Le parole della Costituzione. La Costituzione nell’Italia repubblicana
La COSTITUZIONE nell’Italia repubblicana, conferenza di S. Neri Serneri (ISRT- Università di Siena).
Intervento musicale a cura del Coro Novecento di Fiesole
La COSTITUZIONE nell’Italia repubblicana, conferenza di S. Neri Serneri (ISRT- Università di Siena).
Intervento musicale a cura del Coro Novecento di Fiesole
Seminario interdisciplinare
aa 2016-2017
A cura di
Luca Polese Remaggi e Agnese Silvestri
«La responsabilità dell’intellettuale :
gli scrittori e la realtà del lavoro (XIX-XX secolo)»
15 dicembre (12.30-14.30)
António Muñoz Sánchez
(Instituto de Ciências Sociais, Universidade de Lisboa),
Una storia quasi sconosciuta: i lavoratori forzati spagnoli e portoghesi in Europa durante la Seconda Guerra mondiale
Spanish and Portuguese forced workers in Europe during War World II. An approach to an almost unknow history
DEMOCRAZIA: l’esperienza dell’Italia repubblicana:
Tavola rotonda: P. Costa (Università di Firenze), M. Cotta (Università di Siena), T. Groppi (Università di Siena), M. Mazzoni (ISRT). Modera L. Bianchi.
Convegno nazionale di studi
La Repubblica, il fascismo: quanta continuità?
Numeri, questioni, biografie della transizione italiana dopo il 1945
Pescara, 16-17 dicembre 2016
Fondazione Pescarabruzzo (Sede, Corso Umberto I n. 83, Sala IV piano)
Promosso e organizzato dalla
Fondazione Brigata Maiella
con il patrocinio di
SISSCo – Società italiana per lo studio della storia contemporanea
IASRIC - Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea
Comitato scientifico: Fulvio Cammarano, Marco De Nicolò, Enzo Fimiani
Segreteria organizzativa: Alessandra De Nicola
venerdì 16 dicembre 2016
ore 16.00-20.00
Saluti:
Nicola Mattoscio
(Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara – presidente Fondazione Brigata Maiella e Fondazione Pescarabruzzo)
Stefano Trinchese
(direttore Dipartimento di Lettere Arti e Scienze Sociali, Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara)
Carlo Fonzi
(presidente IASRIC - Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, L’Aquila)
presiede
Fulvio Cammarano
(Università di Bologna - presidente SISSCo)
introduzione
Enzo Fimiani
(bibliotecario Università G. D’Annunzio Chieti-Pescara – direttore scientifico IASRIC)
I prefetti
Marco De Nicolò
(Università di Cassino - SISSCo)
Le magistrature
Guido Neppi Modona
(Università di Torino)
Le polizie
Paola Carucci
(già Università di Roma La Sapienza - Sovrintendente Archivio storico Presidenza della Repubblica)
Le forze armate
Leonardo Goni
(Università di Bologna)
sabato 17 dicembre 2016
ore 9.00-13.00
presiede
Piero Di Girolamo
(Università di Teramo)
Gli archivi
Manuela Cacioli
(Archivio storico Presidenza della Repubblica)
I sindacati
Alessio Gagliardi
(Università di Bologna)
I giornali
Alessandra De Nicola
(Fondazione Brigata Maiella)
Le banche
Nicola Mattoscio
(presidente Fondazione Brigata Maiella e Fondazione Pescarabruzzo)
conclusioni
Fulvio Cammarano
(Università di Bologna - presidente SISSCo)
Venerdì 16 dicembre 2016 (ore 17), Sala Gigli, Palazzo Pegaso, via Cavour n. 4 a Firenze
presentazione di "Vite di partito"
con EUGENIO GIANI, FRANCO ANDREUCCI E VALENTINA VADI
Giorgio Sacchetti, Vite di Partito. Traiettorie esistenziali nel PCI togliattiano. Priamo Bigiandi (1900-1961), Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, pp. 200, euro 20.
Priamo Bigiandi (1900-1961) «minatore deputato» non è un dissidente, né un eretico e né un ribelle; fedele alla linea fino alle estreme conseguenze sopporterà, con stoicismo e senza fiatare, la sua emarginazione politica decretata, ufficialmente, dalla macchina implacabile del Partito togliattiano, ma in realtà decisa da più prosaiche e miserevoli ragioni. La sua biografia politica ci offre l’occasione per un’interessante lettura, certo in filigrana, di una delle tante «periferie» del PCI, nel cuore delle cosiddette subculture «rosse». Dove la tradizione conta per la conservazione di alcuni valori, quali solidarietà e uguaglianza, che poi si fanno norma sociale e appartenenza comunitaria. Ma dove si formano anche nei ranghi degli apparati politici, per permanervi a lungo, quei piccoli mondi a sé evocati nel Mistero napoletano di Ermanno Rea. Ed è proprio lì che «improvvisamente, un giorno, le lancette degli orologi si bloccarono» e «la storia, sequestrata, cessò di respirare…». Il contesto è quello «cupo e melmoso» di una federazione comunista negli anni Cinquanta.
Giovedì 15 dicembre 2016, alle ore 17.00, presso l’Auditorium dell’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e l\'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi presentano il volume Political Audiences. A Reception History of Early Italian Television di Damiano Garofalo, Mimesis International, 2016. Intervengono: Romana Andò, Luca Peretti, Peter Sarram. Coordina: Vanessa Roghi.
Il volume analizza la ricezione popolare della televisione italiana durante gli anni del cosiddetto
“lungo” miracolo economico (1954-1969). A questo proposito, l’autore si concentra sulla percezione del mezzo televisivo e delle prime trasmissione da parte dei pubblici cattolici e comunisti. L’analisi è stata condotta attraverso una ricerca approfondita di tutti i riferimenti ai consumi televisivi presenti nelle rubriche epistolari dei due principali rotocalchi di quegli anni: il comunista \"Vie Nuove\" e il cattolico \"Famiglia Cristiana\". Attraverso l’analisi dei discorsi collettivi
che hanno accompagnato l’avvento della televisione in Italia, questo studio riflette sul ruolo di
mediazione svolto dalla televisione e sul suo impatto nella società italiana a cavallo tra gli anni
cinquanta e sessanta. La proposta innovativa di questo contributo, pertanto, è di rappresentare un
primo approdo verso una storia culturale della televisione italiana ancora tutta da scrivere.
Damiano Garofalo insegna Storia della televisione e dei media presso l’Università di Padova, l’Università di Udine e la Sapienza Università di Roma.
Lunedì 19 dicembre 2016, alle ore 17.00, sarà presentato il volume La fine del comunismo in Europa. Regimi e dissidenze (1956-1989) a cura di Tito Forcellese, Giovanni Franchi, Antonio Macchia, Rubbettino, 2016.
Intervengono: Francesco Bonini, Gabriella Cotta.
Coordina: Federigo Argentieri.
Mercoledì 11 gennaio 2017, alle ore 17:00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32 - Roma) si presenta il volume di Luigi Cavallaro Giurisprudenza.
Politiche del desiderio ed economia del godimento nell'Italia contemporanea, Quodlibet, 2016.
Intervengono Elettra Deiana, Alexander Höbel
Coordina Manfredi Alberti.
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Si può costruire una genealogia dell’Italia del tempo presente a partire da un quadro di Klimt, per giunta andato distrutto nel 1945? La presente ricerca risponde affermativamente e, muovendo dal processo che ha visto un ex premier imputato per concussione e prostituzione minorile, intreccia i discorsi propri della cultura giuridica, della riflessione psicoanalitica e della teoria economica per individuare nella celeberrima raffigurazione della Giurisprudenza del pittore viennese la metafora di un’accusa collettiva nei confronti della peculiare concezione del capitalismo di cui l’ex premier è stato il “grande Altro”: una concezione imperniata sull’indisciplina diffusa e sulla promessa di un eterno godimento e che, affermatasi in risposta alla crisi delle velleità pianificatrici e socialisteggianti dello Stato “garante del benessere”, viene adesso revocata in dubbio dal ritorno dei tradizionali ideali ascetici propri della visione weberiana del capitalismo. Una ricerca che vorrebbe porsi nello stesso solco bizzarro a suo tempo tracciato da Bataille: scrivere un’opera di economia politica che nessuno aspetta, che non risponde ad alcuna domanda che sia già stata formulata e che non potrebbe mai essere scritta se non sottraendosi al sonno delle conoscenze convenzionali.
Luigi Cavallaro, magistrato presso il Tribunale di Palermo, è autore di saggi di argomento storico, economico e giuridico, tra i quali si richiamano Lo Stato dei diritti. Politica economica e rivoluzione passiva in Occidente (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Vivarium, 2005), Il modello mafioso e la società globale (Manifestolibri, 2004), A cosa serve l’articolo 18 (ivi, 2012). Ha curato la pubblicazione di scritti di D. Hume, K. Marx, J. M. Keynes, R. Hilferding e A. Kollontaj.
17 gennaio 2017 - ore 11.00
Saletta Biblioteca di storia dell’arte – DIPSUM
Università di Salerno
Seminario sul libro di
Marco Meriggi
“Racconti di confine”.
Intervengono
Aurelio Musi (Università di Salerno)
Carmine Pinto (Università di Salerno)
Coordina
Silvia Sonetti (Università di Salerno)
Conclude
Marco Meriggi (Università di Napoli Federico II)
Martedì 17 gennaio 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Contributi per una storia delle biblioteche in età contemporanea di Paolo Traniello, Settegiorni Editore, 2016. Intervengono: Simonetta Buttò, Chiara De Vecchis, Alberto Petrucciani. Coordina: Patrizia Rusciani.
Il volume raccoglie dodici contributi dell'autore sul tema della biblioteca pubblica in età contemporanea, già apparsi in diverse sedi, salvo uno che è inedito. Il materiale risultante dalla scelta operata per questa pubblicazione è stato organizzato in modo da offrire uno strumento di raccordo atto a leggere in una prospettiva organica, o almeno non frammentaria, i diversi aspetti, vari e anche contradditori, che hanno contrassegnato questa storia nei suoi diversi momenti e in varie aree europee, con particolare riferimento, come è naturale, a quella italiana.
Paolo Traniello ha insegnato dal 1980 al 2010 Biblioteconomia e Bibliografia nelle Università della Calabria, dell’Aquila e a Roma Tre. Tra le sue pubblicazioni: La biblioteca pubblica: storia di un istituto nell’Europa contemporanea (1997); Storia delle biblioteche in Italia. Dall’Unità ad oggi (2002, 2014).