consumo più che di produzione, per lo più impermeabile al riformismo tecnocratico e volutamente tenuta lontana dall'operaismo. Dall'altra, il prevalere in Italia nel corso del Novecento di forme di cultura che per una serie complessa di ragioni sono venute manifestando un'attenzione solo marginale alle riflessioni e alle attività scientifiche. Infine, una storia della scienza sedotta dagli "eroi" e vittima di un forte pregiudizio ideologico verso una città che, in quanto sede della Chiesa, si riteneva del tutto estranea all'interesse per la scienza nei suoi aspetti di frontiera.
Il ciclo I luoghi della scienza, ideato e curato da Federica Favino (Dipartimento di Storia, Culture, Religioni - Sapienza Università di Roma) e inserito all'interno del programma Educare alle mostre educare alla città, organizzato dall'Assessorato Cultura e Sport di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con l'Archivio Storico Capitolino, l'Istituzione Biblioteche di Roma, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, l'Università di Roma Sapienza, l'Università di Roma Tre, si propone di contribuire a colmare questa lacuna, mettendo in luce e raccontando alcuni di quei luoghi in cui, al contrario di quanto si potrebbe comunemente pensare, è stata costruita una parte importante della storia della scienza nazionale ed internazionale. Come risulterà evidente, Via Panisperna è solo il più noto dei poli di eccellenza scientifica cresciuti nella capitale.Nel corso di otto incontri a cadenza mensile - da novembre 2015 a maggio 2016 - affidati a studiosi della materia, accompagneremo gli studenti, gli insegnanti, il pubblico più attento alla storia culturale della città in una visita virtuale attraverso una "Roma scientifica" che solo chi conosce può vedere.
1. 14 novembre 2015, ore 11.00 - Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea (Via Michelangelo Caetani, 32)
Pietro Corsi, Oxford University
Il sogno di Quintino Sella: Roma capitale di uno Stato moderno
2. 24 novembre 2015, ore 11.00 Museo Civico di Zoologia (Via Ulisse Aldovrandi, 18)
Carla Marangoni, Museo civico di zoologia, Roma Dall'Archiginnasio pontificio al Museo di Zoologia: storia delle collezioni zoologiche a Roma
3. 12 dicembre 2015, ore 11.00 - Archivio Storico Capitolino (Piazza dell'Orologio, 4)
Giovanni Paoloni, Sapienza Università di Roma
Palazzo Corsini: i Lincei nella Roma di Quintino Sella
4. 16 gennaio 2016, ore 11.00 - Archivio Storico Capitolino
Lorenza Merzagora, Sistema Museale Naturalistico del Lazio RESINA
Piccoli tesori e grandi progetti: alla scoperta dei musei scientifici di Roma e del Lazio
5. 13 febbraio 2016, ore 11.00 - Archivio Storico Capitolino
Gilberto Corbellini, Sapienza Università di Roma
Perché e quando la malaria smette di uccidere a Roma e dintorni: Daisy Miller dal Colosseo al Canale Mussolini
6. 12 marzo 2016, ore 11.00 - Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
Francesco Cassata, Università di Genova
Studiare il DNA dal Tevere a Chicago: Franco Graziosi e la biologia molecolare in Italia
7. 16 aprile 2016, ore 11.00 - Archivio Storico Capitolino
Gianni Battimelli, Sapienza Università di Roma
Le strade che partono da via Panisperna. Itinerari della fisica romana del Novecento
8. 14 maggio 2016, ore 11.00 - Biblioteca di storia moderna e contemporanea
Ileana Chinnici, Istituto Nazionale di AstrofisicaSpecola contro Specola: il Collegio romano e il Campidoglio
Ingresso gratuito - Prenotazione obbligatoria al numero 060608
Info: www.bsmc.it info_didatticasovraintendenza@comuneroma.it
didattica@zetema.it
www.museiincomuneroma.it
www.sovraintendenzaroma.it
Sabato 13 febbraio 2016, alle ore 11.00, presso l’auditorium dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi e presentano il volume Non solo canzonette. L’Italia della Ricostruzione e del Miracolo attraverso il Festival di Sanremo di Leonardo Campus, Le Monnier, 2015 (nota introduttiva di Stefano
Bollani). Intervengono: Felice Liperi, Marilisa Merolla, Giovanni Orsina. Coordina: Massimo Pistacchi.
Uno sguardo diverso ai Festival del passato nel giorno della finale dell’edizione 2016.
Negli anni Cinquanta e Sessanta la società italiana attraversa un periodo decisivo, nel quale cambia
in modo rapido e profondo, come forse mai nella sua storia. Il libro racconta questo momento di passaggio utilizzando una categoria di fonti storiche inconsueta e formidabile: le canzoni di Sanremo. Da Nilla Pizzi a Claudio Villa, da Modugno a Celentano, da Mina alla Cinquetti, quelle prime, seguitissime edizioni del Festival riflettono il percorso dell'Italia dal Dopoguerra al Boom, dalla povertà al benessere, da società contadina a moderna potenza industriale. Analizzando le canzoni sia da un punto di vista testuale che musicale ed inquadrandole nel generale contesto di ricostruzione storica di quegli anni, viene messo in luce come quelle musiche e parole, quei divi e quel pubblico rivelino i mutamenti (e le resistenze al cambiamento) di un Paese attratto e spaventato dalla modernità. Cambia il modo di rappresentare la realtà, di guardare all'America, nonché
l'immagine dell'amore, della donna e della famiglia. Mentre partiti politici ed intellettuali come Pasolini, Eco, Fallaci e Montanelli si interrogano sul Festival, gli italiani ne decretano a gran voce il successo, canticchiandolo, criticandolo o facendo entrambe le cose.
Leonardo Campus è dottore di ricerca in Storia Contemporanea (Università La Sapienza, Roma). Ha
pubblicato studi storici in Italia e all'estero, tra cui il libro I sei giorni che sconvolsero il mondo. La crisi dei missili di Cuba e le sue percezioni internazionali (2014). Da anni lavora inoltre come giornalista e come
autore Rai (“La Storia siamo noi”, “Raistoria”, “Il Tempo e la Storia”). Ha conseguito il diploma di V anno
in Pianoforte al Conservatorio Alfredo Casella de L'Aquila ed ha svolto per anni attività di musicista.
Presentazione del film-documentario della regista Yael Katzir promossa dall'Associazione Italia-Israele di Firenze in collaborazione con il Consiglio Regionale della Toscana e l'Università di Firenze.
Introducono Eugenio Giani (Presidente del Consiglio Regionale della Toscana), Luigi Dei (Rettore dell'Università di Firenze), Sara Cividalli (Presidente della Comunità ebraica di Firenze), Valentino Baldacci (Presidente dell'Associazione Italia-Israele di Firenze), Gideon Meir (già Ambasciatore d'Israele in Italia).
Intervengono Yael Katzir (regista), Fabrizio Lelli (Università del Salento), Amira Meir (Beir Berl College) Shuni Lifshitz (protagonista del film)
L'incontro è presieduto da Ida Zatelli (Università di Firenze)
E' un’occasione straordinaria per far conoscere una realtà in gran parte sconosciuta, quella dei campi di transito dove, dopo la II guerra mondiale, venivano raccolti gli ebrei reduci dai lager nazisti o comunque dispersi per l’Europa per essere poi avviati verso la Palestina. Mentre sui lager e sui campi di sterminio nazisti esiste una vastissima memorialistica e anche una notevole quantità di studi e di analisi, sui campi di transito (che spesso - anche se non nel caso presentato da Yael Katzir - erano anche campi di preparazione in vista della dura vita in Palestina, e talvolta anche di addestramento militare) è sceso l’oblio.
Presentazione del n. 278 di "Italia contemporanea", uscito nel 2015, il cui dossier "Una concreta utopia concreta. La costruzione sociale del lavoro fra conflitto industriale e contrattazione sindacale, 1968-1974", curato da Pietro Causarano, è dedicato ai conflitti di lavoro nei primi anni '70 e alle loro ragioni più profonde. Partecipano Brunello Mantelli (Unical), Stefano Musso (Unito e presidente SISLav), Marco Scavino (Unito). L'iniziativa è organizzata nell'ambito della scuola di dottorato del Dipartimento di studi storici dell'Università di Torino
Società Napoletana di Storia Patria
Castel Nuovo (Maschio Angioino) Napoli
martedì 16 febbraio 2016 ore 17
presentazione del libro
La mala setta. Alle origini di mafia e camorra (1859-1878) di Francesco Benigno
ne discutono con l'autore
Renata De Lorenzo (presidente SNSP)
Giuseppe Galasso, Paolo Macry, Carmine Pinto
coordina Alessandro Barbano (direttore de Il Mattino)
Il Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea è lieto di invitarvi al seminario internazionale di Storia contemporanea, che si terrà il giorno 18 febbraio 2016 […]