SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Les cardinaux entre Cour et Curie. Une élite romaine, 1775-2015

François Jankowiak, Laura Pettinaroli (dir.)

École Française de Rome, 465 pp., € 27,00 2017

Questo volume è il frutto di un progetto di ampio respiro, lanciato nel 2014 e curato da François Jankowiak, specialista della curia romana, e Laura Pettinaroli, studiosa dei rapporti tra Santa Sede e Russia. È stato già oggetto di pubblicazioni nella rivista dell’École Française de Rome, le «Méfrim», nel 2015 e 2016. La prima pubblicazione è stata dedicata a riflessioni metodologiche, la seconda alle biografie di cardinali. Il presente volume riunisce un insieme di 25 saggi il cui filo rosso è la dimensione romana del cardinalato e il legame tra i cardinali e il papa. I curatori hanno dato alla ricerca un arco cronologico ampio, dalla fine del ’700 all’inizio di questo secolo, attraverso quattordici pontificati. Hanno voluto studiare le evoluzioni sociali, geografiche, dottrinali del corpo cardinalizio, in un periodo di profonde trasformazioni della corte pontificia di fronte all’affermazione degli Stati moderni. I cardinali costituiscono una élite amministrativa e politica, con un ruolo centrale di consiglio, di amministrazione, e anche nell’ambito della diplomazia e delle relazioni internazionali. I testi sono in lingua francese (13), italiana (11) e inglese (1). Sono riuniti in due grandi parti: Une élite politique e Une élite administrative, anche se non si vede bene la differenza tra l’una e l’altra. Le due parti si articolano in sezioni : Des cardinaux de couronne à l’internationalisation du Sacré Collège; Des relais entre les États et les Églises locales; La protection cardinalice: relique d’une société de cour?; Le Sacré Collège et le Pape; L’influence des cardinaux dans le processus décisionnel; Les cardinaux dans l’équilibre curial; Les cardinaux, articans de la diplomatie pontificale. I saggi sono di qualità scientifica molto diversa l’uno dall’altro. Si resta sorpresi di fronte ai deficit di conoscenza della storiografia di alcuni autori sull’argomento da loro trattato. Alcuni saggi sono dedicati a casi davvero minori, altri riguardano temi già trattati in altre sedi. Alcuni testi sono di grande interesse per le problematiche affrontate e la conoscenza profonda delle fonti archivistiche e della bibliografia esistente: Claude Prudhomme sui cardinali dei nuovi mondi, ex paesi di missione dell’Africa, dell’Asia e dell’aerea del Pacifico; la questione assai interessante dei cardinali protettori e della fine di questo ruolo poco studiato (saggi di Alejandro Dieguez, Magali Della Sudda, Miguel Zanoletti); i cardinali di fronte alla Sede vacante (Jankowiak) e una fonte poco studiata, le allocuzioni concistoriali, valorizzata da Pettinaroli; la visione che i papi avevano del ruolo dei cardinali: Pio XI (Giovanni Coco) o Paolo VI (Piero Doria e Gilles Routhier); il ruolo della Santa Sede secondo il cardinale Rampolla (Jean-Marc Ticchi). Il volume offre anche un quadro della situazione delle fonti e un’ampia Bibliografia. Nell’insieme, si tratta di un volume utile, su un argomento, i cardinali, che torna all’attenzione della ricerca storica. Certamente, le nomine spesso sorprendenti di papa Francesco meriteranno l’attenzione degli storici nell’avvenire.


Jean-Dominique Durand