Giellismo e Azionismo. Cantieri aperti
Tredicesima edizione di GIELLISMO E AZIONISMO. CANTIERI APERTI, dedicata a Claudio Pavone
Tredicesima edizione di GIELLISMO E AZIONISMO. CANTIERI APERTI, dedicata a Claudio Pavone
Giovedì 6 aprile 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato il volume L'illusione della modernità. Il Sud-est dell’Europa tra le due guerre mondiali di Alberto Basciani, Rubbettino, 2016.
Intervengono:
Francesco Caccamo, Egidio Ivetic. Coordina: Francesco Guida. Sarà presente
l’autore.
Il volume è nato con l’ambizione di presentare i tratti più specifici e le principali linee di sviluppo politico, economico e sociale che caratterizzarono i cosiddetti Paesi balcanici nel corso del ventennio interbellico da una prospettiva differente da quella della sola storia politica. Infatti l’epoca che delimita i limiti temporali del volume non può essere considerata solo come un periodo di attesa, per lo più passiva, della Seconda guerra mondiale e delle dittature comuniste imposte
dall’Urss. Si trattò, piuttosto, di una stagione sicuramente tormentata ma altrettanto certamente
segnata da interessanti fermenti culturali, da pulsioni di crescita economica, tentativi di mettere in
atto trasformazioni sociali di più ampia portata rispetto al passato, impulsi a costruire realtà urbane
e rurali diverse: più dinamiche e moderne. Si può parlare, nel complesso, di un generale movimento
di cambiamento teso, sia pur non sempre in maniera consapevole e coerente, a inserire e amalgamare le società, le culture e le economie del Sud-est dell’Europa con il resto del continente.
La cortina di ferro fece scendere il sipario su quelle vicende. Questo volume, dunque, è scaturito
dalla pretesa di tracciare una sorta di bilancio di un’epoca che a giudizio dell’Autore ha segnato, sia
pur con tutte le contraddizioni e le incertezze del caso, non solo il primo vero tentativo di portare la
modernità in questa periferia d’Europa, ma anche quello di tornare a legare Occidente e Oriente.
Seminario di studi sulla Cina contemporanea presso l'Università degli Studi internazionali di Roma, Facoltà di Scienze Politiche, venerdì 7 aprile dalle h 13.30 alle h 16.30, tenuto dalla prof.ssa Chiara d'Auria, Università degli Studi di Salerno. Il seminario sarà relativo al tema della Cina nel mondo comunista tra ideologia e nazionalismo e alla nuona RPC da Jiang Zemin a Xi Jinping.
Sabato 8 aprile 2017, alle ore 11.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani, 32 - 00186 Roma), nell'ambito del ciclo "Educare alla città: I luoghi della scienza" organizzato dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e il Dipartimento di Storia culture religioni della Sapienza Università di Roma, si terrà l'incontro con Matteo Fiorani sul tema:
Il grande cocomero. L'Istituto di neuropsichiatria infantile di via dei Sabelli
L’Istituto di neuropsichiatria infantile fu fondato da Giovanni Bollea a fine anni Sessanta, in via dei Sabelli, nel quartiere San Lorenzo. Luogo universitario di formazione ma anche di cura e assistenza, divenne il simbolo di un certo modo di approcciarsi al disagio dei bambini, al tempo stesso biologico, psicologico e sociale. Qui Marco Lombardo Radice, dopo la fama raggiunta come coautore del best seller Porci con le ali (1976), praticò la sua “concretissima utopia” occupandosi senza riposo dei “casacci”, quelli di adolescenti quasi senza speranza. Lo spazio istituzionale si fece così racconto di storie possibili e impossibili, di speranze simili a quelle di Linus, il fedele amico di Charlie Brown, in attesa dell’arrivo del grande cocomero nel suo orto.
Matteo Fiorani è borsista presso l’Aspi-Archivio storico della psicologia italiana dell’Università degli studi di Milano-Bicocca. Si occupa del sistema concentrazionario nazista (in particolare delle implicazioni sociali e psicologiche dei Lager) e di storia della salute mentale nelle pratiche e nei saperi. Fra le sue pubblicazioni: Bibliografia di storia della psichiatria italiana 1991-2010 (Firenze University Press, 2010); Giovanni Bollea (1913-2011). Per una storia della neuropsichiatria infantile in Italia («Medicina & Storia», 21-22, 2011; Follia senza manicomio. Assistenza e cura ai malati di mente nell’Italia del secondo Novecento (Edizioni Scientifiche Italiane, 2012).
Convegno di studi sulla Cina di Xi Jinping nell'era Trump e sul 40mo annivesario della morte di Mao Zedong, nel corso del quale sarà presentato il volume "China Report 2017" a cura di Marina Miranda, professore associato di Storia della Cina contemporanea presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Dipartimento di Studi Orientali.
Martedì 11 aprile 2017, alle ore 17.00, in collaborazione con la SIS - Società italiana delle storiche, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Generare, partorire, nascere. Una storia dall’antichità alla provetta di Nadia Maria Filippini, Viella, 2017. Intervengono: Maria Luisa Boccia, Marina D’Amelia, Alessandra Gissi, Chiara Lalli. Coordina: Margherita Pelaja. Sarà presente l’autrice.
Per la prima volta in Italia, il volume ricostruisce la storia del parto e della nascita in Occidente dal mondo antico ai nostri giorni, analizzandone gli snodi e i cambiamenti più significativi: la fondazione del discorso medico-scientifico nella Grecia antica, la svolta impressa dal cristianesimo, l’affermarsi della figura del chirurgo-ostetrico nel Settecento, la medicalizzazione del parto, fino alla rivoluzione delle tecnologie riproduttive del Novecento. In un percorso appassionante ripercorre una storia tutt’altro che lineare, progressiva od omogenea; densa di permanenze, oltre che di trasformazioni; di confronti, scontri, conflitti.
La scelta di tenere insieme “generazione, gravidanza-parto e nascita” esprime l’intento di mettere a fuoco l’evento nella sua interezza e di considerare tutti i soggetti coinvolti, il cui ruolo e rilevanza mutano in relazione alle forme di rappresentazione, risultando cruciali nel condizionare pratiche e principi deontologici. La storia è indagata nelle sue molteplici sfaccettature culturali, sociali, religiose, da cui discendono rituali e pratiche terapeutiche, norme religiose e civili, forme di potere e disciplinamento del corpo femminile. In questa prospettiva si rivela un capitolo cruciale della storia culturale, sociale e di genere, un osservatorio fondamentale per la storia delle donne, oltre che uno strumento indispensabile per capire la complessa realtà del presente.
Presentazione della ricerca e del volume "Orizzonti internazionali a Torino. Indagini per una storia della sua classe dirigente nel tardo Novecento" a cura di Dora Marucco e Cristina Accornero.
Giovedì 13 aprile 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Terrorismo rosso. La sinistra eversiva nell'Italia repubblicana di Marco Benadusi, Tra le righe libri, 2016. Intervengono: Giovanni Mario Ceci, Miguel Gotor, Claudio Signorile. Sarà presente l’autore
La storia del terrorismo rosso, dagli anni di piombo al ritorno delle Br con gli omicidi di D'Antona e Biagi. Un campo minato di depistaggi e inquinamenti, mistificazioni e patti di silenzio, la cui ragion d'essere va rintracciata nelle diffuse complicità di cui i gruppi armati poterono godere. Su due fronti distinti e paralleli: da una parte le contiguità, cioè le vicinanze ideali e materiali di un'area solidale o comunque compiacente; dall'altra le strumentalizzazioni volte a utilizzare il sovversivismo per logiche di potere. Con un capillare utilizzo delle fonti disponibili, il cammino della sinistra eversiva viene ripercorso soffermandosi sulle sue principali zone d'ombra: le origini della lotta armata, il livello internazionale, gli intrecci con il movimento extraparlamentare, le opache vicissitudini che portarono al declino e poi alla rinascita del brigatismo. Mentre procedono i lavori della nuova Commissione d'inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro, si propone anche un'originale analisi di questo fondamentale e irrisolto capitolo dell'Italia repubblicana.