Resistenza e guerra civile. Fonti, storie e memorie
Il convegno di studi offre l'opportunità a dottorandi e ricercatori under 40 di presentare nuove ricerche dedicate alla Resistenza, alla guerra civile e alla Repubblica sociale italiana.
Il convegno di studi offre l'opportunità a dottorandi e ricercatori under 40 di presentare nuove ricerche dedicate alla Resistenza, alla guerra civile e alla Repubblica sociale italiana.
La partecipazione dei sacerdoti cattolici al primo conflitto mondiale è il tema del convegno che si svolge venerdì 8 e sabato 9 aprile 2016 a Trento, nella Sala Vigilianum, in via Endrici 14. Le giornate di studio, dal titolo "Dalla parrocchia alla trincea. I preti nella Grande Guerra", sono organizzate in due sessioni: venerdì 8 aprile, dalle 15.30, intervengono alla prima sessione, dedicata a "Religione e guerra", Paolo Pombeni, Daniele Menozzi, Maurilio Guasco e Guido Formigoni; sabato 9 aprile, dalle 9.30, partecipano alla seconda sessione, sul tema "I preti nella Grande Guerra", Giorgio Vecchio, Filippo M. Lovison, Bruno Bignami, Giovanni Vian e Marco Odorizzi. L'iniziativa è organizzata dalla Fondazione Don Primo Mazzolari, dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, dall'Istituto storico italo-germanico in Trento e dall'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa.
Fondazione Don Primo Mazzolari Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
Istituto storico italo-germanico in Trento Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa
Introduzione e saluti
Prolusione
Paolo Pombeni, Università di Bologna – Istituto storico italo-germanico
Chiesa cattolica e religione di guerra durante il primo conflitto mondiale
Daniele Menozzi, Scuola Normale Superiore di Pisa
Benedetto XV e la guerra
Maurilio Guasco, Università del Piemonte orientale
Il mondo cattolico italiano tra interventismo, neutralismo e pacifismo
Guido Formigoni, Università IULM di Milano
Don Primo Mazzolari nella grande guerra
Giorgio Vecchio, Università di Parma
I cappellani militari al fronte tra organi informativi, censure e propaganda di guerra
Filippo M. Lovison, Pontificia Università Gregoriana
Il clero italiano al fronte: preti soldati e cappellani militari italiani
Bruno Bignami, Fondazione Don Primo Mazzolari
Il clero del Veneto e la Prima guerra mondiale
Giovanni Vian, Università Ca’ Foscari Venezia
«Frangar non flectar»: la guerra parallela di mons. Celestino Endrici
Marco Odorizzi, Università di Trento
Il 14 e 15 aprile, nelle sedi universitarie di Potenza e Matera il convegno nazionale di studi dal titolo Paesaggi contemporanei in formazione
Si svolgerà a partire dal 14 aprile, dalle ore 9.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata in via Nazario Sauro, organizzato nella collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Umane ed il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo, il convegno nazionale dal titolo Paesaggi contemporanei in formazione.
Il convegno, al quale parteciperanno numerosi studiosi delle diverse università italiane, si inserisce in quel filone che intende comprendere e misurare i cambiamenti del paesaggio agrario italiano lungo il corso di un divenire storico-ambientale, nell’idea di un’interazione costante tra modi di produzione, sistemi giuridici, percezioni, racconti, lotte sociali. Con un richiamo all’eredità scientifica di Emilio Sereni, ed a cinque anni di distanza dal convegno tenutosi a Gattatico in occasione del cinquantenario della prima Storia del Paesaggio agrario italiano, il convegno intende connettere e presentare i lavori di storici, geografi, antropologi, studiosi delle varie discipline. A partire dal superamento di un’idea astratta di sintesi dei paesaggi visibili, ma cercando luoghi e significati nella relazione tra uomo e natura, tra storia e ambiente.
Il convegno, che vedrà la partecipazione delle maggiori personalità scientifiche oltreché delle istituzioni scientifiche che nei decenni hanno consolidato un primato in materia (Istituto Emilio Sereni, Istituto Gramsci, Animi, Assmam), si svilupperà in sessioni storiche, geografiche e antropologiche proseguendo i lavori nella giornata del 15 aprile a Matera, a partire dalle 9.30, nell’Aula Sassu dell’Unibas.
L’iniziativa rientra nelle manifestazioni di Matera 2019 e vede il sostegno della BCC di Laurenzana e Nova Siri e della Confederazione Italiana degli Agricoltori.
L’EMERGENZA NASCOSTA: ARCHIVI, BIBLIOTECHE E IL FUTURO DELLA RICERCA IN ITALIA
Incontro promosso dal Coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche
Archivio di Stato di Roma - Sala Alessandrina
Corso Rinascimento, 40 - 00186 Roma
15 aprile 2016
Se chiude per un giorno il Colosseo, tutti i giornali ne parlano. Se per tre anni chiude la principale emeroteca italiana e se il principale Archivio di Stato italiano diminuisce di oltre il 60% il numero di faldoni che ogni
ricercatore può richiedere al giorno, nessun giornale ne parla. Il taglio dei servizi al pubblico di archivi e biblioteche, però, costringe storici e altri ricercatori a rinunciare ai propri progetti di ricerca o a ridimensionarli fortemente. Non ce ne rendiamo conto, ma la conseguenza è che stiamo perdendo occasioni
per conoscere meglio la nostra storia e comprendere meglio il nostro paese. Nella distrazione generale, diventiamo letteralmente più ignoranti.
Negli ultimi vent’anni, il personale di Archivi di Stato e Biblioteche pubbliche statali è costantemente diminuito. Vi sono ormai diversi Archivi di Stato con un solo archivista e Biblioteche importanti costrette a ridurre orari e servizi per mancanza di personale. A breve la maggior parte del personale andrà in pensione; tra i 621 archivisti di Stato, oltre 400 (il 66
%) hanno almeno sessant’anni; tra gli 887 bibliotecari, i sessantenni sono più di 550 (il 63 %). L’assunzione di 500 funzionari nel Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, prevista dalla legge di stabilità 2016 - che dovrà comprendere anche archeologi, architetti, demoetnoantropologi, funzionari per la promozione e comunicazione, restauratori e storici dell'arte – non sarà sufficiente a coprire la
voragine che si sta aprendo nei ruoli di archivisti e bibliotecari.
Allo stesso tempo, tagli di bilancio e mancanza di capacità progettuale hanno contribuito a determinare un forte ritardo nell’affrontare alcune delle sfide chiave per gli archivi e le biblioteche del XXI secolo, quali la
conservazione degli archivi nati digitali e la conservazione dei siti web e
delle risorse digitali. Molti dei documenti digitali prodotti in Italia negli ultimi decenni sono ormai persi per sempre.
Il coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche ritiene che per uscire da questa situazione di crisi siano essenziali da un lato una robusta
immissione di personale (qualificato, selezionato per pubblico concorso e a tempo indeterminato), che permetta nei prossimi anni di coprire integralmente il turn over, e dall’altra finanziamenti all’altezza di un
grande paese europeo. Essenziali, ma non sufficienti.
È infatti allo stesso tempo indispensabile costruire una più matura progettualità. L’esperienza insegna che non sempre maggiori fondi producono
migliori servizi, che vadano realmente incontro ai bisogni dell’utenza.
Siamo convinti che la capacità di progettare gli archivi e le biblioteche statali del XXI secolo, mettere a fuoco i bisogni dei cittadini e individuare le soluzioni più efficienti possa scaturire solo dal dialogo tra
specialisti del settore, cittadini che utilizzano Archivi di Stato e Biblioteche per le loro ricerche e altri soggetti a vario titolo interessati al funzionamento di archivi e biblioteche. Per questo, il Coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche
organizza per il giorno 15 aprile una giornata di dibattito e di approfondimenti, mettendo a confronto archivisti, bibliotecari, storici e giornalisti. Invitiamo a partecipare operatori e utenti di archivi e
biblioteche, nonché tutti i cittadini che ritengono che archivi e biblioteche, in quanto infrastrutture essenziali per la conoscenza, siano uno dei mattoni con cui si costruisce la nostra democrazia.
PROGRAMMA
MATTINA ore 10.00-13.00 (relazioni e dibattito)
Presiede: Prof. Marcello Verga (Società italiana per lo studio dell’età
moderna - SISEM)
1) Marco De Nicolò (Società italiana per lo studio della storia contemporanea - SISSCO): “Un'alleanza per il sistema della ricerca: il coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche pubbliche”.
2) Claudio Meloni (CGIL FP beni culturali): “Il personale del Mibact e ultime riforme del Ministero”
3) Mariella Guercio (presidente dell’Associazione nazionale archivistica italiana): “Ripensare il modello conservativo per gli archivi del futuro”
4) Alberto Petrucciani (presidente della Società italiana di scienze bibliografiche e biblioteconomiche) “L'asfissia delle biblioteche (e perché le biblioteche, quando perdono il rapporto con la ricerca, muoiono)”
5) Giovanna Tosatti (Società per gli studi di storia delle istituzioni), "Gli archivi pubblici, fondamento di uno Stato democratico"
Pausa pranzo 13.00-14.00
POMERIGGIO ore 14.00-18.00
14.00-15.15 (relazioni e dibattito)
Presiede: Isabelle Chabot (presidente della Società italiana delle Storiche)
1) Raffaele Di Costanzo (vicepresidente Archim), "Qualità dei servizi e qualità del lavoro: gli archivi, le biblioteche ed il lavoro precario"
2) Mirco Modolo (Fotografie libere per i beni culturali) "Libere riproduzioni in archivi e biblioteche come opportunità per la ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale"
3) Elena Dagrada (Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema), “Cinema e film come beni culturali”
4) Giulia Barrera (rappresentante del personale nel Consiglio superiore beni culturali) “Un difficile confronto: gli archivi italiani nel contesto
internazionale”.
15.15-15.30 pausa caffè
15.30 – 17.00 Tavola rotonda
Coordina: Benedetta Tobagi
- Giampaolo D’Andrea (capo di gabinetto del ministro dei beni culturali)
- Paola Carucci (presidente del Comitato tecnico scientifico archivi del Mibact)
- Natalia Piombino (Associazione dei lettori della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)
- Giovanni Solimine (componente del Consiglio superiore beni culturali e paesaggistici)
- Gian Maria Varanini (Società italiana degli storici medievisti - Sismed)
17.00 – 18.00 dibattito finale
Saluti:
prof. Aurelio Tommasetti
Rettore Università degli Studi di Salerno
prof. Annibale Elia
Direttore Dipartimento di Scienze Politiche,
Sociali e della Comunicazione
Introduce, presiede
e conclude
prof. Giuseppe Galasso
Università degli Studi di Napoli Federico II
I Sessione: ore 9,00
■ L’attività giornalistica - Testimonianze
Marco Demarco, Ottavio Ragone,
Giustino Fabrizio, Luigi Vicinanza
■ L’Impero Spagnolo
Maria Antonietta Visceglia, Elisa Novi, Giulio Sodano,
Giovanni Muto, Antonio Scocozza, Giuseppe Foscari
Discussant: Luis Antonio Ribot Garcia
■ Il Mezzogiorno nell’età Moderna
Giovanni Brancaccio, Antonio Lerra, Giuseppe Cirillo,
Luigi Mascilli Migliorini, Angelantonio Spagnoletti
Discussant: Antonino De Francesco
II Sessione: ore 15,00
■ Medicina, Sanità, Storia e Scienze Psicologiche
Domenico Cassano, Mauro Maldonato,
Gabriele Pulli, Alfonso Tortora
Discussant: Giovanni De Renzis
■ Il pensiero politico e giuridico
Laura Bazzicalupo, Silvana D’Alessio, Girolamo Imbruglia
Discussant: Aurelio Cernigliaro
■ Movimenti e Partiti Politici
Luigi Musella, Carmine Pinto, Marcella Marmo, Giuseppe Cacciatore
Discussant: Luigino Rossi
Interventi di:
Maria Anna Noto, Carla Pedicino, Marco Trotta,
Claudia Pingaro, Silvana Sciarrotta
Giovedì 28 aprile alle ore 15.00 si terrà presso il Senato della Repubblica, Istituto Santa Maria in Aquiro (piazza Capranica 72), il Convegno Internazionale sulla presidenza di James Earl Carter Junior, patrocinato dall'Università degli Studi Niccolò Cusano, a quarant'anni dalle elezioni presidenziali del 1976.
Programma:
Saluti:
Sen. Aldo Di Biagio - Componente della Commissione straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani – Commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro
Sen. Stefano Collina – Componente della Commissione Affari Costituzionali Sen. Andrea Marcucci - Presidente della Commissione Istruzione Pubblica, Beni Culturali, Ricerca Scientifica, Spettacolo e Sport
Prof. Fabio Fortuna – Magnifico Rettore Università Niccolò Cusano Discussant: Dott. Avv. Massimiliano Cardullo
Introduzione:
Prof. Zeffiro Ciuffoletti (Università di Firenze), Anni di piombo: la forza della democrazia e la fragilità delle istituzioni nel passaggio fra gli anni Settanta e gli anni Ottanta
Interventi:
Prof. Giangiacomo Vale (Università Niccolò Cusano), Fede e tradizione evangelica nella formazione politica di Carter
Prof. Giuseppe Mammarella (Stanford University), Carter, i diritti umani, la politica estera
Prof. Giuliano Caroli (Università Niccolò Cusano), Tra distensione e nuova guerra fredda. Carter e l’Urss
Prof. Silvio Berardi (Università Niccolò Cusano), Carter, l’Europa occidentale, le istituzioni comunitarie
Prof. Silvio Labbate (Università del Salento), Carter e il Medio Oriente: dal dialogo euro-arabo alla seconda crisi petrolifera
Per confermare la propria partecipazione inviare una mail alla segreteria organizzativa, entro e non oltre le ore 12.00 di martedì 26 aprile: cristina.destefani@unicusano.it
La Causa montana
Giornata di studio per il Cinquantenario della morte
di Michele Gortani (1966-2016)
Il ricordo di Michele Gortani, in occasione del cinquantenario della morte, ha l'obiettivo di porre all'attenzione di organizzazioni, istituzioni, università e politici, l'urgenza di costituire la montagna come nuovo soggetto politico-istituzionale.
Gortani, montanaro della Carnia e coraggioso difensore della sua gente nei tragici anni della prima e della seconda guerra mondiale, è stato un grande scienziato e un grande politico al servizio della montagna e dei montanari. Geologo docente all'Università di Bologna, fondatore dell'Istituto italiano di speleologia, è stato l'artefice sia del secondo comma dell'art. 44 della Costituzione, “La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane", sia del secondo comma dell'art. 45 “La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato”, e anche promotore della prima legge per la montagna, L. 991/1952.
Gortani aveva una visione politico-istituzionale della montagna con territorio e popolazione dalle peculiari caratteristiche che la Repubblica aveva il dovere di riconoscere, identificare e valorizzare con norme e risorse specifiche. La visione di Gortani non apparteneva al singolo, ma era frutto dell'elaborazione di almeno mezzo secolo di iniziative e proposte di politici, tecnici, organizzazioni come l'ANCI e parlamentari come il Gruppo parlamentare per la montagna che avevano posto al centro della loro iniziativa la questione della montagna, con un certo successo nel periodo liberale, declinato però nel periodo fascista.
Convegno internazionale organizzato da Università di Bologna Dipartimento di Storie Culture Civiltà Scuola Superiore di Studi Umanistici Centro Interuniversitario di Storia Culturale In collaborazione con TraMe Alliance Française
Giovedì 5 maggio 2016, ore 15
Apertura dei lavori e indirizzi di saluto
Alberto Basciani, La diplomazia italiana e la nascita delle Repubbliche popolari nel Sud-est dell’Europa
Francesco Guida, La Bulgaria verso il regime comunista nella visione dei diplomatici italiani
Pausa
Alexandre Kostov, I rapporti economici tra la Bulgaria e l’Italia dal 1945 al 1989
Antonio D’Alessandri, Gli esiti della pianificazione economica in Bulgaria e i rapporti commerciali con l’Italia (anni Cinquanta e Sessanta)
Venerdì 6 maggio 2016, ore 9.30
Penka Danova, Studi ed edizioni di fonti italiane per la storia bulgara in Bulgaria. Bilancio di un ventennio
Svetlozar Eldarov, Παράνοια: Tratti della vita quotidiana nell’Ambasciata bulgara a Roma negli anni Cinquanta del secolo scorso
Luigi Vittorio Ferraris, Una esperienza diplomatica a Sofia negli anni Sessanta
Pausa
Rita Tolomeo, La persecuzione dei cattolici nella Bulgaria comunista
Giuseppe Cossuto, Echi in Italia della persecuzione delle popolazioni musulmane e di lingua turca nella Bulgaria degli anni Cinquanta
Conclusioni
“LA CUCCAGNA”
I MEDIA AUDIOVISIVI E L’ITALIA DEL MIRACOLO
Convegno Internazionale di Studi
dedicato alla memoria di Aurelio Lepre
a cura di Pietro Cavallo, Pasquale Iaccio, Margherita Platania
Aula “G. Imbucci” – DIPSUM - Salerno 9-11 maggio 2016