Scythe and the City. A Social History of Death in Shanghai
Conferenza
Christian Henriot -Université Aix-Marseille
Scythe and the City. A Social History of Death in Shanghai
Introducono:
Laura De Giorgi
Guido Samarani
Conferenza
Christian Henriot -Université Aix-Marseille
Scythe and the City. A Social History of Death in Shanghai
Introducono:
Laura De Giorgi
Guido Samarani
Martedì 15 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume Public History. A Textbook of Practice di Thomas Cauvin, Routeldge, 2016.
Intervengono: Paolo Bertella Farnetti, Agostino Bistarelli, Chiara Ottaviano.
Coordina: Marco De Nicolò. Sarà presente l’autore
Il volume è una guida per le numerose sfide che gli storici affrontano quando insegnano,apprendono, e praticano la Public History. Gli storici possono giocare un ruolo attivo e fondamentale per contribuire alla pubblica comprensione del passato, e coloro che operano nella conservazione storica, nei musei e negli archivi, nelle agenzie governative, nell’area dell’industria
dei contenuti e dei mass media come consulenti, come storici orali, o come responsabili di progetti
di crowdsourcing, necessitano di competenze specifiche. Questo libro unisce teoria e pratica e fornisce a studenti e professionisti gli strumenti per praticare la public history in un’ampia gamma di contesti. Il testo approfondisce questioni chiave come partecipazione pubblica, strumenti e mezzi digitali, e l’internazionalizzazione della public history. La prima parte si concentra sulle fonti per la public history, e offre una panoramica su creazione, raccolta, gestione e conservazione dei materiali (archivi, cultura materiale, storie orali, sorgenti digitali). I capitoli trattano siti e istituzioni come archivi e musei, edifici storici e monumenti, e pratiche come la gestione delle raccolte, la conservazione (di archivi cartacei, oggetti, beni audiovisivi, edifici, siti storici e paesaggistici), la
storia orale, e la genealogia. La seconda parte esamina i diversi modi con cui i professionisti della public history possono produrre narrazioni storiche, attraverso mostre, mezzi audiovisivi, testi e strumenti digitali. L’ultima parte esplora le sfide e gli aspetti etici del lavoro a contatto con differenti comunità ed istituzioni. Il libro, sia come corso metodologico che come risorsa per la pratica della public history, getta le basi per una comunicazione proficua tra fonti storiche e grande
pubblico.
Thomas Cauvin insegna Storia alla University of Louisiana di Lafayette.
Interverranno alla presentazione dell'Autore:
Riccardo Puglisi
Franco Osculati
Modera:
Silvio Beretta
Saluti istituzionali:
Fabio Rugge - Magnifico Rettore Università di Pavia
Giovanni Cordini - Direttore Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
Giovedì 17 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume Deposito bagagli. Diario di viaggio verso la notte di Luigi Fenizi, Scienze e Lettere, 2016. Intervengono: Giuseppe Averardi, Roberto Cipriani, Mauro Contili, Franco Ferrarotti. Coordina: Fabrizio Federici. Sarà presente l’autore.
(…) “Deposito bagagli” di Luigi Fenizi, funzionario del Senato, consigliere parlamentare, e saggista già collaboratore di storiche testate di area riformista non è solo un’ autobiografia, nettamente divisa in un “prima” e in un “dopo” (evento spartiacque, la grave malattia che nel 1991 ha colpito l’ Autore, limitando fortemente le sue capacità deambulatorie e le sue facoltà di relazione con gli altri). Ma è anche una riflessione complessiva appunto sui grandi temi dell’ esistenza: il
rapporto vita-morte, la ricerca di Dio, fatta in chiave razionale e, al tempo stesso, cristiana libertaria
(essenziale per resistere appunto alla malattia), il lascito spirituale che trasmettiamo ai nostri cari e,
più in generale, al mondo. Riflessione in chiave sempre profonda e, al tempo stesso, leggera e autoironica (…). (f.f.)
Luigi Fenizi dal 1974 al 2009 è stato consigliere parlamentare del Senato. Autore di numerosi saggi
di carattere storico e politico, ha collaborato con giornali e riviste, da l' "Avanti!" a "L'Astrolabio",
da "Tempo Presente" a "Nuovi Studi Politici" e "MondOperaio". In particolare ha studiato la figura
e l'opera di Ignazio Silone, ed è stato Vice Presidente della Fondazione omonima. Tra le sue pubblicazioni: Il secolo crudele. Dialoghi sulla violenza di massa nel Novecento (1999), Icaro è caduto. Parabola storica dell'utopia moderna (2003), La condizione assurda. Albert Camus, il Male e io (2005), Lo specchio infranto. Sguardi, metafore, enigmi (2008), Varlam Šalamov. Storia
di un colpevole d'innocenza (2012).
Venerdì 18 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), in
collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea,sarà presentato il volume Le procès de la liberté. Une histoire souterraine du XIXe
siècle en France di Michèle Riot-Sarcey, Editions de la découverte, 2016.
Intervengono: Francesco Benigno, Marco Fioravanti, Igor Mineo. Sarà presente l’autrice.
In quest'opera, Michèle Riot-Sarcey fa rivivere le idee di libertà sorte nel corso delle esperienze operaie e delle rivoluzioni sociali del XIX secolo francese. Idee largamente dimenticate in seguito: minoritarie e utopiche, incomprese alla loro epoca, sono state maltrattate dalla storiografia dominante. Tuttavia la loro attualità si impone oggi, quando l'idea di libertà individuale si è disgiunta da quella collettiva e ridotta a liberalismo e individualismo.
Questo passato irrealizzato è qui rivisitato a partire dalle sue molteplici tracce: pubblicazioni politiche, archivi, romanzi, poesie, quadri, ecc. Con un respiro particolare l'autrice restituisce il sorprendente percorso della vita di donne e uomini del popolo così numeroso da imporsi nel cammino della rivolta, rivelando in tal modo le modalità sconosciute dalla cancellazione di questa storia. Come il ruolo delle idee del “socialista” Henri de Saint-Simon che influenzò così tanto gli attori politici dell'epoca, prima di ritrovarsi nel cuore del progetto capitalistico e industriale del
Secondo Impero. O ancora quello di Victor Hugo, di cui l'immenso successo dei Miserabili contribuì all'oblio dello spirito di libertà che aveva caratterizzato le insurrezioni del 1830 e del 1848. Questo affresco audace, tanto emozionante nella lettura quanto notevolmente documentato, dimostra la pertinenza del pensiero di Walter Benjamin sulla necessità di “far esplodere le
continuità storiche”. E ci invita a capire diversamente i simboli oggi in rovina del XIX secolo: filosofia del progresso, controllo dell'ordine sociale, “missione civilizzatrice” della repubblica coloniale... Per liberare la modernità creatrice dalla modernità devastatrice, questo libro intende anche porre sotto una nuova luce i sogni del passato, la cui attualità prende nuovo senso nel presente, nella ricerca di un avvenire radicalmente altro.
Michèle Riot-Sarcey è docente emerita di Storia contemporanea e di Storia di genere all’università ParisVIII-Saint-Denis. Tra le sue pubblicazioni: La Démocratie à l’épreuve des femmes. Trois figures critiques du pouvoir, 1830-1848 (Désirée Véret, Jeanne Deroin, Eugénie Ni-boyet) (1994), Le Réel de l’utopie (1998), Histoire du féminisme (2002, 2015), 1848, la révolution oubliée (con Maurizio Gribaudi, 2008, 2009).
22 novembre 2017 ore 10.00
Aula "Imbucci" - DIPSUM
Università degli Studi di Salerno
Pietro Nenni. Socialista, libertario, giacobino. Diari (1973-1979)
di Paolo Franchi e Maria Vittoria Tomassi, Marsilio
Introduce Massimiliano Amato
Ne discutono con l'autore Carmine Pinto, Andrea Manzi, Giorgio Benvenuto e Gennaro Sangiuliano
Martedì 22 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Gabriele Galantara. La missione della caricatura nella storia e nell’arte a cura di Fabio Santilli, Centro studi Gabriele Galantara, 2016.
Intervengono: Dino Aloi, Lorenzo Benadusi, Paolo Brogi. Coordina: Maria Pia Critelli. Sarà presente il curatore.
La figura di Gabriele Galantara, uno dei massimi esponenti della caricatura satirica italiana, pittore e creatore di intramontabili modelli conografici, nella sua attività di artista, giornalista e attivista politico che gli valse la persecuzione da parte dei governi autoritari della fine del XIX secolo e del fascismo, con un'analisi storica del periodico romano "Marc'Aurelio" e una monografia inedita di Gec (Enrico Gianeri) dedicata a Galantara.
Prefazione di Melanton (Antonio Mele). Scritti di: Dino Aloi, Fabiana De Bellis, Giovanni Galantara, Giorgio Galeazzi, Gec (Enrico Gianeri) Donata Gianeri, Paola Pallottino, Fabio Santilli, Valerio Zandonà.
Fabio Santilli, Presidente del Centro Studi Gabriele Galantara, è autore e curatore di numerosi libri sulla caricatura e la satira nel loro rapporto con le vicende storiche.
Bruna Bagnato, Patrizia Dogliani e Filippo Focardi presentano il libro di Nicola Labanca "La guerra d’Etiopia 1935-1941" (Il Mulino, 2015). Un'iniziative dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana e del Museo del Novecento.
Martedì 22 novembre alle ore 18.00, a Bari, presso la libreria Laterza in via Dante Alighieri 49, sarà presentato il libro di Vladimiro Satta I nemici della Repubblica. Storia degli anni di piombo. Interverrano il giornalista Nicola Lofoco ed il professor Mario Spagnoletti. Sarà presente l'autore.
Giovedì 24 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume L’Europa corporativa. Una storia transnazionale tra le due guerre mondiali di Matteo Pasetti, Bononia University Press, 2016. Intervengono:
Lucia Ceci, Giuseppe Parlato. Coordina: Alessio Gagliardi. Sarà presente l’autore.
Nella cultura politica europea del Novecento, il periodo tra le due guerre mondiali fu connotato anche dalla riscoperta del corporativismo come possibile soluzione per alcuni problemi cruciali della moderna società di massa: l’organizzazione sindacale dei lavoratori e la conflittualità di classe; lo sviluppo economico e la gestione tecnocratica del sistema produttivo; la sfi ducia nella democrazia liberale e lo spettro della rivoluzione comunista. Fin dall’ascesa al potere di Mussolini, ambienti intellettuali e forze politiche di varia nazionalità ed eterogenea ispirazione ideologica
iniziarono a guardare con attenzione al laboratorio corporativo fascista, che nella seconda metà degli anni Venti inaugurò un inedito sistema di rappresentanza degli interessi e di disciplina dei rapporti di lavoro. L’Italia fascista divenne così il luogo d’origine di un nuovo modello di corporativismo, destinato a influenzare sia il dibattito politico, giuridico ed economico, sia analoghi esperimenti legislativi messi in atto in altri regimi. Basato su un’ampia letteratura europea, il libro
ricostruisce la circolazione transnazionale di questo modello, seguendone l’evoluzione e descrivendone gli esiti, al fine di collocare l’esperienza fascista in un quadro storico caratterizzato dalla generale tendenza a una crescente istituzionalizzazione dei rapporti tra economia, società e stato.
Matteo Pasetti svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Studioso di storia del fascismo e dei movimenti politici e sindacali, è autore di varie pubblicazioni e dei libri Tra classe e nazione. Rappresentazioni e organizzazione del movimento nazional- sindacalista, 1918-1922 (2008) e Storia dei fascismi in Europa (2009). Ha inoltre curato i volumi Progetti corporativi tra le due guerre mondiali (2006), Tra due crisi.
Urbanizzazione, mutamenti sociali e cultura di massa tra gli anni Trenta e gli anni Settanta (2013) e 1943. Guerra e società (con L. Alessandrini, 2015).