Martedì 29 maggio 2018, ore 17.15, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani, 32 Roma), in collaborazione con British School at Rome, École française de Rome, nell'ambito del Rome Modern Italy Seminar 2017-2018, Ilaria Favretto (Kingston University, UK) terrà una conferenza sul tema:
La fabbrica in piazza: culture e metodi di lotta operaia nell'Italia repubblicana.
Calendario di storia contemporanea
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Archivio del Lavoro, Giulia Giornaliste libere, Cgil Slc Lombardia e ISEC vi invitano alla presentazione del volume di Mara Cinquepalmi Donne di carta. Il Poligrafico nei documenti dell'Archivio di Stato di Foggia e nei ricordi delle lavoratrici . Ne discutono con l’autrice Martedì 29 maggio 2018 ore 17,30
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Quali fonti per la storia del lavoro? La SISLav invita a partecipare alla giornata di studi dedicata all’uso delle fonti nella storia del lavoro, organizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Bologna e prevista per il 30 maggio 2018 presso la sede dello stesso archivio (Vicolo Spirito Santo, 4 – 40123 Bologna). La giornata intende anche avviare un dialogo con alcuni archivi di Stato (Bologna, Torino, Napoli) su fonti talvota trascurate per la storia del lavoro rispetto ai più consueti archivi sindacali e d'impresa: fonti demografiche, giudiziarie, notarili, politico-amministrative, letterarie, iconografiche. Nel corso della giornata si terrà anche l’Assemblea annuale dei soci 2018.
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Il 30 maggio alle ore 15.00 presso l'Università Cattolica di Milano verrà discusso il volume di Raffaella Perin, La radio del papa. Propaganda e diplomazia nella seconda guerra mondiale, il Mulino, Bologna 2017. Introduce: Gian Luca Potestà (Università Cattolica del Sacro Cuore) Intervengono: Paolo Pombeni (Università di Bologna) Lutz Klinkhammer (Istituto Storico Germanico di Roma) Sarà presente l'autrice
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Mercoledì 30 maggio 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Intervengono: Cesare G. De Michelis, Francesco Leoncini. Coordina: Federigo Argentieri. Sarà presente l’autore. L’opera si prefigge lo scopo di andare alla radice del conflitto odierno, mettendo in luce le fratture che sono intervenute nel corso della storia, sino a separare le popolazioni russe ed ucraine, entrambe gemmate dal grembo della Rus’. Il libro indaga in particolare le dinamiche che si dipanarono nel corso dei primi sessant’anni dell’Ottocento, periodo in cui gli ideali nazionali sbocciarono anche in Ucraina, dove si saldarono al sentimento slavofilo allora in auge, prendendo una forma peculiare. Il testo spiega passo passo l’evoluzione del pensiero di Nikolaj Kostomarov, che alla metà dell’Ottocento fu il massimo teorico di un ucrainofilismo democratico e incline al repubblicanesimo. |
2 eventi,Convegno internazionale "1968-2018. Cinquant'anni dopo. Il Sessantotto nella storia", organizzato a Pisa da Unipi e SNS il 31 maggio e il 1 giugno 2018.
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L’Italia tra dimensione locale e globale: storia e storiografia: seminario internazionale Giovedì 31 maggio 2018, alle ore 14.30, presso la Programma: Intervengono: Modera: Per maggiori informazioni e per accedere ai materiali: |
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martedì 5 giugno avrà luogo a Tirana il 2° colloquio scientifico dedicato alla storia delle relazioni italo-albanesi durante la Guerra fredda. I frutti del primo seminario sono stati pubblicati in P. Rago (a cura di), Una pace necessaria. I rapporti italiano-albanesi nella prima fase della Guerra fredda, Roma-bari, Laterza, 2017. nel corso di questo secondo incontro, organizzato dall'Ambasciata d'Italia a Tirana, gli storici italiani albanesi affronteranno le relazioni tra le due sponde dell'adriatico negli anni Sessanta e Settanta. Anche in questo caso è prevista la pubblicazione degli atti alla fine del 2018. |
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Mercoledì 6 giugno p.v., presso il Dipartimento di scienze giuridiche (Facoltà di giurisprudenza) dell'Università di Roma Sapienza, Aula delle lauree (Piazzale Aldo Moro, 5), sarà presentato il volume di Marco Buonocore, Lettere di Theodor Mommsen agli italiani, (Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano, 2017 (Studi e testi, 519-520)
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Genova, 6 giugno 2018, ore 17, 30 Museo del Risorgimento - Istituto mazziniano Presentazione del volume di Graziella Gaballo L'impegno delle mazziniane per l'emancipazione femminile. Il contributo di Elena Ballio (Joker, Novi Ligure 2018) Introduce Augusta Molinari (università di Genova)
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Fondazione ISEC è lieta di invitarvi alla discussione del volume di Giuseppe Lodigiani, Ricordi di vita e di lavoro (2017), sulla storia della Lodigiani Spa. Salvatore Carrubba, Editorialista de “Il Sole 24 Ore” Introduce e modera: Giorgio Bigatti, Fondazione ISEC Saranno presenti i figli di Giuseppe Lodigiani Mercoledì 6 giugno 2018 ore 18 |
3 eventi,Convegno organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici e dal Dams, Università di Torino nelle giornate del 7 e 8 giugno 2018.
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Giovedì 7 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Emozioni, cultura popolare e transnazionalismo. Le origini della cultura anarchica in Italia (1890-1914) di Marco Manfredi, Le Monnier, 2018. Intervengono: Costanza D’Elia, Alessandro Luparini, Elena Papadia. Coordina: Rosanna De Longis. Sarà presente l’autore. Il volume esplora i canali attraverso cui prese forma la cultura degli anarchici italiani fra la fine del XIX secolo e l'età giolittiana. Una «comunità immaginata» che rappresentò il maggior fattore coesivo del movimento libertario, ponendosi come un esempio efficace dell'importanza dell'immaginario nello svolgere una funzione suppletiva rispetto alle lacune dell'organizzazione di un'esperienza ostile a ogni disciplinamento burocratico. Grazie a un lavoro di ricerca su materiale documentario variegato, il libro testimonia quanto diversi leader libertari si cimentarono in modo sistematico con i linguaggi del teatro, della poesia e della canzone, in un quadro di significative commistioni con la cultura popolare, ma allo stesso tempo anche con motivi mutuati dalle avanguardie di fine secolo, sensibili al ruolo politico e sociale delle arti. A favorire questo insieme di contaminazioni concorsero le esperienze tipicamente anarchiche dell'esilio e dell'emigrazione che agevolarono la circolazione di influenze culturali e il contatto con nuovi stili comunicativi. Prevalenza di linguaggi emozionali, identificazione con la cultura popolare, vocazione al transnazionalismo furono pertanto elementi cruciali nella formazione dell'immaginario culturale sovversivo che si andò strutturando in Italia fra Otto e Novecento.
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Giovedì 7 giugno, alle ore 18.30, presso la libreria Les Mots di via Carmagnola 4 (angolo via Pepe) a Milano, sarà presentato il volume di Fabio Lavagno e Vladimiro Satta dal titolo: Moro. L'inchiesta senza finale (Edup, Roma 2018). Interverranno lo storico Marco Clementi (Università della Calabria), il giornalista Davide Maria De Luca (Il Post) e l'avvocato penalista Davide Steccanella. Saranno presenti gli autori. |
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Discussione a più voci a partire dal volume “Aspettando il Sessantotto. Continuità e fratture nelle culture politiche italiane dal 1956 al 1968”, a cura di Francesca Chiarotto (Torino, Accademia University Press, 2017, volume IV della “BHM. La Biblioteca di Historia Magistra”), lunedì 11 giugno | 17.00 - 20.00 presso il Polo del ‘900, Sala Didattica, via del Carmine 14, Torino. Presiede Sergio Soave, Presidente Polo del ‘900 (Università di Torino) Interventi Francesca Chiarotto, curatrice del volume (Historia Magistra) Fabrizio Loreto (Università di Torino, Historia Magistra) Giovanni Carpinelli (Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci) Marco Brunazzi (Istituto di studi storici Gaetano Salvemini) Marta Margotti (Fondazione Vera Nocentini) Conclusioni Angelo d’Orsi (Direttore di Historia Magistra, Università di Torino)
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Mercoledì 13 giugno 2018, alle ore 17.00, in collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea e l’Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea (ISEM), la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), presenta il volume A tempo debito. Donne, uomini, relazioni di credito a Napoli tra Ottocento e Novecento di Maria Rosaria De Rosa, Viella, 2017. È possibile che il mercato del denaro novecentesco possa essere spiegato anche attraverso antichi istituti giuridici come la dote o l’autorizzazione maritale? L’autonomia giuridica e imprenditoriale delle donne può essere un filtro attraverso il quale interpretare i circuiti finanziari delle città in età contemporanea? In questo libro l’autrice traccia la storia del credito tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento seguendo i percorsi e le relazioni di donne e uomini del ceto mercantile di una grande città come Napoli: rapporti economici basati su codificazioni che riconoscono diritti disuguali agli uni e alle altre, e che talvolta si rivelano risorse strategiche per mettere al sicuro un capitale familiare in caso di difficoltà finanziarie. Partendo dalle connessioni sociali e dalle relazioni abituali tra debitori e creditori, questa lettura delle relazioni di credito innesca un ripensamento della storia bancaria italiana, e dell’attuale crisi del credito in Italia. Indice:
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Fondazione ISEC vi invita all’incontro di discussione “Sindacati in Italia 1944-1968: uomini e strutture. Tre dizionari di Myriam Bergamaschi”. Mercoledì 13 giugno 2018, ore 17,30
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Giovedì 14 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), |
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La Fondazione sarà presente alla seconda conferenza AIPH-Associazione italiana di Public History “Metti la storia al lavoro”, che si terrà a Pisa dall’11 al 15 giugno 2018: ISEC infatti ha proposto e coordina il panel “Gli archivi d’impresa: esperienze e prospettive verso il participatory archive” nella sessione AIPH4- Professioni, sul tema “La storia nei musei, nelle biblioteche, negli archivi, nelle mostre e nei percorsi espositivi”. Intervengono: · Manuel Tonolini (Fondazione Dalmine, Bergamo), Fondazione Dalmine. Promuovere la cultura industriale · Susanna Ognibene (OMNIAREM Srl e Anai Liguria, La Spezia), Comunicare l’archivio: fonti orali e teatro come veicolo di emozioni · Maria Margherita Scotti (Archivio Storico Piaggio, Pontedera), L’archivio d’impresa come strumento di dialogo e di partecipazione · Sara Zanisi (Fondazione ISEC, Milano), Laboratorio per participatory archive Coordina · Stefano Agnoletto (Fondazione ISEC, Milano)
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PATRIE, POPOLI, CORPI Roma, Casa internazionale delle donne, 15 giugno 2018 Le politiche etno-identitarie sono di nuovo fra noi e dominano il dibattito politico in Italia e in Europa, trovando una sponda importante anche nella nuova America di Trump. Le forme con cui si manifestano vanno dall’invocazione al ritorno allo stato-nazione contro il progetto sovranazionale europeo, all’evocazione dei valori religiosi come base del vivere civile, passando per l’attacco al femminismo, al multiculturalismo, all’ecologismo, al diritto delle donne a decidere se e quando avere figli, e al diritto di tutti a vivere la propria sessualità liberamente. L’attacco portato a una concezione liberale della società trova un elemento centrale nel riferimento alla religione come collante culturale e base identitaria che caratterizza i nuovi nazionalismi. Trump ha trovato nel fondamentalismo cristiano un alleato di grande rilievo; l’ungherese Viktor Orban si è autoproclamato difensore dei valori cristiani, definendoli come “ultimo bastione dell’Europa”; in Polonia, il governo PIS ha fatto del cattolicesimo integralista l’anima delle riforme socio-politiche in atto; in Italia, dove la Chiesa ha da sempre esercitato un’influenza difficile da arginare in materia di diritti, nuove alleanze si profilano fra esponenti cattolici e le nuove destre (emblematica la scelta di Salvini di brandire Bibbia e Costituzione come i due “testi sacri” su cui giurare). PROGRAMMA Ore 11.00 Introduzione al tema 11.15-13.30 Chair Nadia Filippini, già Università di Venezia Ca’ Foscari Liviana Gazzetta, Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Comitato di Padova Carlotta Ferrara degli Uberti, University College London Marius Turda, Oxford Brookes University Discussant Pranzo 14.45-16.00 16.15-17.45 Agata Ignaciuk, Università di Varsavia Massimo Prearo, Università di Verona Elisabetta Vezzosi, Università di Trieste Discussant 18.00-19.00 Casa internazionale delle donne – Sala Tosi |
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1 evento,Collège International des Humanités Modernes Le-Chambon-sur-Lignon, 17-23 Juin 2018 Les modalités d’expression et de diffusion des acquis des recherches en SHS sont au centre de la réflexion de celles-ci, quels que soient les niveaux et les formes de la production scientifique. Les chercheurs enquêtent sur des langages capables d’élargir les publics sensibles à leurs productions, en collaboration souvent avec les maisons d’édition qui, de leur côté, changent les formes du livre. Des expérimentations se mettent en place, profitant des ressources des nouvelles technologies, mais aussi de la contamination entre des genres différents qui reposent sur des formes hybrides de présentation, mêlant des langages différents, y compris figuratifs. Le journalisme et la littérature s’emparent avec force des contenus des SHS, créant une «littérature du réel» d’autant plus efficace dans la représentation du monde qu’elle est attirante au niveau de la forme d’expression. L’entrée en force des formes d’expression vidéo (le cinéma, la télévision...) soulève également des questions intéressantes quant au potentiel cognitif des représentations visuelles que les sciences humaines et sociales ne peuvent pas ignorer. L’université n’est d’ailleurs pas passive dans ce processus de rénovation profonde des SHS, tant pour ce qui concerne les contenus que pour ce qui relève de la forme. Les blogs ou carnets de recherche se multiplient, la communication via les réseaux sociaux prend une place de plus en plus importante. Ces transformations récentes sont ancrées dans des pratiques anciennes et dans un rapport structurellement collaboratif et en même temps concurrentiel entre les sciences humaines et sociales et les expressions littéraires – ces dernières envisagées dans leur sens le plus large. Les débats du passé et du présent nous offrent un terrain intéressant de réflexion sur les modalités de restitution de notre travail, sur lesquels nous pouvons faire reposer des manières nouvelles et créatives d’envisager le futur des SHS. Nous comptons faire de ces questions le centre d’une réflexion ainsi que d’expérimentations mettant au centre l’élaboration de formes d’écriture sensibles aux publics, réels et potentiels, des productions en SHS. Il s’agira d’une part, d’envisager des discussions théoriques abordant les modalités d’expression des SHS afin de dégager les lignes-forces d’une écriture actuelle et future. Il s’agira d’autre part de sensibiliser les participant.es aux enjeux épistémologiques des choix narratifs. La semaine est destinée à réunir étudiant.es, doctorant.es, chercheur.es confirmé.es, dans l’intention d’un échange et d’un travail inter générationnel le plus ouverts que possible. Les présentations de la part des intervenant.es visent à solliciter et animer la discussion collective, à laquelle sera laissée toute la place possible. Programme 10h – 11h: Présentation des participant.es, introduction générale de Monica Martinat (Association CIHM, Université Lyon2) et Eleonora Canepari (Aix-Marseille Université) 11h – 12h15 : Key-note lecture, Maryline Crivello (Aix-Marseille Université) 12h30h-13h30 : repas (en commun, buffet sur place) 14h00-17h00: Marcello Anselmo (Aix Marseille Université), Teresa Bertilotti (Université Milano Bicocca), Sophie Gebeil (Aix Marseille Université): Documentaires : radio, cinéma, web 18h00-20h30 soirée ouverte à tout public : Rencontre avec Pierre Sauvage (réalisateur indépendant), suivie par la projection en avant-première du documentaire restauré Les Armes de l’esprit (1989-2018) Mardi 19 juin source pour l’histoire. 13h-14h30 : repas (en commun, buffet sur place) formes de représentation de l’espace dans la recherche urbaine 19h30-21h30 soirée ouverte à tout public: Rencontre avec Cecilia Mangini (réalisatrice), avec projection de films. Mercredi 20 juin 14h30-18h : Aziza Gril-Mariotte (Université de Haute Alsace, responsable de la programmation du lieu de mémoire du Chambon sur Lignon) : De l’écriture de l’histoire à sa muséographie, ou comment interpréter l’histoire dans un musée du XXIe siècle. Avec visite du Lieu de Mémoire. Jeudi 21 juin livres : l'exemple de La Fabrique du patrimoine. 13h-14h30 : repas (en commun, buffet sur place) 14h30-16h30 : Anna Mirabella (Université de Nantes), Youval Rotman (Université de Tel Aviv) : Ecrire le non écrit : le théâtre et les SHS. Un projet.
Vendredi 22 juin expérience en cours. 13h-14h30 : repas (en commun, buffet sur place) par les films. 20h30-22h soirée ouverte à tout public : Projection publique du court-métrage Voyage au Congo (Guido Piacenza, 1912), commentée par Cecilia Pennacini et suivie d’un débat. Samedi 23 juin 10h-12h : Conclusion des travaux. Départ des participant.es Informations pratiques : Lieu Le-Chambon-sur-Lignon (Haute-Loire) Ce prix comprend : pot dinatoire d’arrivée, 6 nuits en chambre double ou triple, petit-déjeuner, repas de midi, transports en minibus ou navette de Saint-Étienne au Chambon, billet d’entrée au musée (mercredi), pause-café. Ne sont pas inclus dans le prix : les frais de voyage jusqu’à Saint- Etienne, les repas du soir. Les personnes intéressées devront joindre un CV à leur demande et l’envoyer à l’adresse suivante : chambon.humanites@gmail.com avant le 11 mars 2018. Le nombre de place est limité à 25 participants. |
3 eventi,Auto/biografia, disordine, entropia. ROMA 18-19-20 giugno 2018 organizzato da Mediapolis.Europa http://mediapoliseuropa.com/ l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi Il programma al link La 1° Scuola estiva della Società italiana di Storia del Lavoro (SISLav), organizzata a Napoli per il 18-22 giugno 2018 in collaborazione con l'ISSM-CNR, si propone di affrontare una serie di snodi fondamentali, ma sino ad ora relativamente trascurati, nella storia del lavoro, attraverso lo studio di un gruppo specifico e ben individuato, quello dei lavoratori del mare. Un ambito d’indagine sul quale mettere alla prova nuovi approcci metodologici e questioni di ricerca nel campo della produzione e del commercio, del reclutamento e della mobilità, dei saperi e della formazione, dell’organizzazione e del conflitto. Questi temi saranno al centro della parte didattica della Scuola, in un’ottica di lungo periodo e attraverso l’analisi di un ampio spettro di figure (portuali, marinai, pescatori, cantieristica, commercio, trasformazione ittica, ecc.). |
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Presentazione del libro di Paolo Acanfora, Adolfo Sarti e le crisi della Repubblica (Il Mulino, 2018). Interverranno Paolo Corsini, Piero Craveri, Francesco Malgeri. |
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Il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Bruno Zevi La Fondazione Bruno Zevi Il Centro Studi Americani invitano alla giornata di studi dedicata a Bruno Zevi: “Intellettuali di confine. L’emigrazione intellettuale tra Italia e Stati Uniti e l’avvio della guerra fredda culturale in Italia (1938-1950)” mercoledì 20 giugno 2018 ore 14.30 Centro Studi Americani, Via Michelangelo Caetani, 32 Roma RSVP: event@centrostudiamericani.org
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Symboles du prestige et du pouvoir, les arts visuels riment depuis des siècles avec signes de respect et d’amitié entre souverains ou les hommes politiques. |
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Presentazione del libro di Carmelo Albanese, "Storia dell'Anpi Oltrarno. Associazionismo popolare e memoria della Resistenza a Firenze" (Anpi Oltrarno, 2017). Interventi di: Matteo Mazzoni (Direttore Isrt); Marco Fagioli (Critico d'arte e letteratura); Luigi Tomassini (Storico, Università di Bologna); Luigi Remaschi (Presidente Anpi Firenze). Coordina Alessandro Sardelli (Vicepresidente Anpi Oltrarno) Sarà presente l'autore
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Venerdì 22 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Dio in uniforme. Cappellani, catechesi cattolica e soldati in età moderna di Vincenzo Lavenia, il Mulino, 2017. Intervengono: Giampiero Brunelli, Alessandro Santagata, Rafael Valladares. Coordina: Sabina Pavone.
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Sassari 22 giugno 2018 ore:18,00 Fondazione di Sardegna via C.Alberto 7 Antonio Segni. La politica e le istituzioni presentazione del libro di Salvatore Mura Saluti: Mario Segni presidente della Fondazione Antonio Segni Antonello Cabras presidente della Fondazione di Sardegna Marco Milanese direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione, Università di Sassari Discutono con l’autore: Emanuele Bernardi, Università di Roma “La Sapienza” Luigi Zanda, senatore della Repubblica Coordina Antonio Di Rosa direttore della “Nuova Sardegna” |
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Presentazione del libro di Carmelo Albanese, "Leto Fratini, scultore. Percorsi esistenziali e traiettorie dell'antifascismo tra Firenze e Milano" (Pacini Editore, 2017). Interventi di: Modera Vania Bagni (Presidente Anpi Toscana) Sarà presente l'autore Iniziativa organizzata da: Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età Contemporanea, Anpi Firenze, Istituto Gramsci Toscano, Centro per la Riforma dello Stato. |
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Martedì 26 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), |
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Mercoledì 27 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Sessantotto. Due generazioni di Francesca Socrate, Laterza, 2018. Intervengono: Guido Mazzoni, Alessandro Portelli, Mariuccia Salvati. Coordina: Marino Sinibaldi. Sarà presente l’autrice. A distanza di cinquant’anni, sintetizzare con ‘generazione del ’68’ quel movimento di rivolta che ha avuto come teatro la scena del mondo può quantomeno apparire sbrigativo, per non dire semplicistico, stereotipato. Lo scopo di questo libro è quello di mostrare che il ’68, lungi dall’essere il risultato dell’esperienza di una generazione omogenea, è in realtà frutto della convergenza di soggetti diversi per cultura politica, esperienze, istanze di rivolta e modi della partecipazione. Che il ’68 sia plurale emerge immediatamente dalla scomposizione di quella generazione, soprattutto analizzandola per età: tre, quattro anni di differenza marcano, infatti, una distanza spesso conflittuale tra due culture generazionali. Attraverso decine di storie di vita e lungo gli itinerari che dagli anni Cinquanta portarono migliaia di ragazze e ragazzi al ’68, Francesca Socrate intreccia la ricostruzione storica con l’analisi della loro memoria autobiografica e del linguaggio usato per raccontarla: si elabora così il senso che i protagonisti del movimento attribuiscono oggi a quel loro passato. |
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