MartedĂŹ 6 giugno, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarĂ presentato il volume Le biblioteche nellâItalia fascista, di Carlo De Maria, Biblion, 2016. Intervengono: Alessio Gagliardi, Antonella Meniconi, Alberto Petrucciani. Coordina: Patrizia Rusciani. SarĂ presente lâautore.
La politica bibliotecaria, lâamministrazione delle biblioteche, il controllo e la promozione della pubblica lettura rappresentano alcuni di quei ÂŤproblemi specificiÂť che vanno adeguatamente approfonditi per ricostruire in maniera dinamica la realtaĚ storica del regime fascista. Lâattenzione inedita che il fascismo dedicoĚ a tutte le biblioteche â da quelle governative, a quelle comunali e provinciali, fino alle minuscole âbibliotechineâ scolastiche e rurali â trovava una precisa ragione nella complessa ÂŤfunzione nazionaleÂť che a esse veniva assegnata, nella quale si sommavano motivi di prestigio, di formazione culturale e di controllo sociale. Per molti versi, il governo fascista accolse per la prima volta esigenze ampiamente sentite dagli operatori delle biblioteche italiane, confermando una volta di piuĚ la necessitaĚ storiografica di riflettere sulle esperienze professionali delle eĚlites tecnico-specialistiche e sul loro rapporto con la politica durante il ventennio fascista. Negli anni Trenta la riorganizzazione delle biblioteche popolari e il nuovo impulso dato alle soprintendenze bibliografiche delinearono âuna via italiana alla biblioteca pubblicaâ, che rimaneva, tuttavia, inevitabilmente staccata da ogni idea di autonomia locale, allontanando drasticamente lâesperienza italiana dal modello anglosassone della public library.
Carlo De Maria dirige lâIstituto storico della Resistenza e dellâEtĂ contemporanea di ForlĂŹ-Cesena. Ha insegnato nelle universitĂ di Bologna, Venezia e del Salento. Fa parte del comitato scientifico che sovrintende allâEdizione dellâEpistolario di Aldo Capitini, è membro del comitato editoriale di âE-Reviewâ, rivista elettronica degli Istituti storici emiliano-romagnoli, e del comitato scientifico dellâArchivio Famiglia Berneri di Reggio Emilia. Dal 2011 presiede l\'Associazione Clionet, di cui è socio fondatore. Si è occupato di storia del socialismo, associazionismo popolare, lavoro di comunitĂ . Tra le pubblicazioni piĂš recenti: Lavoro di comunitĂ e ricostruzione civile in Italia (2015), L\'anarchismo italiano. Storia e storiografia (2016, con Giampietro Berti) e Sulla storia del socialismo, oggi, in Italia. Ricerche in corso e riflessioni storiografiche (2015).