Presso Università di Modena e Reggio Emilia
Aula Magna Manodori, via Allegri 9, Reggio Emilia
La Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e l’Archivio Famiglia Berneri - Aurelio Chessa organizzano, con il patrocinio del Dipartimento di Educazione e Scienze umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia, un convegno di studi dedicato ai temi della guerra civile e della violenza politica in Italia e al loro nesso, in quanto categorie interpretative, con le vicende novecentesche dell’anarchismo.
L’iniziativa – che suggella un percorso intrapreso dagli stessi organizzatori con la giornata di San Giovanni Valdarno del 20 marzo 2021 (Guerra civile in Toscana. 1921-2021: riflessioni sulla violenza politica) – si colloca all’interno di un ormai maturo dibattito storiografico e individua nel periodo tra la prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo, ma in particolare nell’anno 1921, un tournant dirimente e di grande interesse. L’attentato anarchico al teatro Diana di Milano, insieme alle diffuse insurrezioni popolari antifasciste, alla costituzione di formazioni armate di difesa proletaria come gli Arditi del Popolo, alle violente azioni squadriste (assalti ai municipi “rossi” e alle sedi del movimento operaio), sono eventi che si addensano in un ristrettissimo arco temporale, destinati a marcare un forte impatto politico e sociale, con conseguenze di lunga durata.
Per seguire il convegno in streaming collegarsi al seguente link:
https://www.youtube.com/channel/UCuUFApYJ1-IqZ0hJCIOdImA
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Prenotazione obbligatoria con e-mail a: archivioberneri@gmail.com
Necessario green pass per l’accesso
Info logistiche:
Biblioteca Panizzi, via Farini n. 3, Reggio Emilia, tel. 0522-456084;
Archivio Famiglia Berneri - Aurelio Chessa, via Tavolata n. 6, Reggio Emilia, tel. 0522-439323 archivioberneri@gmail.com
Info segreteria scientifica: cell. +39 3474823021
09.00 Apertura dei lavori, saluti degli organizzatori e presentazione del Convegno
Relazione introduttiva: “Ripensare la fine della storia” - Giovanni Orsina, Presidente del Comitato Storico – Scientifico della Fondazione Craxi
09.30 • 11.30 Le origini di una transizione incompiuta
chair Francesca Gori, Memorial Italia
“1991, beyond the failed empire” - Vladislav Zubok, LSE
“Gorbachev, l’Europa e la sfida democratica” - Andrea Borelli, Università della Calabria
“Crisi autoritaria o emergenza democratica? Il caso di DemRossiya” - Riccardo Mario Cucciolla, Università degli Studi di Napoli l’Orientale
“Religione e libertà di coscienza nella transizione russa” - Adriano Roccucci, Università Roma Tre
“Rinegoziare le relazioni federali e interetniche in URSS (1987-1991)” - Carolina De Stefano, Luiss Guido Carli
11.30 • 13.00 Tra nazionalismo e crisi imperiale
chair Silvio Pons, Scuola Normale Superiore
“In the corner of failed empire: Lithuania and URSS in 1989 - 1991” - Saulius Grybkauskas, Lithuanian Institute of History
“Da opposizione a governo indipendente: La questione ucraina, tra nazionalismo e ambientalismo nell’opera di Yuriy Shcherbak” - Simone Attilio Bellezza, Università di Napoli Federico II
“Problemi imperiali nella Georgia post-sovietica” - Simona Merlo, Università Roma Tre
“A peaceful end? The Soviet collapse in the Central Asian periphery” - Isaac Scarborough, Leiden University
14.30 • 16.00 Superare la guerra fredda
chair Fabio Bettanin, Università degli Studi di Napoli l’Orientale
“The Myth of a No-NATO-Enlargement Pledge to Russia” - Sergey Radchenko, Johns Hopkins University
“L’Occidente e il crollo sovietico” - Paolo Wulzer, Università degli Studi di Napoli l’Orientale
“I limiti della cooperazione sul disarmo dopo la guerra fredda” - Leopoldo Nuti, Università Roma Tre
“Il crollo dell’URSS e la sinistra europea” - Michele Di Donato, Università di Pisa
16.00 • 17.30 Da Mosca a Maastricht
chair Giovanni Orsina, Luiss Guido Carli
“Il ritorno della guerra in Europa. Crisi, conflitto e frammentazione Jugoslava” - Vanni D’Alessio, Università di Napoli Federico II
“Superare l’Europa Orientale” - Alberto Basciani, Università Roma Tre
“L’Italia tra vecchia e nuova Europa” - Antonio Varsori, Università di Padova
“Craxi, l’integrazione europea e il collasso sovietico” - Andrea Spiri, Luiss Guido Carli
17.30 • 19.00 Tavola Rotonda | “L’Occidente, l’Europa e la Russia”
Intervento della Presidente della Fondazione Craxi, Margherita Boniver
chair Lucio Caracciolo, Direttore di “Limes”
Ne discutono:
Vincenzo Amendola, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (Affari europei)
Stefania Craxi, Vicepresidente Commissione Affari esteri e Immigrazione del Senato della Repubblica
Piero Fassino, Presidente della Commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei Deputati
Giampiero Massolo, Presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale
Antonio Tajani, Presidente della Commissione affari costituzionali del Parlamento europeo
Comitato Scientifico del Convegno: Prof. Giovanni Orsina, Riccardo Cucciolla.
Traduzione consecutiva italiano-inglese
È necessario accreditarsi all’evento entro e non oltre il 5 novembre https://urss.eventbrite.it | segreteria@fondazionecraxi.org
Secondo incontro del ciclo autunnale di seminari online “I Lunedì della storia culturale”.
Bettina Hitzer (Hannah-Arendt-Institut für Totalitarismusforschung, TU Dresden) terrà una conferenza sul tema Cancer and the Emotions in Twentieth-Century Germany a partire dal suo recente volume Krebs fühlen. Eine Emotionsgeschichte des 20. Jahrhunderts (Klett-Cotta, 2020).
L'incontro si svolgerà in lingua inglese in una stanza virtuale di Zoom:
Entra nell'incontro in Zoom
https://unive.zoom.us/j/84104291804
ID riunione: 841 0429 1804
Passcode: NZZE9S
Per i tuoi 150 anni - Il mercato dell’arte nella Roma postunitaria: figure, opere, contesti
Conferenza on line a cura di Giovanna Capitelli, in occasione dei 150 anni dalla proclamazione di Roma Capitale.
Lunedì 8 novembre 2021, ore 17.30
http://www.sovraintendenzaroma.it/content/il-mercato-dell%E2%80%99arte-nella-roma-postunitaria-figure-opere-contesti?fbclid=IwAR1Bt0mLdWDD6ZoYsKxhz9WEFvDrny6BiQJA2nhMc0VWRMn_NT8SvDzCdjk
Il programma, a cura di Nicoletta Cardano, rientra nelle iniziative che celebrano i centocinquanta anni dalla proclamazione di Roma Capitale organizzate dalla @Sovrintendenza Capitolina.
In collaborazione con la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea.
Prenotazione obbligatoria
http://www.sovraintendenzaroma.it/.../il-mercato-dell%E2...
Mercoledì 10 novembre, alle ore 17.00, in diretta sul canale Facebook della Biblioteca di storia moderna
e contemporanea, sarà presentato il numero 2/2020 della rivista “Memoria e Ricerca” dal titolo
Tra terra e cielo. Grattacieli, spazi urbani e paesaggi urbani nel Novecento a cura di Marco De Nicolò e Maurizio Ridolfi. Intervengono: Salvatore Adorno, Enrico Franceschini e Mario Panizza.
Coordina: Oriana Rizzuto.
Siamo sempre più attratti e sedotti dai profondi mutamenti intervenuti nel concetto di spazio, non più visto e rappresentato in senso orizzontale, con la seducente sfida dell’uomo verso l’alto. Forme architettoniche ardite hanno cambiato il paesaggio urbano, fissando “momenti” peculiari nel corso del Novecento. La rottura del piano, con il dominio del sottosuolo a fini di mobilità rapida e la sfida in altezza hanno caratterizzato sempre di più le metropoli
novecentesche, trovando ispirazione e precedenti già nei secoli precedenti.
Lo sviluppo in altezza degli edifici, così come di importanti monumenti, comporta un’immediata equazione simbolica con la modernità, che non sempre viene accolta con favore. Il disprezzo con cui venne accolta la Torre Eiffel da prestigiosi intellettuali, definita «un ammasso di latta e bulloni», racconta di una resistenza a riconoscere la modernità in quelle forme.
Tuttavia, il grattacielo diventava una sfida sempre più accettata e una sorta di gara in altezza caratterizza le costruzioni più recenti. La misurazione dei grattacieli pone una continua sfida sullo stile e sull’altezza, sulla capacità tecnologica di far fronte alle fragilità tipiche di una struttura posta come sfida ad eventi naturali, vento, mutamenti atmosferici, temperatura esterne, sismicità, insieme alla sfida che di recente si è aggiunta come elemento sempre più presente, di una sorta di “autosufficienza” dal punto di vista energetico, idraulico e in termini di sicurezza.
Dopo un saggio generale, di sintesi, sulla incessante costruzione di grattacieli, seguono casi di studio specifici su Berlino, su Mosca, su Tokyo, su Milano e sulla metropoli balneare romagnola. Un ulteriore testo è dedicato ai grattacieli nel cinema muto. Gli autori dei testi sono Marco De Nicolò, Giacomo Calandra di Roccolino, Antonella Salomoni, Gala Maria Follaco, Barbara Bracco, Maurizio Ridolfi, Marco Fincardi.
Il convegno è organizzato dal Centro Interuniversitario di Studi Ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale (CISUECO) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma TRE, nell’ambito dell’Accordo stipulato nel 2014 tra il CISUECO e il BTK FI (Istituto di Filosofia del Centro ricerche di scienze umanistiche di Budapest). L'obiettivo è di esaminare i rapporti italo-ungheresi dal 1956 al 1989 analizzati in modo pluridisciplinare e interdisciplinare.
Questo è il primo di una serie di seminari organizzati all'interno dei lavori del PRIN 2017 "Inventing the Global Environment: Science, Politics, Advocacy and the Environent-Development Nexus" che si svolgeranno nell'anno accademico 2021-2022 presso l'Università di Napoli Federico II.
In questo primo seminario la dr. Anna Barcz dell'Accademica delle Scienze della Polonia ci parlerà delle conseguenze dell'incidente alla centrale atomica di Čornobyl'/Černobyl' cercando di rispondere alla domanda di come si possa includere anche l'esperienza del mondo animale per una ricostruzione a tutto tondo di quegli avvenimenti che sconvolsero completamente l'ecologia di quei luoghi.
Giovedì 11 novembre 2021 si terrà il secondo seminario del ciclo “Catholicism, Race, and Anti-Racisms: New Historiographical Trends, Global Approaches, and Open Questions”, organizzato dalla Fondazione Romolo Murri (Urbino) e dalla rivista “Modernism. Rivista annuale di storia del riformismo religioso in età contemporanea”.
MATTHEW J. CRESSLER (College of Charleston)
Re-Imagining Blackness and American Catholicism in the Long 1960s
Coordina:
Maria Chiara Rioli (Università Ca’ Foscari Venezia/Fordham University)
Discutono:
Matteo Caponi (Università di Genova/ Fordham University)
Alessandro Santagata (Università di Padova)
Il seminario si terrà online, sulla piattaforma Zoom.
https://unive.zoom.us/j/89760260535
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CATHOLICISM, RACE, AND ANTI-RACISMS
New Historiographical Trends, Global Approaches, and Open Questions
Seminar series organized by Matteo Caponi (Università di Genova/Fordham University) and Maria Chiara Rioli (Università Ca’ Foscari Venezia/Fordham University).
The events are part of the dissemination activities of the MSCA projects REL-NET (Grant Agreement No. 835758) and US-E AntiRacism (Grant Agreement No. 794780).
Le parole del religioso nell’Europa contemporanea
Ciclo di seminari del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con SISSCO e Fondazione per le scienze religiose
Martedì 16 novembre 2021, ore 15.00
"Ghetto"
Interviene Dr. Alessia Passarelli, Fondazione per le scienze religiose
Discute con lei Prof.ssa Simonetta Della Seta, MEIS-Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah
Il Seminario sarà tenuto in forma ibrida, presso la Fondazione per le scienze religiose (via San Vitale 114, Bologna) e al link zoom: https://us02web.zoom.us/j/86110024209
Per la partecipazione in presenza, inviare una conferma a cadeddu@fscire.it
Il ciclo di seminari emerge a partire dalle ricerche condotte nell’ambito del PRIN Representing Religious Diversity in Europe: Past and Present Features, che intende indagare dal punto di vista storico, giuridico e linguistico la diversità religiosa dell’Europa contemporanea. In particolare, l’unità del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’UniMoRe, ambisce a mostrare ostacoli, sfide e opportunità offerte dalla molteplicità dei rapporti tra comunità di fede e potere politico e le dinamiche storiche che segnano il dialogo inter- e intra- religioso nello spazio europeo degli ultimi cento anni.
Il lavoro si focalizza sulle diverse rappresentazioni storiche della diversità religiosa e su come queste esprimano un linguaggio volto a descrivere a) i “modelli della violenza”, il cui obiettivo è la limitazione (quando non lo sradicamento) della diversità; b) i processi e i fenomeni il cui obiettivo è la regolazione, la gestione, la ricognizione e il riconoscimento della diversità.
Riconosciuto come “Seminario di ricerca SISSCO – Società italiana per lo studio della storia contemporanea”, il ciclo vuole indagare il significato di alcuni dei termini che andranno a comporre il Dizionario storico della diversità religiosa e presentare i risultati di questa ricerca.
Casa Italiana Zerilli Marimò a New York University è lieta di invitarvi all'evento Martin Luther King. An "Italian" Story, che si terra martedì 16 novembre 2021, alle ore 12.00 (New York), 17.00 (Londra), 18.00 (Roma), sulla piattaforma Zoom. L'evento parte della presentazione del recente libro di Paolo Naso (Università Sapienza di Roma) Martin Luther King. Una storia americana (Laterza 2021) per poi discutere la ricezione e il dibattito in Italia sulla figura e le idee di Martin Luther King Jr. dai primi anni Cinquanta fino all'uccisione di Jerry Masslo nel 1989.
L'evento, moderato da Massimo Di Gioacchino (NYU), vedrà presente l'autore, in conversazione con Angelica Pesarini (University of Toronto). Seguirà il dibattito con il pubblico. Per partecipare è richiesta l'iscrizione sulla pagina dell'evento entro lunedì 15 novembre.
PAGINA DELL'EVENTO: http://casaitaliananyu.org/events/martin-luther-king-jr-italian-story
International Conference on Eu and Latin American Relations: Between Diplomacy and Paradiplomacy.
Programme
Thursday, 18th November 2021 - Forlì
h 14.30Welcome speeches and introduction to the conference by Giuliana Laschi, University of Bologna
I Panel:The institutionalization and normalization of paradiplomacy in foreign policy in Latin America
Chair: Mario Torres Jarrín, Institute of European Studies and Human Rights at the Pontifical University of Salamanca (Spain)h 14.50Noé Cornago, University of País Vasco (España), Foreign policy transformation and normalization of paradiplomacy: distinctive features of the Latin American case
h 15.10Gian Luca Gardini, University of Udine (Italy), A conceptual framework for EU-LAC diplomatic relations
h 15.30Nahuel Oddone, Head of promotion and exchange in Social Policies, Instituto Social del Mercosur (Paraguay), Paradiplomacia transfronteriza en América Latina: oportunidades y desafíos frente a la reapertura de fronteras y la recuperación económica post-COVID
h 15.50Paulina Astroza, European Studies Program, University of Concepción (Chile), La institucionalización de la paradiplomacia en un Estado unitario y centralizado: el caso de Chile
h 16.10-16.30Comments and questions
II Panel:Agenda 2030 and paradiplomacy
Chair: Nahuel Oddone, Head of promotion and exchange in Social Policies, Instituto Social del Mercosur (Paraguay)
h 16.50Mariano Alvarez, Red de Expertos sobre Paradiplomacia e Internacionalización Territorial (REPIT), Localización de ODS e internacionalización territorial: una relación de doble beneficio
h 17.10Verónica Delgado, Law, Environment and Climate Change Program (DACC), University of Concepción (Chile), El rol de los territorios en los ODS y el cambio climático, a la luz del proceso constitucional de Chile y su proyecto de ley de Cambio Climáticoh 17.30Javier Sánchez Cano, Head of Planning, Monitoring and Evaluation, DG Development Cooperation, Generalitat de Catalunya (España-Barcelona), Paradiplomacia en tiempos de covid: Agenda 2030 y “actorness” global
h 17.50Florencia Rubiolo, CONICET / University Blas Pascal (Argentina), Paradiplomacia y cooperación Sur Sur: aportes teóricos y prácticas para el desarrollo regional en América Latinah 18.10-18.45Comments and questions
Friday 19th November 2021 – Bertinoro
h 15.00Panel:Beyond traditional state diplomacy: Cities and Parliaments as international diplomatic actors
Chair: Paulina Astroza, European Studies Program, University of Concepción (Chile)
h 15.05Martin Martín Guillermo Ramírez, Secretary General of the Association of European Border Regions (AEBR) (Alemania), Cross-Border Paradiplomacy in the European Union and Latin America: Conceptualization and Comparative Experiences
h 15.25Shaun Riordan, European Institute of International Studies (Salamanca - Spain), Paradiplomacy of cities: Bilbao and Barcelona cases studies
h 15.45Mónica Velasco Pufleau, European Institute of International Studies (Stockholm - Sweden), Diplomacia parlamentaria: El rol del Parlamento Europeo y sus miembros en la promoción de los derechos humanos en México (Caso Ayotzinapa)
h 16.25Mario Torres Jarrín, Institute of European Studies and Human Rights at the Pontifical University of Salamanca (Spain), La diplomacia de las ciudades. Caso Suecia: "Smart City Stockholm"
h 16.45Fernando Adolfo Iglesias, Direttore Cattedra Altiero Spinelli del Consorzio Interuniversitario Italiano per l'Argentina – CUIA (Argentina), Fallimento della strategia di integrazione economica in America Latina: ragioni e alternative
h 17.05 – 18.00General discussion
CASA DOLCE CASA? IL LAVORO IN AMBITO DOMESTICO
DALL’EPOCA PREINDUSTRIALE ALLO SMART-WORKING
Roma, Casa internazionale delle donne, 18-20 novembre 2021
diretta facebook
https://www.facebook.com/SISstoriche.1989/
18 novembre 2021
17.00-17.30 Saluti
Maura Cossutta, Presidente della Casa internazionale delle donne
Raffaella Sarti, Presidente della Società Italiana delle Storiche
17.30-19.00 Sessione introduttiva - Il lavoro in ambito domestico tra sollecitazioni del presente, eredità del passato e sguardo al futuro
Presiede Adelisa Malena (Università Ca’ Foscari, Venezia)
Raffaella Sarti (Università di Urbino Carlo Bo), Con occhi di storiche: il presente alla luce del passato, il passato alla luce del presente
Marcella Corsi (Sapienza Università di Roma), Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e la rivoluzione della cura
Madia D’Onghia (Università di Foggia), Dall'home working emergenziale ai nuovi scenari regolativi del lavoro da remoto
19 novembre 2021
09.00-11.00 I Sessione - Lavorare in casa dal Medioevo all’Ottocento
Presiede Siglinde Clementi (Libera Università di Bolzano)
Anna Bellavitis (Université de Rouen-GRHIS), Casa e bottega tra Medioevo ed epoca moderna
Beatrice Zucca Micheletto (Università di Padova), Case, magazzini, laboratori: lavoro in casa e lavoro di casa a Torino nel periodo napoleonico
Manuela Martini (Université Lumière Lyon 2-LARHRA, Institut Universitaire de France), Coppie laboriose. L'economia domestica della tessitura della seta lionese nell'Ottocento
11.30-13.30 II Sessione - (S)valorizzazioni otto-novecentesche
Presiede Rosanna De Longis (SIS)
Raffaella Sarti (Università di Urbino Carlo Bo), Fatiche misconosciute e tentativi di valorizzazione. Lavorare in casa nei secc. XIX e XX
Alessandra Gissi (Università di Napoli L'Orientale), La ‘funzione essenziale’ delle donne: famiglia, lavoro domestico e salario in Italia tra fascismo e Repubblica
Alessandra Pescarolo (Irpet), Lavori a domicilio: continuità, rotture, differenze
Sandra Burchi (Università di Pisa), In interno. Declinazioni contemporanee del lavorare da casa
15.30-19.00 III Sessione - Spazi e tecnologie in mutamento
Presiede Tiziana Noce (Università della Calabria)
Imma Forino (Politecnico di Milano), Tepore o incendio? Cucina e lavoro nel tempo
Tindara Addabbo (Università di Modena e Reggio Emilia), Chiara Ghislieri (Università di Torino), “Non aprite quella email”: l’esperienza del lavoro accademico da casa durante la pandemia in Italia. Dati e riflessioni da un’indagine nazionale
Maria Sangiuliano (SmartVenice), Socializzare e condividere la cura in chiave di genere. Il Progetto Families Share
Laura Fiorini (Università di Firenze), Robot al servizio degli anziani: un giro d’orizzonte sulle nuove tecnologie
20 novembre 2021
9.00-12.30 IV Sessione - Diritti
Presiede Marina Garbellotti (Università di Verona)
Simona Feci (Università di Palermo), La costruzione giuridica dello spazio domestico in età moderna
Paolo Passaniti (Università di Siena), Il diritto del lavoro nello spazio domestico. La vicenda storico-giuridica di un incontro difficile
Angelo Delogu (Università di Urbino Carlo Bo), Salute e sicurezza del lavoro in ambito domestico
Sergei Suarez Dillon Soares (ILO/OIL), Working from home: from invisibility to decent work
Questo seminario è il primo appuntamento del ciclo “Altri briganti. Immaginari del fuorilegge in età moderna e contemporanea”, organizzato congiuntamente da Università di Pisa, Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Centro Interuniversitario di Storia Culturale nel quadro del PRIN “Il brigantaggio rivisitato. Narrazioni, pratiche e usi politici nella storia dell’Italia moderna e contemporanea”, coordinato a livello nazionale da Carmine Pinto (Università di Salerno) e per l’unità locale dell’Università di Bari da Annastella Carrino e Gian Luca Fruci.
Il seminario di ricerca, articolato in 4 panel, si svolgerà online su piattaforma Teams e vedrà la partecipazione di docenti e ricercatori di Atenei italiani e stranieri, che si confronteranno sul tema del brigantaggio e dell’immagine e delle figure di briganti e fuorilegge, esaminati sotto diversi aspetti: SAPERI, SUPPORTI, CONTESTI, PIRATI.
Comitato scientificoGianluca ALBERGONI (Università di Pavia)Gian Luca FRUCI (Università di Pisa)Alessio PETRIZZO (Università di Bari)Giulio TATASCIORE (Università di Salerno)
Partendo dal libro curato da A. James McAdams e Anthony P. Monta, "Global 1968. Cultural Revolutions in Europe and Latin America" (Notre Dame University Press, 2021), si dialogherà sul mutamento degli immaginari transnazionali che vivono una rivoluzione culturale nel passaggio tra anni '60 e '70, anche grazie all'apporto di altri linguaggi extra-politici (letterari, musicali, cinematografici, iconografici...). Con Volker Schlöndorff, regista premio Oscar e Palma d'oro a Cannes; A. James McAdams, University of Notre Dame; Eric Zolov, Stony Brook University; Carmen Helena Tellez, Notre Dame University;
Discussant:
Gerd-Rainer Horn, SciencesPo;
Franco La Cecla, Università IULM:
Modera:
Massimo De Giuseppe, Università IULM.*per prenotarsi:https://www.iulm.it/it/news-ed-eventi/news/bookcity-2021https://bookcitymilano.it/.../after-wave-transnational...
Diritto allo studio, formazione adulta e alfabetizzazione digitale nelle trasformazioni della società contemporanea.
A 50 anni dall’introduzione delle 150 ore (1973-2023).
In presenza e webinar
Presentazione del progetto ore 9:30-12:30
Mercoledì 24 novembre, alle 17.00, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia
moderna e contemporanea, sarà presentato il volume Peccato o crimine. La chiesa di fronte alla
pedofilia di Francesco Benigno e Vincenzo Lavenia (Laterza, 2021).
Saluti: Patrizia Rusciani.
Intervengono: Fernanda Alfieri, Marina Caffiero, Benedetto Fassanelli. C
Coordina: Tommaso Dell’Era. Saranno presenti gli autori.
Lo scandalo della pedofilia rappresenta una delle più gravi crisi che la Chiesa si sia trovata ad affrontare
da alcuni secoli. Ma da cosa nasce un terremoto che non accenna tutt’oggi ad avere fine? Come mai la
Chiesa fatica a far fronte a un fenomeno che le ha causato discredito, disaffezione e un’acuta crisi
spirituale? Una ricostruzione originale e spiazzante di due grandi storici.
A partire dagli anni Ottanta, migliaia di sacerdoti in tutto il mondo sono stati inquisiti per aver abusato
sessualmente di minori. Decine di vescovi e di cardinali sono stati accusati di aver coperto e insabbiato
le inchieste. Ma come mai la Chiesa ha faticato a reagire e non ha saputo affrontare lo scandalo della pedofilia? Le molte spiegazioni offerte sinora sono parziali e nel complesso insoddisfacenti. Davvero la responsabilità è attribuibile al clericalismo o alla libertà sessuale della nostra società? Questo libro propone una chiave di lettura diversa che parte dalla storia della Chiesa e dalla sua tradizione dottrinale.
Per molto tempo, infatti, la pedofilia è stata considerata dalla Chiesa un peccato e posta sullo stesso
piano dell’omosessualità. Ma mentre l’opinione pubblica del mondo occidentale ha preso a considerarla
come il crimine peggiore, il più irredimibile, la Chiesa ha continuato a giudicare l’abuso di minori come
qualcosa di emendabile, attraverso la confessione e la penitenza. Un caso clamoroso e molto significativo della difficoltà di adattarsi al mutamento storico.
La Fondazione Valore Lavoro (FVL), con il patrocinio di AISO e SISLav, organizza a Pistoia e Firenze per il 25 e 26 novembre 2021 un convegno dedicato alla storia orale del lavoro.
Il convegno si situa all’incrocio tra un approccio metodologico, la storia orale, e un’area tematica, la storia del lavoro, ed intende indagare la storia orale del lavoro partendo dalla sua dimensione di lungo periodo per poi passare ad una ricognizione delle nuove ricerche in corso o appena concluse ed infine affrontare il tema dei prodotti culturali, anche nella loro caratterizzazione di Public History, che scaturiscono dal lavoro di ricerca storica tramite le fonti orali.
Prima sessione
La storia orale si è intrecciata fin dalle origini con la storia del lavoro, divenendone una delle metodologie d’indagine più proficue per l’età contemporanea e favorendo un’intersezione di temi e pratiche con la storia sociale, la storia popolare e della gente comune, la storia delle organizzazioni produttive e sindacali.
Gli storici impegnati nell’incrocio tra Oral history e Labour history condividono il senso di impegno civile e di responsabilità per la valenza pubblica del loro lavoro, tanto verso i propri testimoni “co-autori” quanto verso il rilievo politico-culturale delle ricerche che portano avanti, che uniscono la valenza pubblica della storia orale – che facilita la partecipazione dei testimoni al “fare storia” – al campo di intervento proprio della storia del lavoro, muovendo dal presente per guardare alla storia del proprio oggetto di indagine
Ad un passato ricco di esperienze si aggiunge oggi una nuova stagione di interesse. Il convegno intende esplorare questo terreno assai frequentato partendo da una prima sessione storiografica e metodologica capace di tenere assieme il passato della storia orale del lavoro con il suo presente e con le nuove prospettive che si stanno aprendo per il futuro sia come campi di indagine sia tramite l’utilizzo dei social network.
Seconda sessione
La storia orale, muovendo dall’ascolto, dai racconti e dalle testimonianze, permette di indagare i fenomeni storici da un’angolazione “interna” che prende le mosse dal punto di vista dei protagonisti, consentendo la messa a fuoco di aspetti che rimangono preclusi alla storiografia che utilizza solo la documentazione archivistica risultante dall’attività di enti strutturati. Fonti soggettive per eccellenza, le fonti orali per questa loro caratteristica hanno dunque la forza di mettere in primo piano la soggettività degli attori storici. Il valore euristico di questa metodologia applicata a un ambito come quello dei rapporti tra lavoro, conflitti del e sul lavoro e organizzazioni dei lavoratori, permette di illuminare zone sfuggenti, di meglio comprendere le dinamiche interne ai mondi del lavoro, le loro sfaccettature, il rapporto tra il lavorare e l’organizzarsi, la professionalità e il nesso con la conoscenza, la cultura e le identità, favorendo una ricostruzione problematizzante. Possono così essere rimessi in discussione approcci consolidati, in relazione a fasi già storicizzate, anche attraverso il riuso di fonti orali prodotte in passato, oppure aprirsi nuove piste di indagine per favorire la comprensione e la storicizzazione di quanto è più vicino a noi nel tempo ed attende ancora di essere indagato e compreso, anche nel suo rapporto con il presente. In aggiunta, l’ascolto del lavoro risulta essere un felice terreno di incontro interdisciplinare, dove la storiografia si incrocia e si confronta con l’antropologia, la sociologia, la psicologia.
Inoltre, sulla scorta di questa metodologia, si sta facendo largo una riflessione più ampia che focalizza la sua attenzione sul fatto che i rapporti di e sul lavoro, dentro le organizzazioni, in quanto rapporti umani, lungi dall’essere di carta sono prima di tutto fondati sulla parola, cioè sull’oralità. Esiste uno spazio di relazioni orali nel mondo del lavoro, tra i lavoratori, dentro alle loro organizzazioni e con le controparti datoriali, fatto anche di momenti collettivi (come le assemblee e i congressi sindacali), che aprono la porta all’utilizzo della documentazione sonora intesa in senso ampio ed alla messa a fuoco di questo spazio nel quale si svolge la storia.
Terza sessione
Accanto al libro come risultato di una ricerca si stanno facendo strada nuovi prodotti culturali: video, documentari, podcast, esposizioni, ecc. La sessione intende affrontare le particolarità e le problematiche specifiche delle nuove forme di restituzione, che spesso combinano pubblicazione cartacea con altri linguaggi di larga accessibilità e che si inseriscono nell’ambito della Public History.
Comitato scientifico organizzatore:
Stefano Bartolini (FVL), Alessandro Casellato (AISO),
Pietro Causarano (Università di Firenze), Stefano Gallo (CNR), Fabrizio Loreto (SISLav), Gilda Zazzara (Università Ca’ Foscari Venezia)
Il convegno è organizzato dal Centro di Ricerca Interdipartimentale sull'Europa Centro-orientale, la Russia e l'Eurasia dell'Università Roma Tre (Criere) in collaborazione con Aisseco (Associazione Italiana Studi di Storia dell'Europa Centrale e Orientale - aisseco.org) , Cisueco (Centro Interuniversitario di Studi Ungheresi e sull'Europa Centrale e Orientale - https://host.uniroma3.it/associazioni/cisueco/) e Fondazione Marco Besso (https://www.fondazionemarcobesso.net/). I lavori si svolgeranno i prossimi 25 e 26 novembre presso i locali della Fondazione Besso (a Largo di Torre Argentina, 11) e sarà possibile seguirli anche in streaming. Trovate tutti i dettagli nel documento annesso.
Venerdì 26 novembre 2021 si terrà il terzo e ultimo seminario del ciclo “Catholicism, Race, and Anti-Racisms: New Historiographical Trends, Global Approaches, and Open Questions”, organizzato dalla Fondazione Romolo Murri (Urbino) e dalla rivista “Modernism. Rivista annuale di storia del riformismo religioso in età contemporanea”.
GAVIN D’COSTA (UNIVERSITY OF BRISTOL)
Catholicism, Race, and Anti-Racism: The Catholic Church, the Jews and Zionism
Coordinano:
Matteo Caponi (Università di Genova/ Fordham University)
Maria Chiara Rioli (Università Ca’ Foscari Venezia/Fordham University)
Discutono:
Raffaella Perin (Università Cattolica del Sacro Cuore)
Paolo Zanini (Università di Milano)
Il seminario si terrà online, sulla piattaforma Zoom.
https://unive.zoom.us/j/86870538698
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CATHOLICISM, RACE, AND ANTI-RACISMS
New Historiographical Trends, Global Approaches, and Open Questions
Seminar series organized by Matteo Caponi (Università di Genova/Fordham University) and Maria Chiara Rioli (Università Ca’ Foscari Venezia/Fordham University).
The events are part of the dissemination activities of the MSCA projects REL-NET (Grant Agreement No. 835758) and US-E AntiRacism (Grant Agreement No. 794780).
Lunedì 29 novembre, alle 17.00, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea, sarà presentato il volume
I manifesti politici. Storie e immagini dell’Italia repubblicana di Edoardo Novelli (Carocci editore, 2021). Intervengono: Fabio Ferri, Bruno Magno, Maurizio Ridolfi. Coordina: Patrizia Rusciani. Sarà presente l’autore.
I manifesti sono stati, assieme ai comizi, il principale strumento della comunicazione politica della seconda metà del Novecento. Attingendo ai diversi repertori simbolici della politica, alle avanguardie artistiche, alla propaganda bellica, alla pubblicità, al fumetto e ai linguaggi della protesta, hanno raccontato le stagioni e gli avvenimenti salienti dell'Italia repubblicana, dal ritorno alla democrazia all'avvento della seconda Repubblica, sino a oggi. Intrecciando il piano storico all'analisi del linguaggio iconografico di più di cento manifesti realizzati dal 1945 al 2018 da alcune delle firme più importanti dell'illustrazione, della grafica e della pubblicità italiana - tra cui Dudovich, Steiner, Jacovitti, Crepax ma anche da ignoti militanti - il volume ricostruisce l'evoluzione della grafica e della comunicazione politica seguendo il filo di parole, simboli, personaggi e slogan che hanno alimentato i sogni e le paure di milioni di italiani, rivelandone origini e significati, plagi e trasformazioni.
Edoardo Novelli studia e insegna comunicazione politica presso l’Università RomaTre. Autore di numerosi saggi, coordina l'European Election Monitoring Centre, centro di ricerca sulla comunicazione politica europea e sulle campagne elettorali della stessa Università.
Fabio Ferri è da oltre trent’anni art director nel mondo della pubblicità.
Bruno Magno, esperto di simbologia e comunicazione politica e autore di numerosi saggi, è stato uno dei membri dell'ufficio grafico del Pci.
Settimo incontro del ciclo di presentazioni "Im Westen was Neues - Libri da ascoltare", dedicato alla storia della Germania, dell'area germanofona e delle relazioni tra questa e l'Italia nel XIX-XX-XXI secolo.
Il 30 novembre alle ore 17 si discuterà il volume
Die schwierige Versöhnung. Italien, Österreich und Südtirol im 20. Jahrhundert, hrsg. von Andrea Di Michele, Andreas Gottsmann, Karlo Ruzicic-Kessler, Luciano Monzali, Bolzano University Press 2019.
Discuteranno Luca Lecis e Giovanni Schinina'.
Il link per collegarsi e' indicato a fine messaggio.
I prossimi 1 e 2 dicembre si terrà, tra la sede dell'Institut Français de Naples e la Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, il convegno internazionale SECRET. Spies in European Culture between Reality and Tales, a cura di Elisabetta Abignente, Laura Di Fiore, Anna Masecchia e Valeria Sperti, del Dipartimento di Studi Umanistici.Il convegno è incentrato sul profilo storico, le rappresentazioni e le percezioni della figura della spia in Europa tra Ottocento e primo Novecento. L'intento è di analizzare la genesi dello spionaggio contemporaneo e, al tempo stesso, dell'immaginario culturale (letterario, iconografico, teatrale, cinematografico) ad esso legato.La collaborazione tra studiosi di diversi ambiti scientifici e università di provenienza punta a un'analisi trans-disciplinare che prenda in considerazione tanto il piano politico-istituzionale quanto quello culturale, rilevando quanto, in entrambi, le dimensioni della realtà e della finzione furono profondamente interconnesse.
In occasione dell’anniversario dell’entrata in guerra degli Stati Uniti in seguito all’attacco di Pearl Harbor (7 dicembre 1941), il Centro Studi Americani organizza l'incontro “A 80 anni dall’entrata degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale (1941-2021). La partecipazione dei soldati italoamericani”.
Interventi:
- John L. Harper (John Hopkins University, Sais Bologna): “Il giorno dell’infamia”: il 7 dicembre 1941
- Matteo Pretelli (Università di Napoli “L’Orientale”): Americani e patriottismo nella Seconda Guerra Mondiale
- Francesco Fusi (Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea): Combattenti italoamericani nella Campagna d’Italia
- Marco Curti, regista e documentarista: “Fighting Paisanos”
Modera: Michela Ponzani (storica e conduttrice)
L'evento si svolgerà in presenza, con diretta streaming sul canale Youtube e sul portale di RAI Cultura
La partecipazione è gratuita ma è gradita la registrazione.
Mercoledì 1 dicembre, alle ore 17.00, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea, sarà presentato il volume The Fishing Net and The Spider Web. Mediterranean Imaginaries and the Making of Italians di Claudio Fogu (Palgrave, 2020). Intervengono: Arturo Gallia, Luca Peretti. Coordina: Rosanna De Longis. Sarà presente l’autore.
Il volume esplora il ruolo dell'immaginario mediterraneo riguardo ad una delle principali categorie interpretative della storia italiana, quella relativa al "fare gli italiani”. Mentre gran parte degli studi sulla costruzione dell'identità italiana si sono concentrati sulla nozione territoriale di stato-nazione e hanno identificato l'Italia con la sua capitale, Roma, questo libro sottolinea l'importanza del Mar Mediterraneo nello sviluppo dell’ immaginario collettivo. Da questa prospettiva, il libro reinterpreta i processi storici e gli attori della recente storia italiana, e quindi mette in discussione la tradizionale interpretazione dell'identità e dell'appartenenza italiana come debole o incompleta.
Claudio Fogu è ordinario di Italian Studies presso la California University Santa Barbara (UCSB). È autore di diversi volumi e di due collezioni di saggi sulla memoria del nazifascismo e della Shoah: The Politics of Memory in Postwar Europe (2006) e Probing the Ethics of Holocaust Culture (2018).
Arturo Gallia insegna Geografia all'Università Roma Tre.
Rosanna De Longis è stata direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea.
Luca Peretti, storico del cinema e delle culture italiane, insegna all’Università di Warwick.
Questo seminario è il secondo appuntamento del ciclo “Altri briganti. Immaginari del fuorilegge in età moderna e contemporanea”, organizzato congiuntamente da Università di Pisa, Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Centro Interuniversitario di Storia Culturale nel quadro del PRIN “Il brigantaggio rivisitato. Narrazioni, pratiche e usi politici nella storia dell’Italia moderna e contemporanea”, coordinato a livello nazionale da Carmine Pinto (Università di Salerno) e per l’unità locale dell’Università di Bari da Annastella Carrino e Gian Luca Fruci.Il seminario di ricerca, articolato in 4 panel, si svolgerà online su piattaforma Teams e vedrà la partecipazione di docenti e ricercatori di Atenei italiani e stranieri, che si confronteranno sul tema del brigantaggio e dell’immagine e delle figure di briganti e fuorilegge, esaminati sotto diversi aspetti: SAPERI, SUPPORTI, CONTESTI, PIRATI.Comitato scientifico: Gianluca ALBERGONI (Università di Pavia), Gian Luca FRUCI (Università di Pisa), Alessio PETRIZZO (Università di Bari), Giulio TATASCIORE (Università di Salerno)
Secondo appuntamento del Forum bibliografico balcanico, organizzato dal Centro di ricerca interdipartimentale sull'Europa centro-orientale, la Russia e l'Eurasia dell'Università Roma Tre e dall'Associazione italiana di studi del Sud-est europeo.
La discussione verterà sui contenuti del volume di Egidio Ivetic, I Balcani. Civiltà, confini, popoli (1453-1912), il Mulino, Bologna, 2020. Interverranno Rita Tolomeo (Sapienza, Università di Roma) e Roberto Valle (Sapienza, Università di Roma), alla presenza dell'autore in videocollegamento.