Il Convegno è organizzato dal Festival Viktor Ullmann e dall’Università degli Studi di Trieste-Dipartimento di Studi Umanistici e si concluderà con un concerto in cui verranno eseguite musiche di alcuni compositori perseguitati.
Calendario di storia contemporanea
Eventi
Calendario di Eventi
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Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica" |
1 evento,Presso l'Università della Calabria dal 27 al 29 ottobre 2015 si terrà il convegno internazionale di storia con tema Traiettorie culturali tra il Mediterraneo e l'America latina. Cronache, letterature, arti, lingue e culture, organizzato dal Prof. Vittorio Cappelli del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Unical. In allegato la locandina. |
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Nell'ambito di "E' la nostra storia. VIII. Antifascismo, diritti, libertà" Eugenio Giani, Sandro Rogari, Elisa Signori e Valdo Spini presentano il libro di Gaetano Salvemini "Lettere americane, 1927-1949" (a cura di Renato Camurri, Donzelli, 2015)
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Mercoledì 28 ottobre 2015 alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume Dal Fascio allo Scudo crociato. Cassa per il Mezzogiorno, politica e lotte sociali nell'Agro Pontino (1944-1961) di Stefano Mangullo, Franco Angeli, 2015. Ne discutono con l’autore: Emanuele Bernardi, Marco De Nicolò, Daniela Felisini. Coordina: Francesco Piva.La Cassa per il Mezzogiorno ha rappresentato nella storia dell'Italia postunitaria il primo e finora unico tentativo di affrontare organicamente la cosiddetta questione meridionale. Il libro ne ricostruisce il primo decennio prendendo come caso di studio la provincia di Latina e in particolare l'Agro Pontino, già oggetto durante il fascismo di un ampio intervento di bonifica integrale. Fra continuità e cesure, l'azione della "Cassa" si sovrappose al precedente tessuto sociale ed economico, realizzando una seconda bonifica che nel volgere di pochi anni trasformò di nuovo, radicalmente, il volto della pianura pontina.L'intervento straordinario viene inoltre inquadrato nella temperie delle lotte sociali e politiche dell'epoca, con un focus specifico sulle posizioni e sulle strategie portate avanti dai due partiti principali: Democrazia cristiana e Partito comunista italiano. Pur partendo da chiavi di lettura diverse dei problemi dello sviluppo e delle possibili soluzioni, entrambi interagirono attivamente con la "Cassa", ne furono influenzati e cercarono a loro volta di indirizzarne l'operato, confrontandosi con gli effetti e con le trasformazioni prodotti sul territorio.Stefano Mangullo ha conseguito nel 2011 il dottorato di ricerca in Storia politica e sociale dell'Europa moderna e contemporanea presso l'Università degli studi di Roma Tor Vergata, dove attualmente insegna Storia contemporanea. Studioso di storia dei partiti politici e del Mezzogiorno, ha pubblicato articoli e saggi in particolare sul Casellario politico centrale in età repubblicana, sulla Democrazia cristiana e sul Partito repubblicano, sulla Seconda guerra mondiale e sul dopoguerra in provincia di Latina. |
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In occasione del 70° anniversario della Liberazione e del 30° anniversario della prima pubblicazione de L’anello forte di Nuto Revelli, il seminario ha l’obiettivo di rilanciare le ricerche sui vissuti femminili in Italia durante la guerra attraverso l’approccio biografico. Dopo la fondamentale stagione di studi di genere sulla storia della Resistenza italiana, che ha avuto il merito di cambiare il paradigma interpretativo del fenomeno resistenziale, la ricostruzione delle biografie femminili può rappresentare oggi una pista d’indagine ancora poco battuta per cercare di affrontare domande relative ai modelli di scelta “politica” durante la guerra o per riflettere sul rapporto tra le varie forme di resistenza, anzitutto tra quella armata e quella civile.
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Seminario di Tommaso Detti in collaborazione con il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità
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Giovedì 29 ottobre 2015 alle ore 16.30, in occasione della chiusura dell’EXPO 2015. Nutrire il Pianeta, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), organizza la presentazione del volume Il mais “miracoloso”. Storia di un’innovazione tra politica, economia e religione, di Emanuele Bernardi, Carocci, 2015. Intervengono: Lucia Ceci, Guido Fabiani, Mario Vigo. Coordina: Piero Bevilacqua. Cosa si nasconde dietro quel che mangiamo? Questo libro per la prima volta descrive, attraverso l’uso di fonti italiane e straniere, la diffusione nel nostro paese e in Europa di un particolare tipo di innovazione – il mais ibrido –, giunta dagli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. Durante la Guerra fredda, istituzioni, partiti, tecnici, organizzazioni sindacali e Chiesa cattolica furono per questa via coinvolte, in vario modo, in un progetto di modernizzazione delle campagne italiane, che cambiò i modi di produzione e le abitudini alimentari di una nazione lanciata verso i consumi di massa. Emergono così i nodi che caratterizzano lo squilibrato sviluppo economico dell’Italia fino ai nostri giorni in una prospettiva globale. Emanuele Bernardi svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Storia, Culture, Religioni della Sapienza Università di Roma e collabora con vari istituti di ricerca. Tra le sue pubblicazioni: La riforma agraria in Italia e gli Stati Uniti (il Mulino 2006); Riforme e democrazia. Manlio Rossi-Doria dal fascismo al centrosinistra (Rubbettino 2010); (a cura di) Emilio Sereni, Lettere (1945-1956) (Rubbettino, 2011). |
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Seminario - 30 ottobre 2015 ore 15 “Fare riviste di storia” oggi. In occasione della pubblicazione del terzo numero della rivista "Contesti. Rivista di microstoria" |
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2 eventi,Presso il Dipartimento di scienza Politiche e Sociali si terrà il convegno annuale della Società per la Storia contemporanea dell'area di lingua tedesca (SISCALT) dedicato alla comunicazione politica in prospettiva storica in Italia e Germania.
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Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica", Massimo D’Angelillo (economista, Genesis, Ravenna), Luciano Segreto (Università di Firenze) discutono di "Dal miracolo economico alla globalizzazione: sopravviverà la vocazione manifatturiera?" |
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Seminario di Tom Buchanan (University of Oxford) In collaborazione con il Centro d'Ateneo dell'Università di Padova per i Diritti Umani. |
3 eventi,Venezia, Università Ca’ Foscari, Sala Berengo This conference is organized in the framework of the FIRB Project 2010 The Engines of Growth. Ideally it is the follow-up to our 2013 conference “Pivotal Year: the 1973 Oil Shock and its Global Significance”, which highlighted the wide systemic significance of the rise in oil prices, forty years after 1973. The “countershock” of 1985-86 has not received the same degree of attention on the part of historians. Both the fall of oil prices and its consequences in terms of winners and losers have traditionally been seen as the result of the work of the “magic of the marketplace”: in terms of the energy paradigm, the non-fossil alternatives simply proved non-competitive; in terms of international relations, the previous attempt on the part of oil producing countries to exploit their oligopoly proved self-defeating because high prices had only allowed more countries to drill and produce. Three decades later, however, such an explanation can be tested against a set of questions: Was the confirmation of the centrality of oil in the world energy panorama the consequence of the downfall of prices or could the reverse be (also) true? Did perceptions of “geopolitical stakes” being involved in the changes in oil prices play any role in the behavior of any of the actors involved (producing countries, consuming countries, international organizations)? What was the role, if any, of private businesses and collective movements in re-establishing the centrality of oil and its low price? What was, finally, the relationship between the oil countershock and the triumph of the Reagan-Thatcher “neoliberal” counterrevolution? The conference aims at answering such questions by taking a fresh and multidisciplinary look at the events. During three days of open debate we hope to be able to produce a more nuanced picture of both the origins and the consequences of the oil countershock. Available (small) scholarships to contribute to the travel expenses of young researchers: http://virgo.unive.it/eog/?p=2437. Il convegno, promosso dall'Università di Catania, si articola in due giornate. La prima giornata inizia giovedì 5 novembre alle 16,30 nella Sala del Refettorio del Palazzo Platamone. La seconda inizia venerdì 6 novembre alle 9,30, sempre nella Sala del Refettorio di Palazzo Platamone. Nel pomeriggio, alle 16, 30, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, verrà presentato il volume: Palmiro Togliatti, "La politica nel pensiero e nell'azione", a cura di M. Ciliberto e G. Vacca (Bompiani 2014). Qui di seguito il programma del convegno: Presiede: Salvatore Tinè (Università di Catania) Relazioni: Aldo Agosti (Università di Torino) Ruggero Giacomini (Centro culturale “La Città futura”) Venerdì 6 novembre, ore 9.30 Presiede: Salvatore Adorno (Università di Catania) Proiezione del filmato Palmiro Togliatti al VII Congresso dell’Internazionale (per gentile concessione dell’AAMOD) Relazioni: Alexander Höbel (Università di Napoli “Federico II”) Giuseppe Vacca (Fondazione Istituto Gramsci)
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Venerdì 6 novembre 2015 alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), si terrà una tavola rotonda sul tema Giornalisti e stampa periodica nel ‘dopofascismo’ con Sandro Bulgarelli, Marcello Ciocchetti, Franco Contorbia, coordinati da Rosanna De Longis, in occasione della pubblicazione del catalogo Periodici italiani 1943-1950 nelle raccolte della Biblioteca di storia moderna e contemporanea, a cura di Eugenio Semboloni e Susanna Spezia. Prefazione di Alberto Petrucciani, Biblink, 2015 (Collana Novecento periodico, 8). Gli “incunaboli dell'Italia libera”: la definizione di Alberto Petrucciani ben si attaglia a quotidiani e riviste degli anni del ‘dopofascismo’, un periodo di straordinaria vitalità per la stampa periodica e per la stessa attività giornalistica. Nelle aree geografiche e nei mesi di occupazione tedesca e di amministrazione repubblichina la rinascita dei periodici resta sottotraccia, non assente né interrotta, nei fogli clandestini, mentre dopo la Liberazione il panorama della stampa attraverserà rapide trasformazioni. Eugenio Semboloni e Susanna Spezia si occupano, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, dei servizi di orientamento e informazioni bibliografiche, di catalogazione e gestione delle pubblicazioni periodiche e delle risorse digitali Per informazioni: b-stmo.info@beniculturali.it; www.bsmc.it; |
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CORSO DI DOTTORATO IN STUDI STORICI, Trasformazioni, linee di ricerca scientifica, centri di eccellenza in Brasile Veronica Da Costa Silveira: Antonio Augusto Arantes: Aula S. Bortolami
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Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica", Marica Tolomelli (Università di Bologna) e Liborio Mattina (Università di Firenze) discutono di "In cerca della società civile, tra movimenti collettivi, populismi mediatici e controllo criminale del territorio" |
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4 eventi,International conference
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Nell'ambito di "E' la nostra storia. VIII. Antifascismo, diritti, libertà" Simone Neri Serneri, Leonardo Rapone e Gianpasquale Santomassimo presentano il libro di Chiara Giorgi "Un socialista del Novecento.Uguaglianza libertà e diritti nel percorso di Lelio Basso" (Carocci, 2015).
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Mercoledì 11 novembre 2015, alle ore 17.30, presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), si terrà una tavola rotonda sul tema: L’Italia mazziniana e la nascita degli Stati post asburgici in occasione della pubblicazione del volume Il Patto di Roma e la Legione Ceco-Slovacca. Tra Grande Guerra e Nuova Europa, a cura di Francesco Leoncini, Kellermann, 2014. Intervengono: Francesco Caccamo, Giuseppe Dierna, Francesco Leoncini. Coordina: Federigo Argentieri. Il Patto di Roma, siglato alla fine del “Congresso delle nazionalità oppresse dall’Impero austro-ungarico” dell’8-10 aprile 1918, costituisce il superamento del Patto di Londra in base al quale l’Italia era entrata in guerra. La conseguente costituzione di un “Esercito Czeco-Slovaco, unico ed autonomo posto dal punto di vista nazionale, politico, giuridico sotto l’autorità del Consiglio Nazionale dei Paesi Czeco-Slovachi” di Parigi, rappresenta il risultato più rilevante di quella svolta nella politica estera italiana a favore della dissoluzione della Monarchia asburgica e per il riconoscimento del principio di nazionalità. Il volume riscopre un capitolo a lungo trascurato dalla storiografia sulla Grande Guerra e passato in sordina alla fine del conflitto, sovrastato dalla rinnovata ostilità nei confronti degli jugoslavi e dalla pretestuosa invenzione della “vittoria mutilata”. Nello stesso tempo esso dà ampio rilievo a un passaggio decisivo della storia dei cechi e degli slovacchi che vede come protagonista, in campo diplomatico e militare, lo slovacco Milan Rastislav Štefánik, personalità poliedrica, astronomo ed aviatore, naturalizzato francese, particolarmente legato all’Italia. Vi è infine il recupero del coinvolgimento del Mezzogiorno e delle Isole Maggiori nell’impegno bellico.Francesco Leoncini, studioso di storia ceco-slovacca e autorevole interprete della realtà politica e sociale della Mitteleuropa, ha insegnato dal 1971 al 2011 all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Tra le sue pubblicazioni: La questione dei Sudeti 1918-1938, Liviana, finalista al premio Acqui-Storia 1976 e tradotta in tedesco; L’opposizione all’Est 1956-1981. Raccolta di testi con introduzione e bibliografia, Lacaita; L’Europa centrale. Conflittualità e progetto. Passato e presente tra Praga, Budapest e Varsavia, Cafoscarina; Alexander Dub?ek e Jan Palach. Protagonisti della storia europea; L’Europa del disincanto. Dal ’68 praghese alla crisi del neoliberismo, entrambi da Rubbettino. Per Studio Tesi ha curato la prima edizione critica dell’opera programmatica di Tomáš Garrigue Masaryk, La Nuova Europa. Il punto di vista slavo, scritta nel corso del primo conflitto mondiale. |
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Convegno della Fondazione Luigi Einaudi onlus di Torino: 12 novembre 2015 a partire dalle 9,30 Relazioni di: 9,00-13,00 Massimo L. Salvadori Nicola Labanca Gian Enrico Rusconi Fulvio Cammarano 15,00-18,00 Marcello Flores, Giuseppe Berta Paolo Soddu Marco M. Aterrano
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1 evento,L’AISO si è impegnata per oltre un anno nella stesura di una serie di “linee guida” per chi pratica la storia orale in Italia, sul modello di quanto fatto da associazioni analoghe alla nostra presenti in altri paesi (Stati Uniti, Inghilterra, Australia). Questo processo di scrittura è stato affidato a una commissione formata da storici orali, giuristi, archivisti e condivisa in varie tappe sia all’interno che all’esterno dell’associazione. Crediamo possa essere uno strumento utile a migliorare la qualità delle nostre ricerche e anche a diffondere delle “buone pratiche” per quanto riguarda la raccolta, il trattamento, la conservazione delle fonti orali. Il testo finale sarà presentato e discusso a Trento, il 13 e 14 novembre, in un convegno che ci è stato possibile organizzare grazie al sostegno della Fondazione Museo storico del Trentino. Oltre a chiudere il processo di elaborazione delle “buone pratiche”, il convegno darà avvio a una nuova fase di lavoro. Abbiamo capito che una frontiera decisiva è la conservazione della fonte orale. Ci sono nel nostro paese molti centri e istituti che se ne occupano. Ci pare manchi una visione di insieme, che definisca alcuni standard minimi e favorisca la messa in rete e la condivisione di competenze, tecnologie, risorse. La tavola rotonda di venerdì pomeriggio è tutta dedicata a questo nuovo obiettivo. Infine, nei giorni del convegno sarà inaugurata anche una mostra sulla storia della storia orale in Italia dal titolo «La rivoluzione della voce. La storia orale ci racconta l’Italia». Curata da Alessandro Cattunar, Andrea Colbacchini e Stefania Ficacci, essa propone un percorso multimediale e interattivo di esplorazione delle fonti orali come strumento di ricerca storiografica in Italia. |
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Primo incontro del ciclo Educare alla città: i luoghi della scienza (14 novembre 2015 - 14 maggio 2016) La scienza è un aspetto del tutto estraneo alle immagini e alle autorappresentazioni di Roma moderna. Se si eccettua il progetto, subito tramontato, avanzato da Quintino Sella all'indomani dell'Unità, di fare di Roma capitale "un centro scientifico di luce", un polo di cultura laica e positivista da contrapporre al cosmopolitismo della Chiesa cattolica, la scienza non è mai entrata nel repertorio ideologico e simbolico messo in campo dai governi e dalle amministrazioni comunali per modellare il futuro, ma anche il passato della città. Questo dato di fatto è il risultato di scelte politiche, culturali e storiografiche. Da una parte il carattere di Roma come città burocratica e amministrativa, centro di consumo più che di produzione, per lo più impermeabile al riformismo tecnocratico e volutamente tenuta lontana dall'operaismo. Dall'altra, il prevalere in Italia nel corso del Novecento di forme di cultura che per una serie complessa di ragioni sono venute manifestando un'attenzione solo marginale alle riflessioni e alle attività scientifiche. Infine, una storia della scienza sedotta dagli "eroi" e vittima di un forte pregiudizio ideologico verso una città che, in quanto sede della Chiesa, si riteneva del tutto estranea all'interesse per la scienza nei suoi aspetti di frontiera. Il ciclo I luoghi della scienza, ideato e curato da Federica Favino (Dipartimento di Storia, Culture, Religioni - Sapienza Università di Roma) e inserito all'interno del programma Educare alle mostre educare alla città, organizzato dall?Assessorato Cultura e Sport di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con l'Archivio Storico Capitolino, l'Istituzione Biblioteche di Roma, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, l'Università di Roma Sapienza, l'Università di Roma Tre, si propone di contribuire a colmare questa lacuna, mettendo in luce e raccontando alcuni di quei luoghi in cui, al contrario di quanto si potrebbe comunemente pensare, è stata costruita una parte importante della storia della scienza nazionale ed internazionale. Come risulterà evidente, Via Panisperna è solo il più noto dei poli di eccellenza scientifica cresciuti nella capitale.Nel corso di otto incontri a cadenza mensile - da novembre 2015 a maggio 2016 - affidati a studiosi della materia, accompagneremo gli studenti, gli insegnanti, il pubblico più attento alla storia culturale della città in una visita virtuale attraverso una "Roma scientifica" che solo chi conosce può vedere. Ingresso gratuito - Prenotazione obbligatoria al numero 060608 |
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lunedì 16 Novembre, seminariopermanentestoria@gmail.com che verrà poi inviata in allegato sulla posta elettronica.
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Lunedì 16 novembre 2015, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume L’immagine politica. Forme del contropotere tra cinema, video e fotografia nell\'Italia degli anni Settanta di Christian Uva, Mimesis, 2015. Ne parlano con l’autore: Guido Panvini, Stefania Parigi, Ermanno Taviani. Il libro propone una riflessione sulle articolazioni assunte dall’immagine, in quanto strumento e terreno di lotta politica, nel periodo delle grandi mobilitazioni sociali compreso tra la fine degli anni Sessanta e le ultime fasi del decennio successivo, con particolare riguardo per il ’77. Calandosi all’interno di tale contesto storico, l’indagine approfondisce la processualità e le possibili maniere d’essere dell’immagine politica in quanto modo d’espressione di un’istanza di “contropotere”, prendendo come riferimento case studies tratti dal cinema, dal video e dalla fotografi a (campi di ricerca al centro, ognuno, di uno specifico capitolo). Da questi orizzonti distinti ma non distanti emergono, in una continua dialettica tra immagini politiche e politica delle immagini, frammenti iconici e schegge audiovisive ora capaci di imporsi, nel bene e nel male, nel cosiddetto “immaginario collettivo”, diventando veri e propri simboli di quegli anni, ora in grado di veicolare, in maniera più indiretta ma non per questo meno efficace, un’autentica carica eversiva situata sul terreno dei linguaggi e delle estetiche prima ancora che su quello dei contenuti. Christian Uva è professore associato presso l’Università Roma Tre dove insegna Storia del cinema, Tecnologie del cinema e dell’audiovisivo e Cinema e Storia. Ha scritto numerosi saggi sulla tecnologia digitale nel cinema e sui rapporti tra l’orizzonte iconico/audiovisivo e la storia italiana, con particolare riguardo per gli anni Settanta. È direttore delle collane editoriali cinemaespanso (Bulzoni) e Cinema (Rubbettino). È inoltre fondatore e condirettore della rivista «Cinema e Storia» (Rubbettino). Ha pubblicato, tra gli altri, i seguenti volumi: Schermi di piombo. Il terrorismo nel cinema italiano (2007), Impronte digitali. Il cinema e le sue immagini tra regime fotografico e tecnologia numerica (Bulzoni, 2009), Cinema digitale. Teorie e pratiche (2012) e Sergio Leone. Il cinema come favola politica (2013).
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Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica", Maurizio Cotta (Università di Siena) e Federico Romero (Istituto Universitario Europeo) discutono di "L’Italia in Europa: anomalia o modello di integrazione?" |
5 eventi,Gentili professori, colleghi ed amici, riprendono le presentazioni al St. Patrick\'s Pub di Roma. Quest\'anno, però, saranno i \'Martedì del St. Pat\'s\'. Presentazioni che vedono martedì 17 novembre 2015, alle ore 18.00, il volume di Luca Tedesco \'L\'America a destra. L\'antiamericanismo nella stampa neofascista dal Patto Atlantico alla seconda guerra del Golfo\', Le Lettere, 2015. Vi aspetto numerosi, davanti a un bel boccale di birra, per discutere con l\'autore di questo interessante libro.
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Seminario di studio in occasione della pubblicazione del Dizionario del liberalismo italiano, coordinato da Fabio Grassi Orsini, Rubbettino
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ACHILLE ERBA TRA STUDI STORICI E IMPEGNO RELIGIOSO Un profilo dell’attività scientifica e dell’impegno religioso di Achille Erba, padre barnabita e docente dell’Università di Torino morto improvvisamente tre anni fa, è stato tracciato in un recente libro che sarà presentato martedì 17 novembre 2015, alle 16.30, nella sala della Fondazione Luigi Firpo, a Torino, in Via Principe Amedeo, 34. Alla presentazione del volume, intitolato Fra ricerca storica e impegno religioso. L’opera di Achille Erba (Ed. Il Mulino), parteciperanno Maria Luisa Doglio, Maurilio Guasco, Gian Giacomo Migone, Gian Mario Bravo e Bartolo Gariglio, oltre alle curatrici Dora Marucco e Vincenza Zangara. Per informazioni: fondazione.pellegrino@unito.it www.fondazionemichelepellegrino.it/news/47-presentazione-volume-su-achille-erba.html www.mulino.it/isbn/9788815257604
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Nell'ambito di "E' la nostra storia. VIII. Antifascismo, diritti, libertà" Filippo Focardi, Silvia Salvatici e Guri Schwarz presentano il libro di Philip Cooke "L’eredità della Resistenza. Storia, cultura, politiche dal dopoguerra a oggi" (Viella, 2015) |
5 eventi,
L’obiettivo del seminario di studi è quello di offrire un aggiornamento sullo stato delle ricerche svolte in regione nell’ambito del progetto “Per un atlante delle stragi nazifasciste in Italia”, promosso dall’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI), dall’Associazione nazionale partigiani italiani (ANPI) e finanziato dal governo della Repubblica Federale Tedesca. Tale progetto si inserisce nell’ambito dei percorsi di ricerca attivati dagli Atenei del Friuli Venezia Giulia sul tema più generale della “transizione” fra guerra e dopoguerra nell’area adriatica. La schedatura degli episodi avvenuti in regione ha consentito l’avvio di un ricco filone di ricerca che ha permesso per la prima volta di affrontare le dinamiche repressive poste in essere durante il periodo dell’occupazione, offrendo un quadro più organico e preciso rispetto a precedenti esperienze di ricerca. La creazione della Zona d’Operazioni Litorale Adriatico, in un’area segnata da forti conflitti nazionali, rende il Friuli Venezia Giulia un caso esemplare per capire come si costruirono le strategie di controllo ed esercizio della violenza sia verso le formazioni partigiane sia verso i civili. Si tratta di elementi utili anche per un’analisi di contesti geopolitici più ampi. Il fitto intreccio di problematiche emerse durante il conflitto permette, inoltre, di guardare con maggiore consapevolezza alla transizione post-bellica. Le carte delle Corti Straordinarie d’Assise (CAS) sono una lente attraverso la quale leggere, con attenzione critica, gli episodi di brutalità, di complicità e di collaborazionismo. Se poi la stessa lente viene orientata verso le vittime elencate in sede processuale, affiorano episodi, nomi e volti sconosciuti di una resistenza non militarizzata, ma ben viva nel territorio regionale. La brutalizzazione del clima generale incide poi pesantemente sul complicato “dopoguerra di confine” nell’area orientale del Paese. Con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri L’Italia del terrorismo: Con il sostegno e il patrocinio del Dipartimento di Scienze Politiche, RETRO Segreteria scientifica: Valentine Lomellini PROGRAMMA KEYNOTE SPEECH: Marc Lazar (Sciences Po, Paris – Luiss Roma), IL Prima Sessione Presiede: Marc Lazar (Sciences Po, Paris - Luiss Roma) Discussant: Carlo Fumian (Università di Padova) Seconda Sessione Presiede: Marco Almagisti (Università di Padova) Discussant: Antonio Varsori (Università di Padova) Terza Sessione Presiede: Alba Lazzaretto (Università di Padova) Discussant: Giovanni Focardi (Università di Padova) Conclusioni: Valentine Lomellini e Antonio Varsori (Università di Padova)
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Il convegno è organizzazto dall'Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (CNR) -Comitato Unico di Garanzia in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e con l'Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea 10.00 Saluti istituzionali Leila El Houssi: Le sfide delle donne nella
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Seminario di Letteratura, Storia e Cultura Americana, organizzato dal Centro Studi Americani di Roma in collaborazione con l’AISNA (Associazione Italiana di Studi Nord-Americani) e l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia
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Victoria De Grazia (Columbia University, New York) La marcia di Teruzzi: riflessioni sui caratteri originari dell'imperialismo fascista |
4 eventi,Il secondo convegno del gruppo di ricerca triennale Lumsa L’Italia Europea. Cultura, Istituzioni, Società in prospettiva storica si terrà nelle giornate del 19 e 20 novembre 2015 presso l’Aula Magna della sede di Borgo Sant’Angelo 13. Giovedì 19 ore 10.00-13.00 Ore 15.00-16.30 Ore 17.00-19.00 Venerdì 20 ore 9.30-11.30 Ore 12.00-14.00
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Seminario di Douglas Starr, in collaborazione con il Corso di dottorato in Medicina specialistica traslazionale “G.B. Morgagni” |
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Presentazione del volume di MANFREDI ALBERTI, LA "SCOPERTA" DEI DISOCCUPATI Ne discutono con l'autore: Augusto De Benedetti Università di Bologna Giorgio Tassinari Università di Bologna Francesco Garibaldo Fondazione Claudio Sabattini Modera:
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3 eventi,Dibattito con Renato Cecchi, Paolo Giovannini, Giovanni Gozzini e Simonetta Soldani a partire dal fascicolo n. 278 di "Italia Contemporanea" (agosto 2015), curato per la parte monografica da Pietro Causarano Gentili soci e socie,
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Secondo incontro del ciclo Educare alla città: i luoghi della scienza (14 novembre 2015 - 14 maggio 2016) La scienza è un aspetto del tutto estraneo alle immagini e alle autorappresentazioni di Roma moderna. Se si eccettua il progetto, subito tramontato, avanzato da Quintino Sella all'indomani dell'Unità, di fare di Roma capitale "un centro scientifico di luce", un polo di cultura laica e positivista da contrapporre al cosmopolitismo della Chiesa cattolica, la scienza non è mai entrata nel repertorio ideologico e simbolico messo in campo dai governi e dalle amministrazioni comunali per modellare il futuro, ma anche il passato della città. Questo dato di fatto è il risultato di scelte politiche, culturali e storiografiche. Da una parte il carattere di Roma come città burocratica e amministrativa, centro di consumo più che di produzione, per lo più impermeabile al riformismo tecnocratico e volutamente tenuta lontana dall'operaismo. Dall'altra, il prevalere in Italia nel corso del Novecento di forme di cultura che per una serie complessa di ragioni sono venute manifestando un'attenzione solo marginale alle riflessioni e alle attività scientifiche. Infine, una storia della scienza sedotta dagli "eroi" e vittima di un forte pregiudizio ideologico verso una città che, in quanto sede della Chiesa, si riteneva del tutto estranea all'interesse per la scienza nei suoi aspetti di frontiera. Il ciclo I luoghi della scienza, ideato e curato da Federica Favino (Dipartimento di Storia, Culture, Religioni - Sapienza Università di Roma) e inserito all'interno del programma Educare alle mostre educare alla città, organizzato dall'Assessorato Cultura e Sport di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con l'Archivio Storico Capitolino, l'Istituzione Biblioteche di Roma, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, l'Università di Roma Sapienza, l'Università di Roma Tre, si propone di contribuire a colmare questa lacuna, mettendo in luce e raccontando alcuni di quei luoghi in cui, al contrario di quanto si potrebbe comunemente pensare, è stata costruita una parte importante della storia della scienza nazionale ed internazionale. Come risulterà evidente, Via Panisperna è solo il più noto dei poli di eccellenza scientifica cresciuti nella capitale.Nel corso di otto incontri a cadenza mensile - da novembre 2015 a maggio 2016 - affidati a studiosi della materia, accompagneremo gli studenti, gli insegnanti, il pubblico più attento alla storia culturale della città in una visita virtuale attraverso una "Roma scientifica" che solo chi conosce può vedere. Ingresso gratuito - Prenotazione obbligatoria al numero 060608 |
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Le grandi migrazioni rappresentano da almeno un decennio una delle maggiori preoccupazioni a livello internazionale e statale. Il convegno organizzato dalla Rivista di studi politici internazionali, in collaborazione con il Centro Studi Nuova Europa, vuole offrire un'analisi del contesto geopolitico nel quale si sta sviluppando la dinamica migratoria verso l'Europa e l'Italia in particolare (I panel), illustrare le reazioni finora manifestate dall'UE e dagli Stati membri (II panel) e con ciò porre le basi di un dibattito sulle linee guida per una politica dell’immigrazione in Italia (III panel). |
2 eventi,La Lunga Resistenza |
3 eventi,L’attenzione per il tema della violenza contro le donne e per il femminicidio è alta in Italia. Tuttavia, nella odierna riflessione manca un adeguato inquadramento del fenomeno in una prospettiva di lungo periodo. Restano aperte molte domande che solo un’analisi storica e diacronica può affrontare in modo pertinente per ricostruire quella “cultura della violenza” nelle relazioni tra i sessi che è la principale chiave interpretativa dell’esperienza odierna. VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2015 9.30 – 10.00 Francesca Koch, Presidente della Casa Internazionale delle Donne, Rosanna De Longis, Direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea, Isabelle Chabot, Presidente della Società italiana delle storiche, Anna Bellavitis, GRHis, Université de Rouen Normandie/Institut Universitaire de France, Domenico Rizzo, Presidente del Centro studi Gender History, Università di Napoli “l’Orientale” Laura Schettini, Società italiana delle storiche, Introduzione al Convegno 10.00 – 13.00 - Violenza e politica Presiede: Alessandra Gissi, Dipartimento di scienze umane e sociali, Università di Napoli “l'Orientale” 15.00 – 17.00 Presiede: Antonella Petricone, Befree – Cooperativa sociale contro tratta, violenza e discriminazioni 17.30 – 19.00 Presiede: Stefania Catallo, Biblioteca “Marie Anne Erize”, Centro antiviolenza di Tor Bella Monaca (Roma) SABATO 28 NOVEMBRE 2015 9.30 – 12.30 Politiche e diritti Presiede: Federica Di Sarcina, Università e-Campus |
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1 evento,Gentili soci e socie, |
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BOLOGNA - In occasione della ristampa del libro "I sei giorni che sconvolsero il mondo. La crisi dei missili di Cuba e le sue percezioni internazionali" (Le Monnier, 2014, pp. 540; premio Friuli Storia 2015), si terrà mercoledì 2 dicembre alle ore 18 presso la storica libreria Zanichelli (Piazza Galvani 1/h), un incontro con Nicola Sbetti (Università di Bologna), Michele Marchi (Università di Bologna) e l'autore del volume. Partendo dalla crisi dei missili di Cuba, si arriverà alla recente riapertura delle relazioni tra L'Avana e Washington. Si parlerà inoltre delle reazioni italiane ai rischi di guerra nucleare di quei giorni dell'ottobre 1962, da un punto di vista non solo politico ma anche socio-culturale (tratteggiando anche, ad es., la reazione dell'allora vescovo di Bologna mons. Lercaro). |
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L’International Research Group in Early Modern Religious Dissents and Radicalism (EMoDiR), il Centro di storia culturale (CSC) e il Dipartimento Culture e Civiltà dell\'Università di Verona organizzano il 3 dicembre 2015 un seminario a partire dalla presentazione del progetto \"Contesti\" (rivista e collana). Programma mattina - Aula seminari e dottorandi del Dipartimento Culture e civiltà ore 11: presentazione della rivista \"Contesti. Rivista di microstoria\" Luciano Allegra, Cinzia Bonato e Davide Tabor ne discutono con Alessandro Arcangeli, Gian Paolo Romagnani eGian Maria Varanini
pomeriggio - Aula 1.2 del Polo Zanotto ore 15.40: presentazione del libro “L’inferno è dirupato”. I Valdesi di Calabria fra resistenza e repressione di Renata Ciaccio pubblicato nella collana \"Contesti\" (Silvio Zamorani editore). L’autrice ne discuterà con Federico Barbierato.
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L'Ufficio per le zone di confine, attivo dal 1947 al 1954 sotto la responsabilità del giovane sottosegretario alla Presidenza del consiglio Giulio Andreotti, rappresenta una fonte di assoluto rilievo per comprendere la storia delle aree italiane di frontiera, nella transizione del secondo dopoguerra. L'Ufficio fu infatti il laboratorio in cui si studiarono le politiche relative all'Alto Adige e alla Venezia Giulia e il terminale incaricato di applicare le strategie del governo in contesti complessi, connotati dall'emergere di questioni che mettevano in discussione la stessa sovranità italiana sulle regioni di confine. Il volume curato da Diego D'Amelio, Andrea Di Michele e Giorgio Mezzalira permette oggi di evidenziare similitudini e divergenze delle scelte di Roma nella «difesa dell'italianità» delle frontiere, attraverso l'utilizzo di documentazione rimasta irreperibile per decenni. A discuterne con i curatori: Luigi BLANCO (Università di Trento) Giuseppe FERRANDI (Fondazione Museo Storico) Paolo POMBENI (Istituto storico italo-germanico, FBK) Raoul PUPO (Università di Trieste)
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4 eventi,Terzo seminario italo-francese nell’ambito della ricerca promossa da École française de Rome, Université de Grenoble, Università di Bologna, Université de Paris 8 4 dicembre 2015: Aula Prodi, San Giovanni in Monte, Dipartimento di Storia Culture Civiltà Mattinata 9.30/13.30 Presiedono e discutono: Marica Tolomelli e Alessio Gagliardi (Università di Bologna) ore 9.30 Saluto e apertura lavori da parte della Direttrice del Dipartimento: Francesca Sofia e Introduzione ai lavori di Marie Anne Matard Bonucci (Université de Paris8) 10h: Sante Cruciani (Università della Tuscia)– Maria Paola Del Rossi (Università di Teramo): L’Italia repubblicana e la strage di Portella della Ginestra : commemorazioni politiche, memoria pubblica, rappresentazioni mediatiche (1947 – 2012) 10h45: Matteo Di Figlia (Università di Palermo) Raccontare Peppino Impastato. Genesi e trasformazioni di una narrazione pubblica 11.30h: Marcello Ravveduto (Università di Salerno) “La religione civile dell’antimafia e la geografia della memoria” 12: Charlotte Moge (Université de Grenoble): La costruzione di una memoria pubblica della lotta alla mafia: le vittime come nuovo paradigma identitario 12.30/13.30 Dibattito
Pomeriggio, 15h/18.45h Presiedono e discutono Angelo Ventrone (Università di Macerata) e Mirco Dondi (Università di Bologna) 15h: Thibault Guichard (Université Paris 8) Commemorare i fratelli Rosselli nel 1977: un modo di consolidare la democrazia 15h30: Monica Galfré (Università di Firenze), La morte che divide: i funerali degli anni di piombo 16h/16.30 Dibattito 16.45: Grégoire Le Quang (Université Paris8) Memoria delle violenze, violenza delle memorie. Identità e conflitti nelle narrazioni dei protagonisti della lotta armata, 1981 – 2011 17h15: Eddy Olmo Denegri (Università di Genova): G8 Fiction: Memoria e narrazione di Genova 2001 tra letteratura, cinema, canzone e graphic novel Ore 17.45 /18.45: Discussione generale e conclusioni della giornata Lingue di lavoro della giornata: italiano e francese
5 Dicembre, ore 10-12.30 Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore, Sala Imbeni Tavola rotonda: Una città, tante memorie. Pratiche e politiche della memoria in un contesto urbano. Saluti di Simona Lembi, presidente Consiglio comunale di Bologna Introduce: Cinzia Venturoli (Università di Bologna): Pratiche e politiche della memoria a Bologna dagli anni Settanta ad oggi. Coordina: Patrizia Dogliani (Università di Bologna) Partecipano alla tavola rotonda i rappresentanti delle Associazioni delle vittime di stragi e di mafia, tra questi: Rosanna Zecchi (Uno Bianca); Sen. Paolo Bolognesi (2 Agosto), Andrea Benetti/Daria Bonfietti (Ustica), avv. Andrea Speranzoni (parte civile vittime stragi), un rappresentante di Libera, e alcuni relatori della giornata di studio del 4 dicembre. L’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI promuove il Convegno Il Concilio in azione. La recezione dell’Azione cattolica nelle chiese d’Italia, in programma il 4-5 dicembre a Roma, presso la Domus Mariae. L’iniziativa, che porta a compimento un ampio progetto di ricerca promosso in occasione del 50° anniversario della celebrazione del Vaticano II, vede il coinvolgimento di numerosi studiosi che hanno messo a fuoco le peculiarità della recezione conciliare dell’Azione cattolica nelle chiese italiane. http://www.isacem.it/sites/default/files/attivita/Programma_12.pdf
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