La guerra per il Mezzogiorno
presentazione e discussione del volume di Carmine Pinto,
La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti, 1860-1870
Laterza, 2019
presentazione e discussione del volume di Carmine Pinto,
La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti, 1860-1870
Laterza, 2019
Fondazione ISEC e Casa della Cultura sono liete di invitarvi alla presentazione del volume di Giuseppe Berta: Detroit. Viaggio nella città degli estremi (Bologna, il Mulino, 2019).
Introduce e modera:
• Ferruccio Cappelli, Casa della cultura
Intervengono:
• Matteo Bolocan, Politecnico di Milano
• Aldo Bonomi, Consorzio Aaster
• Roberta Garruccio, Università degli studi di Milano
Sarà presente l’autore.
L’incontro è organizzato nell’ambito del progetto #aggiungiPROmemoria promosso insieme a Fondazione Dalmine con il contributo di Fondazione Cariplo.
"Il potere di narrare è cruciale per la costruzione dell’identità", scriveva Edward Said. Abbiamo così deciso di partire dallo sguardo, appunto in arabo NAZRA e da come i palestinesi decidono di guardare loro stessi e offrirsi allo sguardo dell’Altro, ma anche dalle parole, per questo abbiamo lasciato tutti i film in lingua originale con sottotitoli in italiano. Le finalità del Festival sono improntate al rispetto e alla promozione dei diritti umani e delle libertà dei popoli e dell’emancipazione delle donne, e sostengono l’esercizio della libertà di espressione in una cultura multietnica e pluriconfessionale attraverso la raccolta e proiezione di film riguardanti la Palestina evidenziandone le eccellenze di una produzione artisticamente valida, ma carente nella distribuzione e perciò poco conosciuta dal grande pubblico.
Attraverso il filo della memoria e dei rifugiati, si dipanano riflessioni su come Nakba, dolore, appartenenza ed identità si fondano con la quotidianità in esilio, ma vengono mostrate anche la realtà e le strategie di resistenza e resilienza di chi decide di restare.
L'incontro vedrà la partecipazione di docenti/ricercatori dell'Università IULM, Martina Treu, Giuseppe Carrieri, Barbara Ghiringhelli, Monica Morazzoni ed Enrico Palumbo, e di Monica Macchi di FormaCinema/Nazra.
Convegno internazionale di studi:
"La strategia della Tensione fra piazza Fontana e l'Italicus. Fenomenologia, rappresentazioni, memoria"
2^ sessione:
"Dalla Banca al treno: Configurazioni, Attori, Relazioni e Letture dell'eversione stragista tra il 1969 e il 1974"
PROGRAMMA
Mercoledì 20 novembre 2019 (Aula 15 Teaching Hub)
9.30 Saluti istituzionali e apertura dei lavori.
10.30 LETTURE E COMPARAZIONI EUROPEE (Presiede Mirco Dondi)
Laura di Fabio, Un Paese nel quale "tutto era possibile e nulla impensabile". Le stragi in Italia nei media tedesco-occidentali.
Jonathan Dunnage, Due culture istituzionali a confronto: apparati di polizia, ordine pubblico e la lotta al terrorismo in Italia e Gran Bretagna, 1960-1980.
Ugo Russo, "Profonde inquiétude en Italie": la strategia della tensione vista dalla stampa francese.
14.00 PENSIERO E AZIONE EVERSIVA (Presiede Domenico Guzzo, coordinatore del convegno)
Massiliano Capra, La Strategia della Tensione e la Nuova Destra.
Loredana Guerrieri, Contro la "debolezza costituzionale dello Stato": Avanguardia Nazionale e la strategia della tensione.
Francesco M. Biscione, La P2 durante e dopo la Strategia della Tensione.
Carlo Costa, "A noi non resta che la vendetta". I Nuclei Armati Rivoluzionari (1977-1982).
Ottavio D'Addea, Denari invisibili: la storia della costruzione del sistema Sindona.
Francesco Germinario, La Disintegrazione del sistema. Il revisionismo del radicalismo di destra: il 1969 di Franco Freda.
Giovedì 21 novembre 2019 (Aula 15 Teaching Hub)
10.30 RELAZIONI INTERNAZIONALI (Presiede Giuliana Laschi)
Leopoldo Nuti, La politica internazionale nel quinquennio 1969/1974: paradossi e contraddizioni della distensione.
Valentine Lomellini, Né Stragismo, né BR? Il terrorismo internazionale nell'Italia degli anni Settanta.
Antonio Varsori, La situazione politica e sociale italiana tra il 1969 e la metà degli anni '70 nell'interpretazione di due diplomazie europee: i casi francese e britannico.
14.00 RICOSTRUZIONI ED INTERPRETAZIONI (Presiede Marco Borraccetti)
Guido Panvini, La destra cattolica e la strategia della tensione.
Danilo Barbi, Movimento dei lavoratori, condizione sociale e strategia della tensione.
Valter Bielli, L'eredità della Commissione Stragi.
Fausto Baldi, Il segreto di Stato e altre questioni investigative dopo la sentenza di Brescia.
Alessandro Giacone, La strategia della tensione nelle carte di Mariano Rumor.
Domenico Guzzo, Italicus: una strage di confine.
Il Convegno è organizzato da: Istituto Storico della Resistenza di Forlì-Cesena, Punto Europa-Forlì, Comune di Forlì, Master in Comunicazione storica Università di Bologna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Casa della Memoria-Brescia
con il sostegno di Serinar, Associazione Luciano Lama e CGIL di Forlì.
La partecipazione degli insegnanti è valida ai fini dell'aggiornamento MIUR.
Introduce e modera l’avv. Giulio Disegni
Intervengono:
prof. Michele Sarfatti "Gli ebrei in Italia e la persecuzione antiebraica fascista"
prof. Giovanni Canzio "Le leggi antiebraiche e il ceto dei giuristi”
prof. avv. Guido Alpa "La cancellazione degli avvocati ebrei dagli albi professionali, le Magistrature superiori e il Consiglio nazionale forense"
dott. Annalisa Capristo "Avvocati e professori di fronte alle leggi antiebraiche”
prof. Guido Neppi Modona “La magistratura e le leggi razziali: non tutti si limitarono a rimanere silenti…”
avv. Paola De Benedetti "Appunti sul Foro torinese. Cronaca a margine della Storia”
L’attore Danilo Bruni leggerà brani tratti dalle Delibere di esclusione dall’Albo
Il metodo, la generosità e la passione
Tavola rotonda sul volume di studi in omaggio alla carriera di Marina Tesoro
La passione per la Repubblica. Studi dedicati a Marina Tesoro, a cura di Arianna Arisi Rota e Bruno Ziglioli, Pisa, Pacini Editore, 2019, collana "Le Ragioni di Clio" diretta da Fulvio Conti e Massimo Baioni
Partecipano
SILVIO BERETTA (Università di Pavia)
BARBARA BRACCO (Università di Milano-Bicocca)
SALVATORE LUPO (Università di Palermo)
saluto di ENRICA CHIAPPERO (Direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali - Università di Pavia)
Saranno presenti la festeggiata e i curatori
ore 15.00
Simone Paoli, Univ. Pisa, L’accordo di Schengen e le sue conseguenze per i paesi mediterranei, 20 novembre, Università degli Studi di Bari, Scienze Politiche, Aula Starace, ore 15:30.
Terzo incontro del ciclo di seminari "Mezzogiorno, Mediterraneo e Politiche della Memoria", organizzato dalla Cattedra Jean Monnet per l'Integrazione europea dell'Università degli Studi di Bari (Carlo Spagnolo).
Mercoledì 20 novembre 2019, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), in collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, sarà presentato il volume
Vincenzo Riccio. Profilo biografico e carteggio di Antonio Fiori (Gangemi Editore, 2019). Saluti:
Patrizia Rusciani. Intervengono: Paolo Carusi, Gigliola Fioravanti, Alessandra Staderini. Coordina: Marcello Verga. Sarà presente l’autore.
Vincenzo Riccio ha avuto un ruolo importante nel decennio 1914-1924 come ministro in cinque
governi e soprattutto come «segretario politico» dei liberali di destra, il cui leader, Salandra, nel 1915 decise l’intervento dell’Italia in guerra e nel dopoguerra, alleandosi con il gruppo parlamentare fascista, favorì l’ascesa al potere di Mussolini. Titolare di un rinomato studio di avvocato, per molti anni giornalista, deputato per un trentennio e protagonista della vita parlamentare, era partito da posizioni di sinistra e dai rapporti con Nicotera e con Crispi per poi approdare al gruppo di Sonnino e infine diventare il più stretto collaboratore di Salandra. L’autore, che ha pubblicato nel 2015 il diario del 1915-1916 di Riccio, in questo profilo ha collegato il personaggio alla storia del suo tempo, con un approccio inquadrabile in quello che Giovanni Levi ha definito come biographie et contexte, e ha cercato di sfuggire al pericolo di simpatizzare con il personaggio e a quello opposto di darne un giudizio drasticamente negativo per alcune sue prese di posizione o per le sue contraddizioni.
Il saggio è basato su ampie fonti a stampa e su documenti archivistici inediti, soprattutto sul carteggio con Salandra (1914-1927), che offre informazioni e impressioni sui rapporti dei liberali di destra
con le altre forze politiche, sull’abilità politica di Mussolini e sulla problematica alleanza di essi con i
fascisti, in particolare nell’estate del 1922, nel corso della quale Riccio era ministro, in rappresentanza delle
destre, nei due governi Facta.
Mercoledì 20 novembre 2019, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), in collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, sarà presentato il volume
Vincenzo Riccio. Profilo biografico e carteggio di Antonio Fiori (Gangemi Editore, 2019).
Saluti: Patrizia Rusciani. Intervengono: Paolo Carusi, Gigliola Fioravanti, Alessandra Staderini.
Coordina: Marcello Verga. Sarà presente l’autore.
Vincenzo Riccio ha avuto un ruolo importante nel decennio 1914-1924 come ministro in cinque governi e soprattutto come «segretario politico» dei liberali di destra, il cui leader, Salandra, nel 1915 decise l’intervento dell’Italia in guerra e nel dopoguerra, alleandosi con il gruppo parlamentare fascista, favorì l’ascesa al potere di Mussolini. Titolare di un rinomato studio di avvocato, per molti anni giornalista, deputato per un trentennio e protagonista della vita parlamentare, era partito da posizioni di sinistra e dai rapporti con Nicotera e con Crispi per poi approdare al gruppo di Sonnino e infine diventare il più stretto collaboratore di Salandra. L’autore, che ha pubblicato nel 2015 il diario del 1915-1916 di Riccio, in questo profilo ha collegato il personaggio alla storia del suo tempo, con un approccio inquadrabile in quello che Giovanni Levi ha definito come biographie et contexte, e ha cercato di sfuggire al pericolo di simpatizzare con il personaggio e a quello opposto di darne un giudizio drasticamente negativo per alcune sue prese di posizione o per le sue contraddizioni.
Il saggio è basato su ampie fonti a stampa e su documenti archivistici inediti, soprattutto sul carteggio con Salandra (1914-1927), che offre informazioni e impressioni sui rapporti dei liberali di destra
con le altre forze politiche, sull’abilità politica di Mussolini e sulla problematica alleanza di essi con i
fascisti, in particolare nell’estate del 1922, nel corso della quale Riccio era ministro, in rappresentanza delle
destre, nei due governi Facta.
Presentazione del volume "Il filo arabismo nero. Note su neofascismo italiano e mondo arabo (1945-1973)", di E. D'Annibale, V. De Sanctis, B. Donati. Intervengono Giuseppe Parlato, Gianni Scipione Rossi, Nicola Rao.