Property rights in wartime: sequestration, confiscation, restitution
Workshop
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Mercoledì 13 giugno 2018, alle ore 17.00, in collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea e l’Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea (ISEM), la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), presenta il volume A tempo debito. Donne, uomini, relazioni di credito a Napoli tra Ottocento e Novecento di Maria Rosaria De Rosa, Viella, 2017.
Intervengono: Angiolina Arru, Anna Bellavitis, Rosanna Scatamacchia.
Coordina: Marcello Verga.
Sarà presente l’autrice.
È possibile che il mercato del denaro novecentesco possa essere spiegato anche attraverso antichi istituti giuridici come la dote o l’autorizzazione maritale? L’autonomia giuridica e imprenditoriale delle donne può essere un filtro attraverso il quale interpretare i circuiti finanziari delle città in età contemporanea? In questo libro l’autrice traccia la storia del credito tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento seguendo i percorsi e le relazioni di donne e uomini del ceto mercantile di una grande città come Napoli: rapporti economici basati su codificazioni che riconoscono diritti disuguali agli uni e alle altre, e che talvolta si rivelano risorse strategiche per mettere al sicuro un capitale familiare in caso di difficoltà finanziarie. Partendo dalle connessioni sociali e dalle relazioni abituali tra debitori e creditori, questa lettura delle relazioni di credito innesca un ripensamento della storia bancaria italiana, e dell’attuale crisi del credito in Italia.
Indice:
Introduzione. Le declinazioni di un debito;
1. Possedere quindi essere. Patrimoni femminili e diritti disuguali - 1. Pratiche della vita e degli affari - 2. Per amore e per affari: “investire” nel matrimonio - 3. Donne in affari:capitali e competenze
2. La speculazione - 1. Il commercio del denaro - 2. «Denominazioni fantastiche» - 3. E i banchi stanno a guardare - 4. Alle origini delle banche: denaro, diritti, relazioni
3. I debiti - 1. Fallire - 2. Vecchie e nuove procedure - 3. Creditori e debitori a confronto - 4. Narrare i propri debiti - 5. Nel nome del «pudore commerciale»
4. Se fallisce il creditore - 1. Tra le istituzioni e la «piazza» - 2. Una strategia familiare - 3. Voci dal processo - 4. Un meccanismo perfetto - 5. «Inesperta della turbinosa vita pubblica commerciale» - 6. La versione di una creditrice
Conclusioni. Verso l’«industria della cambiale»
Fondazione ISEC vi invita all’incontro di discussione “Sindacati in Italia 1944-1968: uomini e strutture. Tre dizionari di Myriam Bergamaschi”.
Introduce:
· Giorgio Benvenuto, Presidente della Fondazione Pietro Nenni e della Fondazione Bruno Buozzi
Intervengono:
· Gianprimo Cella, Università degli studi di Milano
· Gianni Cervetti, Fondazione ISEC
· Carlo Ghezzi, Fondazione Giuseppe Di Vittorio
· Andrea Panaccione, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
Sarà presente l’autrice
Mercoledì 13 giugno 2018, ore 17,30
Palazzo Morando-Costume Moda Immagine, Sala Conferenze, Via Sant’Andrea 6, Milano
Info e conferme: comunicazione@fondazioneisec.it - info@fondazionenenni.it
Mercoledì 13 giugno, alle ore 18.00, presso la libreria Feltrinelli Red di via Tomacelli 23 a Roma, sarà presentato il libro “Moro. L’inchiesta senza finale”, di Fabio Lavagno e Vladimiro Satta (Edup, Roma 2018).
Interverrà la giornalista e saggista Annachiara Valle. Saranno presenti gli autori.
Giovedì 14 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato il volume Istituzioni e terrorismo negli anni Settanta. Dinamiche nazionali e contesto padovano di Andrea Baravelli, Viella, 2016. Ne parlano con l’autore: Giovanni Mario Ceci, Paolo Mattera.
Padova, 7 aprile 1979: l’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Pietro Calogero su Autonomia operaia si chiude con una raffica di arresti di vari suoi esponenti, alcuni dei quali molto noti. La ricostruzione, anche attraverso una documentazione in gran parte inedita, di quel clima e di quelle vicende consente all’autore di guardare da un osservatorio privilegiato alla tumultuosa realtà italiana degli anni Settanta. La città di Padova rappresenta infatti in quel torno di tempo un vero e
proprio “laboratorio” politico, terreno di sperimentazione sia per le utopie rivoluzionarie che per
l’attività di contrasto condotta dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine. Il discorso può così
allargarsi ad analizzare la caotica galassia di sigle e progetti rappresentata dall’estremismo di sinistra, la risposta data dalle istituzioni repubblicane alla minaccia del terrorismo rosso, le investigazioni e l’attività repressiva, il dibattito politico nazionale culminato col varo della «legislazione d’emergenza» e con la radicale riorganizzazione degli apparati di sicurezza.
Per poi tornare a Padova – laddove tutto era iniziato, con l’acquisto della valigetta utilizzata per la
strage di piazza Fontana – e all’idea, rapidamente diffusasi, che quel 7 aprile 1979 potesse rappresentare un passaggio cruciale per la definitiva sconfitta del terrorismo in Italia.
La Fondazione sarà presente alla seconda conferenza AIPH-Associazione italiana di Public History “Metti la storia al lavoro”, che si terrà a Pisa dall’11 al 15 giugno 2018: ISEC infatti ha proposto e coordina il panel “Gli archivi d’impresa: esperienze e prospettive verso il participatory archive” nella sessione AIPH4- Professioni, sul tema “La storia nei musei, nelle biblioteche, negli archivi, nelle mostre e nei percorsi espositivi”.
Intervengono:
· Manuel Tonolini (Fondazione Dalmine, Bergamo), Fondazione Dalmine. Promuovere la cultura industriale
· Susanna Ognibene (OMNIAREM Srl e Anai Liguria, La Spezia), Comunicare l’archivio: fonti orali e teatro come veicolo di emozioni
· Maria Margherita Scotti (Archivio Storico Piaggio, Pontedera), L’archivio d’impresa come strumento di dialogo e di partecipazione
· Sara Zanisi (Fondazione ISEC, Milano), Laboratorio per participatory archive
Coordina
· Stefano Agnoletto (Fondazione ISEC, Milano)
Venerdì 15 giugno 2018 ore 10.15-11.45
Università di Pisa, Dipartimento di civiltà e forme del sapere, Via Pasquale Paoli 15, Aula PAO C2
Programma
Dove
PATRIE, POPOLI, CORPI
Ripensare genere, sessualità e famiglia
nell’era dei nuovi nazionalismi
Roma, Casa internazionale delle donne, 15 giugno 2018
Le politiche etno-identitarie sono di nuovo fra noi e dominano il dibattito politico in Italia e in Europa, trovando una sponda importante anche nella nuova America di Trump. Le forme con cui si manifestano vanno dall’invocazione al ritorno allo stato-nazione contro il progetto sovranazionale europeo, all’evocazione dei valori religiosi come base del vivere civile, passando per l’attacco al femminismo, al multiculturalismo, all’ecologismo, al diritto delle donne a decidere se e quando avere figli, e al diritto di tutti a vivere la propria sessualità liberamente. L’attacco portato a una concezione liberale della società trova un elemento centrale nel riferimento alla religione come collante culturale e base identitaria che caratterizza i nuovi nazionalismi. Trump ha trovato nel fondamentalismo cristiano un alleato di grande rilievo; l’ungherese Viktor Orban si è autoproclamato difensore dei valori cristiani, definendoli come “ultimo bastione dell’Europa”; in Polonia, il governo PIS ha fatto del cattolicesimo integralista l’anima delle riforme socio-politiche in atto; in Italia, dove la Chiesa ha da sempre esercitato un’influenza difficile da arginare in materia di diritti, nuove alleanze si profilano fra esponenti cattolici e le nuove destre (emblematica la scelta di Salvini di brandire Bibbia e Costituzione come i due “testi sacri” su cui giurare).
L’uso politico della religione si è rivelato uno strumento essenziale dell’attacco sferrato dai nazionalisti del ventunesimo secolo ad una concezione liberale dei rapporti di genere, della sessualità e della riproduzione. Dove la svolta nazionalista è già avvenuta, i diritti delle donne e delle minoranze sessuali si sono trovati rapidamente sotto assedio, mentre la vecchia equazione famiglia-nazione si è ripresentata in tutta la sua forza. In paesi come l’Italia, trasformata dalle elezioni del 4 marzo in potenziale laboratorio politico nazional-populista, le invocazioni al ritorno alla “famiglia tradizionale”, a ruoli di genere “naturali”, ai rapporti di sangue come base della nazione hanno conquistato nuova visibilità e apparente popolarità.
In questa giornata di studi discuteremo le conseguenze della svolta nazionalista collocando le trasformazioni in atto in una prospettiva storica lunga, che ci aiuti a rileggere il rapporto fra famiglia, sessualità e nazione in paesi raramente pensati insieme.
Quanto rilevanti sono per la situazione italiana i processi in corso nell’Europa orientale? Quali connessioni storiche è possibile rilevare fra queste due parti dell’Europa? E quali indicazioni possiamo cogliere dalle dinamiche americane? Quali rapporti esistono fra il ritorno ad una concezione etno-culturale della nazione e il riemergere in Italia non solo di una destra esplicitamente ispirata ai disvalori fascisti, ma anche di serpeggianti argomenti pro-natalistici? E quali sono le implicazioni di questo nuovo clima, per le donne prima di tutto?
PROGRAMMA
Ore 11.00
Saluti e apertura dei lavori
Introduzione al tema
Stefania Bernini, Università di Venezia Ca’ Foscari
11.15-13.30
Famiglia, religione, nazione: alle origini della questione
Chair
Giulia Calvi, Università di Siena/EUI
Nadia Filippini, già Università di Venezia Ca’ Foscari
Il corpo fecondo dello stato. Nazionalismi e politiche della riproduzione nel lungo periodo
Liviana Gazzetta, Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Comitato di Padova
Nazione, patria, famiglia: ripensare la dottrina sociale della Chiesa nel lungo ‘900
Carlotta Ferrara degli Uberti, University College London
Nazione, stirpe o razza? Rappresentazioni e reazioni ebraiche nell’Italia liberale
Marius Turda, Oxford Brookes University
The Protection of Mothers, Family, and Race during the Interwar Period in East-Central Europe
Discussant
Emmanuel Betta, Sapienza Università di Roma
Pranzo
14.45-16.00
Key note lecture
Andrea Peto, Central European University
Memory politics of illiberal states
16.15-17.45
Contestare e resistere
Chair Stefania Bernini
Agata Ignaciuk, Università di Varsavia
Abortion stigma and abortion practice in Poland
Massimo Prearo, Università di Verona
Contestare per credere: strategie di mobilitazione e registri argomentativi dei movimenti anti-gender in Italia
Elisabetta Vezzosi, Università di Trieste
Un gender gap per Donald Trump. Nuovi femminismi negli Stati Uniti
Discussant
Alessandra Gissi, Università di Napoli, “l’Orientale”
18.00-19.00
Tavola rotonda
Modera Ida Fazio, Università di Palermo
Casa internazionale delle donne – Sala Tosi
Via della Lungara, 19
www.societadellestoriche.it
Per info: segreteria@societadellestoriche.it
Collège International des Humanités Modernes
Le-Chambon-sur-Lignon, 17-23 Juin 2018
Les modalités d’expression et de diffusion des acquis des recherches en SHS sont au centre de la réflexion de celles-ci, quels que soient les niveaux et les formes de la production scientifique. Les chercheurs enquêtent sur des langages capables d’élargir les publics sensibles à leurs productions, en collaboration souvent avec les maisons d’édition qui, de leur côté, changent les formes du livre. Des expérimentations se mettent en place, profitant des ressources des nouvelles technologies, mais aussi de la contamination entre des genres différents qui reposent sur des formes hybrides de présentation, mêlant des langages différents, y compris figuratifs. Le journalisme et la littérature s’emparent avec force des contenus des SHS, créant une «littérature du réel» d’autant plus efficace dans la représentation du monde qu’elle est attirante au niveau de la forme d’expression. L’entrée en force des formes d’expression vidéo (le cinéma, la télévision...) soulève également des questions intéressantes quant au potentiel cognitif des représentations visuelles que les sciences humaines et sociales ne peuvent pas ignorer. L’université n’est d’ailleurs pas passive dans ce processus de rénovation profonde des SHS, tant pour ce qui concerne les contenus que pour ce qui relève de la forme. Les blogs ou carnets de recherche se multiplient, la communication via les réseaux sociaux prend une place de plus en plus importante.
Ces transformations récentes sont ancrées dans des pratiques anciennes et dans un rapport structurellement collaboratif et en même temps concurrentiel entre les sciences humaines et sociales et les expressions littéraires – ces dernières envisagées dans leur sens le plus large. Les débats du passé et du présent nous offrent un terrain intéressant de réflexion sur les modalités de restitution de notre travail, sur lesquels nous pouvons faire reposer des manières nouvelles et créatives d’envisager le futur des SHS.
Nous comptons faire de ces questions le centre d’une réflexion ainsi que d’expérimentations mettant au centre l’élaboration de formes d’écriture sensibles aux publics, réels et potentiels, des productions en SHS. Il s’agira d’une part, d’envisager des discussions théoriques abordant les modalités d’expression des SHS afin de dégager les lignes-forces d’une écriture actuelle et future. Il s’agira d’autre part de sensibiliser les participant.es aux enjeux épistémologiques des choix narratifs.
La semaine est destinée à réunir étudiant.es, doctorant.es, chercheur.es confirmé.es, dans l’intention d’un échange et d’un travail inter générationnel le plus ouverts que possible. Les présentations de la part des intervenant.es visent à solliciter et animer la discussion collective, à laquelle sera laissée toute la place possible.
Programme
Dimanche 17 juin
Dès 15h30 : Arrivée et installation des participant.es 20h : pot dinatoire
Lundi 18 juin
10h – 11h: Présentation des participant.es, introduction générale de Monica Martinat (Association CIHM, Université Lyon2) et Eleonora Canepari (Aix-Marseille Université)
11h – 12h15 : Key-note lecture, Maryline Crivello (Aix-Marseille Université)
12h30h-13h30 : repas (en commun, buffet sur place)
14h00-17h00: Marcello Anselmo (Aix Marseille Université), Teresa Bertilotti (Université Milano Bicocca), Sophie Gebeil (Aix Marseille Université): Documentaires : radio, cinéma, web
18h00-20h30 soirée ouverte à tout public : Rencontre avec Pierre Sauvage (réalisateur indépendant), suivie par la projection en avant-première du documentaire restauré Les Armes de l’esprit (1989-2018)
Mardi 19 juin
10h-12h30 : Laura Casella (Université de Udine) : Le film de famille. Récit par images,
source pour l’histoire.
13h-14h30 : repas (en commun, buffet sur place)
14h30-16h30 : Maurizio Memoli (Université de Cagliari) : Méthodologies visuelles et
formes de représentation de l’espace dans la recherche urbaine
19h30-21h30 soirée ouverte à tout public: Rencontre avec Cecilia Mangini (réalisatrice), avec projection de films.
Mercredi 20 juin
10h-12h30 : Pierre Cornu (Université Lyon2) : Histoire orale et validation des textes 13h-14h30 : repas (en commun, buffet sur place)
14h30-18h : Aziza Gril-Mariotte (Université de Haute Alsace, responsable de la programmation du lieu de mémoire du Chambon sur Lignon) : De l’écriture de l’histoire à sa muséographie, ou comment interpréter l’histoire dans un musée du XXIe siècle. Avec visite du Lieu de Mémoire.
Jeudi 21 juin
10h-12h30 : Nathalie Heinich (CNRS, EHESS) : Comment j'ai écrit certains de mes
livres : l'exemple de La Fabrique du patrimoine. 13h-14h30 : repas (en commun, buffet sur place)
14h30-16h30 : Anna Mirabella (Université de Nantes), Youval Rotman (Université de Tel Aviv) : Ecrire le non écrit : le théâtre et les SHS. Un projet.
Vendredi 22 juin
10h-12h30 : Anne Béroujon (Université de Grenoble) : Littérature et histoire : une
expérience en cours.
13h-14h30 : repas (en commun, buffet sur place)
14h30-16h30 : Cecilia Pennacini (Université de Turin) : Faire, raconter l’anthropologie
par les films.
20h30-22h soirée ouverte à tout public : Projection publique du court-métrage Voyage au Congo (Guido Piacenza, 1912), commentée par Cecilia Pennacini et suivie d’un débat.
Samedi 23 juin
10h-12h : Conclusion des travaux. Départ des participant.es
Informations pratiques :
Lieu Le-Chambon-sur-Lignon (Haute-Loire)
Dates du dimanche 17 juin après-midi, au samedi 23 juin 2018 au matin Prix 380 €
Ce prix comprend : pot dinatoire d’arrivée, 6 nuits en chambre double ou triple, petit-déjeuner, repas de midi, transports en minibus ou navette de Saint-Étienne au Chambon, billet d’entrée au musée (mercredi), pause-café.
Ne sont pas inclus dans le prix : les frais de voyage jusqu’à Saint- Etienne, les repas du soir.
Les personnes intéressées devront joindre un CV à leur demande et l’envoyer à l’adresse suivante : chambon.humanites@gmail.com avant le 11 mars 2018.
Le nombre de place est limité à 25 participants.
Auto/biografia, disordine, entropia.
XVII incontro internazionale dell’Osservatorio scientifico
della memoria autobiografica scritta, orale, iconografica
ROMA 18-19-20 giugno 2018
organizzato da Mediapolis.Europa http://mediapoliseuropa.com/
in collaborazione con
l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi
la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
l’Istituto Storico Italiano per l'età Moderna e Contemporanea
Via Michelangelo Caetani 32 - 00186 Roma
Il programma al link
https://drive.google.com/file/d/1JbNhqZV724dlNY8q2FvbJNjktzxmTn9Z/view
La 1° Scuola estiva della Società italiana di Storia del Lavoro (SISLav), organizzata a Napoli per il 18-22 giugno 2018 in collaborazione con l'ISSM-CNR, si propone di affrontare una serie di snodi fondamentali, ma sino ad ora relativamente trascurati, nella storia del lavoro, attraverso lo studio di un gruppo specifico e ben individuato, quello dei lavoratori del mare. Un ambito d’indagine sul quale mettere alla prova nuovi approcci metodologici e questioni di ricerca nel campo della produzione e del commercio, del reclutamento e della mobilità, dei saperi e della formazione, dell’organizzazione e del conflitto. Questi temi saranno al centro della parte didattica della Scuola, in un’ottica di lungo periodo e attraverso l’analisi di un ampio spettro di figure (portuali, marinai, pescatori, cantieristica, commercio, trasformazione ittica, ecc.).
La Scuola estiva consentirà a giovani ricercatori di incontrare e discutere con studiosi già affermati nel campo della storia del lavoro, in un’ottica di condivisione e trasmissione dei saperi, facilitata dalla stanzialità residenziale e dall’alternarsi di momenti strutturati e informali di scambio.