Neoborbonismo e nazione napoletana
Riflessione sul revisionismo neoborbonico e sulla persistente idea di nazione napoletana
Riflessione sul revisionismo neoborbonico e sulla persistente idea di nazione napoletana
Su un ampio arco cronologico e tematico si riflette sui rapporti fra i due paesi
Fondazione ISEC vi invita al seminario “Il Sessantotto sequestrato”, in collaborazione con il Centro Ceco di Milano e Galleria Expowall.
• Marcello Flores, Università degli studi di Siena
• Francesco Cataluccio
Dialogano con
• Guido Crainz, autore del libro Il Sessantotto sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni, .
Il seminario rientra nel programma di attività organizzate da Fondazione ISEC in preparazione della mostra sulla comunicazione nel Sessantotto, che si terrà dal 2 al 22 ottobre 2018 a BASE Milano: la mostra è curata da Fondazione ISEC e BASE e realizzata nell’ambito del progetto #AggiungiPROmemoria con il contributo di Fondazione Cariplo. Progetto grafico, allestimento e comunicazione: Paola Fortuna con gli studenti del laboratorio di Design dell’Università IUAV di Venezia, corso di laurea magistrale in design del prodotto e della comunicazione.
Giovedì 17 maggio 2018 ore 18,30
Centro Ceco, via G.B. Morgagni 20, Milano
Info e conferme: comunicazione@fondazioneisec.it
Discussione a partire dalla presentazione del libro "Tutti a scuola! L'istruzione nell'Italia del Novecento" (Carocci, 2017) di Monica Galfré. Coordina Carme Betti (Università di Firenze), partecipano - oltre all'autrice - Mauro Piras (insegnante e esperto di politiche scolastiche), Pietro Causarano (Università di Firenze), Andrea Gavosto (Fondazione Agnelli).
Venerdì 18 maggio 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e
contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato il volume In terra d’Africa. Gli italiani che colonizzarono l’impero di Emanuele Ertola, Laterza, 2017. Intervengono: Lorenzo Benadusi, Federico
Cresti. Coordina: Giulia Barrera. Sarà presente l’autore.
Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell’impero sui colli fatali di Roma». L’Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l’oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l’avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla.
Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l’emigrazione all’estero popolando l’Etiopia con milioni di
italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all’appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono
con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e
delle donne che colonizzarono l’impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i
loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.
Seminario di studi
"La vicenda Moro nella Storia della Repubblica"
L'iniziativa è promossa dalla rivista "Historia magistra" e dal Dottorato in Storia e Scienze filosofico-sociali.
Introduce: Alexander Hoebel (Historia Magistra)
Relazioni:
Francesco M. Biscione (Archivio Flamigni), La vicenda Moro nella storiografia repubblicana. Nuove acquisizioni e riflessione storica.
Stefania Limiti (giornalista), Il caso Moro tra cronaca e storia.
Discussant: Miguel Gotor (Univ. di Torino)
Lunedì 21 maggio, alle ore 17.00, a Pavia, presso il Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria, sarà presentato il volume di Fabio Lavagno e Vladimiro Satta intitolato Moro. L'inchiesta senza finale, Edup, Roma 2018.
Interverranno l'on. prof. Virginio Rognoni, già Ministro dell'Interno, e la prof.ssa Maria Elisabetta Lanzone, docente nelle Università di Padova e di Genova. Saranno presenti gli autori.
Dalla fine della Seconda guerra mondiale e per diversi decenni, il permanere di tradizionali forme di disagio abitativo e il nuovo fabbisogno di alloggi alimentato soprattutto dalla pressione demografica esercitata dai flussi migratori sui principali centri urbani hanno spesso posto la casa al centro del dibattito pubblico italiano. Il convegno intende analizzare la condizione abitativa dei ceti popolari in Italia nel secondo dopoguerra (fino agli anni Ottanta) concentrando l’attenzione su sei grandi città (Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli, Palermo) attraverso le varie inchieste sulla casa condotte nel tempo da differenti soggetti e con varie modalità e scopi.
Intendiamo con il termine “inchiesta” fonti eterogenee per tipologia, caratteristiche del soggetto produttore, finalità: dalle analisi delle istituzioni e degli attori politici e sociali (partiti, sindacati, movimenti, comitati, enti locali, istituti di ricerca, ministeri, enti e organi dello stato) alle statistiche relative al patrimonio edilizio e agli abitanti (per es. censimenti); dalle indagini dei vari servizi territoriali (per es. sanitari e socio-assistenziali) alle inchieste sociali e alle relazioni degli architetti e degli urbanisti; dalle inchieste giornalistiche della carta stampata ai servizi televisivi; dal cinema alla letteratura.
L’obiettivo del convegno è fornire un primo censimento di tali indagini, delle loro tipologie, dei soggetti realizzatori, della loro distribuzione territoriale, delle prospettive adottate e delle informazioni contenute, avviando così una riflessione sulla comparazione dei dati e sull’analisi congiunta di fonti così diverse.
Le storiografie balcaniche dopo il comunismo. Esiti e prospettive: giornata di studi dedicata a una riflessione sulle prospettive e i risultati delle storiografie dei Paesi balcanici, organizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche in collaborazione con l'Istituto di studi balcanici dell'Accademia bulgara delle scienze e l'Associazione italiana di studi del Sud-est europeo (AISSEE), con il patrocinio dell'Accademia di Romania in Roma.
Presentazione del volume curato da Paolo Di Martino e Michelangelo Vasta. Presentano il libro Roberto Giulianelli e Paolo Raspadori