Infanzia e carità a Cremona. Saggi in memoria di Gianfranco Carutti, a cura di Matteo Morandi
presentazione di libro
presentazione di libro
La pausa pranzo ha rappresentato uno snodo importante delle politiche di welfare aziendale, in dinamica tensione tra vecchie forme di paternalismo, rivendicazione di migliori condizioni di vita in fabbrica, coscienza di una nuova responsabilità sociale dell’impresa verso tutti i soggetti che ne fanno parte.
Un aspetto importante ma ancora poco indagato della vita quotidiana di milioni di lavoratori è il momento del pranzo. Una parabola quella del mangiare in mensa che riflette il percorso della fabbrica stessa e del lavoro nel corso del Novecento.
Di questa lunga vicenda la mostra, attraverso un ampio scandaglio di archivi aziendali e sindacali, illustra i capitoli più significativi, partendo da una ricognizione larga delle diverse modalità della pausa pranzo, soffermandosi poi sui primi esempi di luoghi decenti dove consumare un pasto caldo, i cosiddetti refettori, per stringere infine l’obiettivo sulle mense.
Intervengono:
- Monica Chittò, sindaco di Sesto San Giovanni
- Rita Innocenti, assessora alla cultura del comune di Sesto San Giovanni
- Andrea Rebaglio, vice direttore area arte e cultura DI Fondazione Cariplo
- Uliano Lucas, fotografo
- Giorgio Bigatti e Sara Zanisi, Fondazione Isec
Ingresso libero.
Orari di apertura: Da lunedì a venerdì, 15.00 – 18.00; Sabato e domenica 16.00 – 19.00
Mattinate dedicate alle scuole su prenotazione: didattica@fondazioneisec.it
Fondazione Isec | Villa Mylius, Largo La Marmora 17 | Sesto San Giovanni
(Metropolitana M1 fermata Sesto Rondò)
Incontro con Tommaso Bobbio, Marco Buttino, Alberto Masoero, Gian Piero Piretto Marco Buttino, Samarcanda. Storia di una città alla periferia dell’URSS, Viella, 2015
Il Convegno è organizzato dal Festival Viktor Ullmann e dall’Università degli Studi di Trieste-Dipartimento di Studi Umanistici e si concluderà con un concerto in cui verranno eseguite musiche di alcuni compositori perseguitati.
Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica"
Pietro Causarano (Università di Firenze), e Alessandra Pescarolo (IRPET) discutono di "Quale lavoro per quali lavoratori? Vecchie e nuove figure sociali tra produzione e consumo"
Presso l'Università della Calabria dal 27 al 29 ottobre 2015 si terrà il convegno internazionale di storia con tema Traiettorie culturali tra il Mediterraneo e l'America latina. Cronache, letterature, arti, lingue e culture, organizzato dal Prof. Vittorio Cappelli del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Unical.
In allegato la locandina.
Nell'ambito di "E' la nostra storia. VIII. Antifascismo, diritti, libertà"
Eugenio Giani, Sandro Rogari, Elisa Signori e Valdo Spini presentano il libro di Gaetano Salvemini "Lettere americane, 1927-1949" (a cura di Renato Camurri, Donzelli, 2015)
Mercoledì 28 ottobre 2015 alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume Dal Fascio allo Scudo crociato. Cassa per il Mezzogiorno, politica e lotte sociali nell'Agro Pontino (1944-1961) di Stefano Mangullo, Franco Angeli, 2015. Ne discutono con l’autore: Emanuele Bernardi, Marco De Nicolò, Daniela Felisini. Coordina: Francesco Piva.La Cassa per il Mezzogiorno ha rappresentato nella storia dell'Italia postunitaria il primo e finora unico tentativo di affrontare organicamente la cosiddetta questione meridionale. Il libro ne ricostruisce il primo decennio prendendo come caso di studio la provincia di Latina e in particolare l'Agro Pontino, già oggetto durante il fascismo di un ampio intervento di bonifica integrale. Fra continuità e cesure, l'azione della "Cassa" si sovrappose al precedente tessuto sociale ed economico, realizzando una seconda bonifica che nel volgere di pochi anni trasformò di nuovo, radicalmente, il volto della pianura pontina.L'intervento straordinario viene inoltre inquadrato nella temperie delle lotte sociali e politiche dell'epoca, con un focus specifico sulle posizioni e sulle strategie portate avanti dai due partiti principali: Democrazia cristiana e Partito comunista italiano. Pur partendo da chiavi di lettura diverse dei problemi dello sviluppo e delle possibili soluzioni, entrambi interagirono attivamente con la "Cassa", ne furono influenzati e cercarono a loro volta di indirizzarne l'operato, confrontandosi con gli effetti e con le trasformazioni prodotti sul territorio.Stefano Mangullo ha conseguito nel 2011 il dottorato di ricerca in Storia politica e sociale dell'Europa moderna e contemporanea presso l'Università degli studi di Roma Tor Vergata, dove attualmente insegna Storia contemporanea. Studioso di storia dei partiti politici e del Mezzogiorno, ha pubblicato articoli e saggi in particolare sul Casellario politico centrale in età repubblicana, sulla Democrazia cristiana e sul Partito repubblicano, sulla Seconda guerra mondiale e sul dopoguerra in provincia di Latina.
In occasione del 70° anniversario della Liberazione e del 30° anniversario della prima pubblicazione de L’anello forte di Nuto Revelli, il seminario ha l’obiettivo di rilanciare le ricerche sui vissuti femminili in Italia durante la guerra attraverso l’approccio biografico. Dopo la fondamentale stagione di studi di genere sulla storia della Resistenza italiana, che ha avuto il merito di cambiare il paradigma interpretativo del fenomeno resistenziale, la ricostruzione delle biografie femminili può rappresentare oggi una pista d’indagine ancora poco battuta per cercare di affrontare domande relative ai modelli di scelta “politica” durante la guerra o per riflettere sul rapporto tra le varie forme di resistenza, anzitutto tra quella armata e quella civile.
Seminario di Tommaso Detti in collaborazione con il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità