Adolfo Sarti e le crisi della Repubblica (Il Mulino, 2018)
Presentazione del libro di Paolo Acanfora, Adolfo Sarti e le crisi della Repubblica (Il Mulino, 2018). Interverranno Paolo Corsini, Piero Craveri, Francesco Malgeri.
Presentazione del libro di Paolo Acanfora, Adolfo Sarti e le crisi della Repubblica (Il Mulino, 2018). Interverranno Paolo Corsini, Piero Craveri, Francesco Malgeri.
Il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Bruno Zevi
La Fondazione Bruno Zevi
Il Centro Studi Americani
invitano alla giornata di studi dedicata a Bruno Zevi: “Intellettuali di confine. L’emigrazione intellettuale tra Italia e Stati Uniti e l’avvio della guerra fredda culturale in Italia (1938-1950)”
mercoledì 20 giugno 2018 ore 14.30
Centro Studi Americani, Via Michelangelo Caetani, 32 Roma
RSVP: event@centrostudiamericani.org
Symboles du prestige et du pouvoir, les arts visuels riment depuis des siècles avec signes de respect et d’amitié entre souverains ou les hommes politiques.
Faste, superficialité, exclusivité, si l’art contemporain répond souvent à tous ces clichés, il n’est pas moins un acteur de diplomatie et d’échanges entre les peuples. La Biennale de Venise en est un exemple : “chaque canal, chaque ruelle, chaque passage, et même chaque pont deviennent tous les deux ans une frontière entre deux zones d’influence” (Benoît Blanchard).
Jeux d’influence, enjeux pécuniaires, les pays ont ainsi vocation à faire rayonner leurs artistes contemporains et favoriser les terrains d’entente pour des échanges artistiques fertiles, dans un monde où l’art et le talent entendent largement dépasser les frontières nationales.
Venez découvrir les coulisses du théâtre diplomatique à travers les témoignages et anecdotes que nous livrerons le directeur de la Fondation FLAX sur les échanges artistiques franco-américains et une historienne spécialiste de l’art contemporain sur les relations diplomatiques franco-italiennes.
Presentazione del libro di Carmelo Albanese, "Storia dell'Anpi Oltrarno. Associazionismo popolare e memoria della Resistenza a Firenze" (Anpi Oltrarno, 2017).
Interventi di:
Matteo Mazzoni (Direttore Isrt);
Marco Fagioli (Critico d'arte e letteratura);
Luigi Tomassini (Storico, Università di Bologna);
Luigi Remaschi (Presidente Anpi Firenze).
Coordina Alessandro Sardelli (Vicepresidente Anpi Oltrarno)
Sarà presente l'autore
Venerdì 22 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Dio in uniforme. Cappellani, catechesi cattolica e soldati in età moderna di Vincenzo Lavenia, il Mulino, 2017. Intervengono: Giampiero Brunelli, Alessandro Santagata, Rafael Valladares. Coordina: Sabina Pavone.
Sarà presente l’autore.
Nel contesto delle guerre di religione cinquecentesche maturò un progetto missionario rivolto ai soldati, con la stesura di catechismi destinati agli uomini in armi e l’introduzione delle prime cappellanie stabili a fianco delle truppe. Guardando all a teologia, alla giustizia, al lessico della violenza religiosa e alla tradizione neo-stoica, ma anche al concreto dispiegarsi del modello del «soldato cristiano» negli eserciti cattolici, il volume ricostruisce il profilo dei protagonisti di un
progetto disciplinare inedito che accompagnò la lenta formazione degli eserciti professionali dopo
la rivoluzione militare della prima età moderna; e, comparando lo sforzo religioso del clero cattolico e dei predicatori protestanti, ripercorre la storia della cura castrense dal XVI secolo fino alla Grande Guerra, quando il morire per la Patria sostituì l’appello a combattere nel nome di Dio.
Conversazione in tema di memoria, identità e patrimonio culturale con Matteo Morandi e Arianna Arisi Rota (Università degli Studi di Pavia) presso l'Ambasciata d'Italia a Sofia.
Sassari 22 giugno 2018
ore:18,00
Fondazione di Sardegna via C.Alberto 7
Antonio Segni. La politica e le istituzioni
presentazione del libro di Salvatore Mura
Saluti:
Mario Segni presidente della Fondazione Antonio Segni
Antonello Cabras presidente della Fondazione di Sardegna
Marco Milanese direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione, Università di Sassari
Discutono con l’autore:
Emanuele Bernardi, Università di Roma “La Sapienza”
Luigi Zanda, senatore della Repubblica
Coordina Antonio Di Rosa direttore della “Nuova Sardegna”
Presentazione del libro di Carmelo Albanese, "Leto Fratini, scultore. Percorsi esistenziali e traiettorie dell'antifascismo tra Firenze e Milano" (Pacini Editore, 2017).
Interventi di:
Carla Nespolo (Presidente nazionale Anpi);
Simone Neri Serneri (Università di Firenze, Presidente Isrt);
Annalisa Tonarelli (Università di Firenze, Presidente IGT);
Giuseppe Matulli (CRS).
Modera Vania Bagni (Presidente Anpi Toscana)
Sarà presente l'autore
Iniziativa organizzata da: Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età Contemporanea, Anpi Firenze, Istituto Gramsci Toscano, Centro per la Riforma dello Stato.
Martedì 26 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
presentazione del fascicolo n. 91 di «Meridiana. Rivista di storia e scienze sociali» dal titolo Immigrazione, con saggi di M. Colucci, A. Gissi, A. Alvaro, F. Loreto, P.
Barcella, S. Paoli, E. Gargiulo, Viella, 2018. Intervengono: Giancarlo Monina, Enrico Pugliese. Coordina: Annalisa Camilli. Saranno presenti gli autori.
Il tema dell’immigrazione è entrato negli ultimi anni prepotentemente all’ordine del giorno della
discussione politica nazionale e internazionale. Gli Stati nazionali, i governi, le organizzazioni
umanitarie, le istituzioni internazionali, gli attori economici, la società civile si confrontano ogni
giorno con il nodo della politica migratoria.
La ricerca scientifica fatica a individuare uno spazio di riflessione e di sperimentazione capace di
affinare lo sguardo e di ragionare sulla lunga durata dei fenomeni. Questo numero della rivista «Meridiana» affronta il tema dell’immigrazione in una prospettiva storica di lungo periodo con una particolare attenzione alla sua dimensione politica. L’ottica adottata consente di cogliere aspetti rilevanti del rapporto tra la società italiana e le istituzioni pubbliche. Conoscere l’immigrazione aiuta infatti a disvelare il modo con cui si intrecciano le dinamiche nazionali e quelle internazionali, partendo dal processo di integrazione europea; aiuta a comprendere le trasformazioni nel mercato del lavoro; permette di ricostruire i punti di forza e di debolezza dell’azione delle istituzioni sul
territorio; fa capire meglio l’origine e lo sviluppo dei conflitti sociali; porta a riflettere sulla
centralità del terzo settore e la crisi del welfare: solo per citare alcune delle questioni che emergono
dalle ricerche proposte. Dal punto di vista scientifico l’immigrazione rappresenta un terreno di incontro formidabile tra gli studiosi di storia e di scienze sociali.
Le ricerche presentate intendono soffermarsi su un periodo storico che va dagli anni sessanta a oggi,
a partire dai primi flussi migratori numericamente significativi che si collocano negli anni sessantasettanta, per arrivare ai diversi interventi legislativi degli ultimi venti anni. Emerge un quadro
complesso e articolato, che ci permette di conoscere più a fondo un tema troppo spesso schiacciato sulle contingenze del presente.
Mercoledì 27 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Sessantotto. Due generazioni di Francesca Socrate, Laterza, 2018. Intervengono: Guido Mazzoni, Alessandro Portelli, Mariuccia Salvati. Coordina: Marino Sinibaldi. Sarà presente l’autrice.
A distanza di cinquant’anni, sintetizzare con ‘generazione del ’68’ quel movimento di rivolta che ha avuto come teatro la scena del mondo può quantomeno apparire sbrigativo, per non dire semplicistico, stereotipato. Lo scopo di questo libro è quello di mostrare che il ’68, lungi dall’essere il risultato dell’esperienza di una generazione omogenea, è in realtà frutto della convergenza di soggetti diversi per cultura politica, esperienze, istanze di rivolta e modi della partecipazione. Che il ’68 sia plurale emerge immediatamente dalla scomposizione di quella generazione, soprattutto analizzandola per età: tre, quattro anni di differenza marcano, infatti, una distanza spesso conflittuale tra due culture generazionali. Attraverso decine di storie di vita e lungo gli itinerari che dagli anni Cinquanta portarono migliaia di ragazze e ragazzi al ’68, Francesca Socrate intreccia la ricostruzione storica con l’analisi della loro memoria autobiografica e del linguaggio usato per raccontarla: si elabora così il senso che i protagonisti del movimento attribuiscono oggi a quel loro passato.