Commemorazione della Giornata della Memoria 2020 con scopertura della targa in ricordo dei dodici ebrei detenuti nel carcere di S. Maria in Gradi nel dicembre 1943 (attuale sede dell'Università degli Studi della Tuscia), dieci dei quali furono deportati nel campo di Fossoli e poi nei campi nazisti, da dove solamente una sopravvissuta fece ritorno. Alla cerimonia seguirà un convegno su La Shoah a Viterbo.
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Mercoledì 29 gennaio p.v., alle ore 15.30, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), la Biblioteca e la Società italiana delle storiche organizzano un incontro dedicato al ricordo di Anna Bravo (1938-2019), dal titolo: Protagoniste. Politica, guerra, Resistenza nella storia di Anna Bravo. Con l’incontro del 29 gennaio p.v. la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e la Società italiana delle storiche vogliono rendere omaggio alla storica Anna Bravo, scomparsa nello scorso mese di dicembre. Docente di storia sociale all'Università di Torino, Anna Bravo aveva iniziato il suo percorso di storica con ricerche sulla Resistenza nell’Alto Monferrato e da allora aveva rivolto i propri interessi ai movimenti politici e sociali del Novecento, con un’attenzione particolare alle guerre e al ruolo delle donne. La sua attività di studiosa si era accompagnata a una costante militanza politica, nel Partito comunista prima, nel Sessantotto, in Lotta continua e nel movimento femminista poi. Come ha scritto Luisa Passerini, nelle sue ricerche si individua un itinerario significativo “non solo per capire la sua figura, ma anche quella di più generazioni: dagli studi sulla Repubblica partigiana dell’Alto Monferrato alla storia orale e sociale delle donne nel Novecento; dalle analisi del fotoromanzo all’indagine sulla Shoah e i sopravvissuti – altrettanti passaggi che riflettono lo sforzo di ingaggiarsi con la memoria collettiva, conservando le differenze individuali. E ancora: Anna ha esplorato altre tematiche, dato che i suoi scritti includono lavori sulle donne nella sfera pubblica, riflessioni sulla propria esperienza, rievocazioni del Sessantotto, quest’ultimo nella sua duplice dimensione tra l’est e l’ovest dell’Europa” (Il manifesto, 10.12.2019). Le sue indagini sulla non-violenza hanno segnato una stagione storiografica profondamente innovativa degli studi sulla Resistenza e sulle guerre, fino alle sue più recenti riflessioni sui temi delle lotte inermi, oggetto di una delle sue ultime pubblicazioni, La conta dei salvati. Dalla Grande guerra al Tibet. Storie di sangue risparmiato (Laterza, 2013). |
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Presiede Oliviero Diliberto, Preside della Facoltà di Giurisprudenza Saluto del Magnifico Rettore, Eugenio Gaudio Saluto del Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Luisa Avitabile Messaggio di saluto della Senatrice Liliana Segre Intervengono: Guido Alpa, Vincenzo Cerulli Irelli, Claudio Contessa, Andrea Di Porto, Noemi Di Segni, Giorgio Fabre, Emanuele Fiano, Angelo Lalli, Lea Polgar, Paolo Ridola Nell’occasione sarà presentato il volume di Vincenza Iossa e Manuele Gianfrancesco “Vietato studiare, vietato insegnare. Il ministero dell’educazione nazionale e l’attuazione delle norme antiebraiche: 1938 – 1943”, Modena, Palombi Editore, 2019 Saranno presenti gli autori.
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