Primo Levi e il problema storico della testimonianza
Il Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea è lieto di invitarvi al seminario internazionale di Storia contemporanea, che si terrà il giorno 18 febbraio 2016 […]
Il Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea è lieto di invitarvi al seminario internazionale di Storia contemporanea, che si terrà il giorno 18 febbraio 2016 […]
Convegno organizzato dal Centro Interuniversitario di Storia Culturale, dal Comitato di Ateneo dell'Università di Padova per il centenario della Grande Guerra e dalla Società Italiana delle Storiche
A cura di Giulia Albanese, Alessandro Faccioli, Carlotta Sorba
Giovedì 25 febbraio 2016
Sala Bortolami, Palazzo Jonoch,
DISSGEA, via Vescovado 30, Padova
Mattino, ore 10:30/13:00:
Saluti di apertura - Giovanni Luigi Fontana e Carlotta Sorba
Presiede Marta Nezzo
Alessandro Faccioli (Padova): Riflessioni su un’immagine ritrovata e su un film perduto
Anna Scannapieco (Padova): "Umiliate, offese e redente": rappresentazioni della donna sulla scena italiana all'epoca della Grande guerra.
Teresa Bertilotti (Milano Bicocca): Rappresentare le donne al lavoro nella Grande guerra.
Giuliana Muscio (Padova): The Love Light e Addio alle armi: cinema americano e donne sul fronte italiano nel primo conflitto mondiale.
Discussione
Pomeriggio, ore 14.30/17.30:
Presiede Giulia Albanese
Augusta Molinari (Genova): Il ruolo della pubblicistica femminile nella costruzione di immagini e stereotipi della donna nella “nuova Italia”
Anna De Biasio (Bergamo): Nella zona proibita: scritture femminili statunitensi della WWI.
Barbara Bracco (Milano Bicocca): Donne d’Europa. Modelli femminili nel cinema degli anni Venti e Trenta.
Monica Dall’Asta (Bologna): La guerra delle donne nel cinema seriale americano.
Discussione
Conclusioni
Giornata di studi
Saluti istituzionali:
Emilio Bonifazi (Sindaco di Grosseto)
Loriano Valentini (Presidente Fondazione Grosseto Cultura)
Giuseppe Vilardo (Presidente Rotary Club Grosseto)
Eugenio Giani (Presidente Consiglio Regionale della Toscana)
Relazioni:
Valentino Baldacci (Presidente Centro fiorentino di studi storici e di scienze sociali): Introduzione: il mito dei Lorena
Anna Guarducci (Università di Siena): La geografia delle bonifiche nella Toscana lorenese
Christian Satto (Scuola Normale Superiore, Pisa): Leopoldo II e le bonifiche in Maremma
Antonio de Ruggiero (Pontificia Universidade Catòlica do Rio Grande do Sul): I viaggi inediti di Leopoldo II in Maremma
Zeffiro Ciuffoletti (Università di Firenze): Il bilancio storiografico di una stagione di studi sulla Toscana lorenese
Interventi:
9:30 Gabriella Corona (CNR, Napoli), La questione dei beni comuni in Italia tra passato e presente. Linee generali di interpretazione
9:50 Luca Mocarelli (Università di Milano-Bicocca), I commons nell’Italia nord-occidentale tra età moderna e contemporanea: una
tragedia annunciata?
10:10 Matteo di Tullio (Università Milano, Bocconi) e Claudio Lorenzini (Università di Udine), La sostenibilità delle risorse collettive
nell’Italia nord-orientale
10:30 Coee break
11:00 Renzo Sabbatini (Università di Siena), Usi civici: appunti sulla Toscana tra età moderna e contemporanea
11:20 Augusto Ciu-etti (Università di Ancona), Interferenze, attacchi e resistenze. Crisi e consolidamento dei beni collettivi
nell’Appennino umbro-marchigiano tra Sette e Ottocento
11:40 Alessandra Bulgarelli (Università di Napoli, Federico II) e Maria Rosaria Rescigno (CNR, Napoli), La gestione dei commons
nell’Appennino meridionale. Il caso della Basilicata tra resistenza e sostenibilità (ne ‘600-inizio ‘800)
12:30 pausa pranzo
13:30 Roberto Rossi (Università di Salerno), La gestione delle acque in Sicilia tra agricoltura e industria (XVIII-XIX secolo)
13:50 Fabio Parascandolo (Università di Cagliari), Sussistenza, usi civici e beni comuni: le comunità rurali sarde in prospettiva geo-storica
14:10 Discussione
15:00 B. Salvemini, Considerazioni nali
Fondazione Isec sarà presente al convegno promosso da “Biblioteche Oggi” il 17 e 18 marzo 2016 presso la Fondazione Stelline di Milano. Nella sessione Archivi e Università: innovazione e divulgazione nei progetti di ricerca applicata per la valorizzazione del patrimonio culturale finanziati con fondi FSE, organizzato da Struttura Istituti e Luoghi della cultura e Soprintendenza Beni librari di Regione Lombardia, Roberta Garruccio (Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali, Università degli Studi di Milano), Sara Roncaglia (Associazione AVoce) e Sara Zanisi (Fondazione ISEC) presenteranno gli innovativi risultati del progetto “Laboratorio Industria. Trasmettere e narrare le culture del lavoro e le metamorfosi degli spazi attraverso gli archivi delle fabbriche di Sesto San Giovanni”, tra cui il documentario Il polline e la ruggine. Memoria, lavoro, deindustrializzazione a Sesto San Giovanni (1985/2015), prodotto da Isec con Università degli studi di Milano e AVoce.
L’appuntamento è per venerdì 18 marzo alle ore 14.30-17.00, Fondazione Stelline, Sala Bramante, Corso Magenta 61 Milano.
Per info:
Programma della sessione “Archivi e Università”
Programma del convegno “Bibliotecari al tempo di Google”
Come raggiungere Fondazione Stelline
Il convegno di studi offre l'opportunità a dottorandi e ricercatori under 40 di presentare nuove ricerche dedicate alla Resistenza, alla guerra civile e alla Repubblica sociale italiana.
La partecipazione dei sacerdoti cattolici al primo conflitto mondiale è il tema del convegno che si svolge venerdì 8 e sabato 9 aprile 2016 a Trento, nella Sala Vigilianum, in via Endrici 14. Le giornate di studio, dal titolo "Dalla parrocchia alla trincea. I preti nella Grande Guerra", sono organizzate in due sessioni: venerdì 8 aprile, dalle 15.30, intervengono alla prima sessione, dedicata a "Religione e guerra", Paolo Pombeni, Daniele Menozzi, Maurilio Guasco e Guido Formigoni; sabato 9 aprile, dalle 9.30, partecipano alla seconda sessione, sul tema "I preti nella Grande Guerra", Giorgio Vecchio, Filippo M. Lovison, Bruno Bignami, Giovanni Vian e Marco Odorizzi. L'iniziativa è organizzata dalla Fondazione Don Primo Mazzolari, dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, dall'Istituto storico italo-germanico in Trento e dall'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa.
Fondazione Don Primo Mazzolari Fondazione Trentina Alcide De Gasperi
Istituto storico italo-germanico in Trento Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa
Introduzione e saluti
Prolusione
Paolo Pombeni, Università di Bologna – Istituto storico italo-germanico
Chiesa cattolica e religione di guerra durante il primo conflitto mondiale
Daniele Menozzi, Scuola Normale Superiore di Pisa
Benedetto XV e la guerra
Maurilio Guasco, Università del Piemonte orientale
Il mondo cattolico italiano tra interventismo, neutralismo e pacifismo
Guido Formigoni, Università IULM di Milano
Don Primo Mazzolari nella grande guerra
Giorgio Vecchio, Università di Parma
I cappellani militari al fronte tra organi informativi, censure e propaganda di guerra
Filippo M. Lovison, Pontificia Università Gregoriana
Il clero italiano al fronte: preti soldati e cappellani militari italiani
Bruno Bignami, Fondazione Don Primo Mazzolari
Il clero del Veneto e la Prima guerra mondiale
Giovanni Vian, Università Ca’ Foscari Venezia
«Frangar non flectar»: la guerra parallela di mons. Celestino Endrici
Marco Odorizzi, Università di Trento
Il 14 e 15 aprile, nelle sedi universitarie di Potenza e Matera il convegno nazionale di studi dal titolo Paesaggi contemporanei in formazione
Si svolgerà a partire dal 14 aprile, dalle ore 9.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata in via Nazario Sauro, organizzato nella collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Umane ed il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo, il convegno nazionale dal titolo Paesaggi contemporanei in formazione.
Il convegno, al quale parteciperanno numerosi studiosi delle diverse università italiane, si inserisce in quel filone che intende comprendere e misurare i cambiamenti del paesaggio agrario italiano lungo il corso di un divenire storico-ambientale, nell’idea di un’interazione costante tra modi di produzione, sistemi giuridici, percezioni, racconti, lotte sociali. Con un richiamo all’eredità scientifica di Emilio Sereni, ed a cinque anni di distanza dal convegno tenutosi a Gattatico in occasione del cinquantenario della prima Storia del Paesaggio agrario italiano, il convegno intende connettere e presentare i lavori di storici, geografi, antropologi, studiosi delle varie discipline. A partire dal superamento di un’idea astratta di sintesi dei paesaggi visibili, ma cercando luoghi e significati nella relazione tra uomo e natura, tra storia e ambiente.
Il convegno, che vedrà la partecipazione delle maggiori personalità scientifiche oltreché delle istituzioni scientifiche che nei decenni hanno consolidato un primato in materia (Istituto Emilio Sereni, Istituto Gramsci, Animi, Assmam), si svilupperà in sessioni storiche, geografiche e antropologiche proseguendo i lavori nella giornata del 15 aprile a Matera, a partire dalle 9.30, nell’Aula Sassu dell’Unibas.
L’iniziativa rientra nelle manifestazioni di Matera 2019 e vede il sostegno della BCC di Laurenzana e Nova Siri e della Confederazione Italiana degli Agricoltori.
L’EMERGENZA NASCOSTA: ARCHIVI, BIBLIOTECHE E IL FUTURO DELLA RICERCA IN ITALIA
Incontro promosso dal Coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche
Archivio di Stato di Roma - Sala Alessandrina
Corso Rinascimento, 40 - 00186 Roma
15 aprile 2016
Se chiude per un giorno il Colosseo, tutti i giornali ne parlano. Se per tre anni chiude la principale emeroteca italiana e se il principale Archivio di Stato italiano diminuisce di oltre il 60% il numero di faldoni che ogni
ricercatore può richiedere al giorno, nessun giornale ne parla. Il taglio dei servizi al pubblico di archivi e biblioteche, però, costringe storici e altri ricercatori a rinunciare ai propri progetti di ricerca o a ridimensionarli fortemente. Non ce ne rendiamo conto, ma la conseguenza è che stiamo perdendo occasioni
per conoscere meglio la nostra storia e comprendere meglio il nostro paese. Nella distrazione generale, diventiamo letteralmente più ignoranti.
Negli ultimi vent’anni, il personale di Archivi di Stato e Biblioteche pubbliche statali è costantemente diminuito. Vi sono ormai diversi Archivi di Stato con un solo archivista e Biblioteche importanti costrette a ridurre orari e servizi per mancanza di personale. A breve la maggior parte del personale andrà in pensione; tra i 621 archivisti di Stato, oltre 400 (il 66
%) hanno almeno sessant’anni; tra gli 887 bibliotecari, i sessantenni sono più di 550 (il 63 %). L’assunzione di 500 funzionari nel Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, prevista dalla legge di stabilità 2016 - che dovrà comprendere anche archeologi, architetti, demoetnoantropologi, funzionari per la promozione e comunicazione, restauratori e storici dell'arte – non sarà sufficiente a coprire la
voragine che si sta aprendo nei ruoli di archivisti e bibliotecari.
Allo stesso tempo, tagli di bilancio e mancanza di capacità progettuale hanno contribuito a determinare un forte ritardo nell’affrontare alcune delle sfide chiave per gli archivi e le biblioteche del XXI secolo, quali la
conservazione degli archivi nati digitali e la conservazione dei siti web e
delle risorse digitali. Molti dei documenti digitali prodotti in Italia negli ultimi decenni sono ormai persi per sempre.
Il coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche ritiene che per uscire da questa situazione di crisi siano essenziali da un lato una robusta
immissione di personale (qualificato, selezionato per pubblico concorso e a tempo indeterminato), che permetta nei prossimi anni di coprire integralmente il turn over, e dall’altra finanziamenti all’altezza di un
grande paese europeo. Essenziali, ma non sufficienti.
È infatti allo stesso tempo indispensabile costruire una più matura progettualità. L’esperienza insegna che non sempre maggiori fondi producono
migliori servizi, che vadano realmente incontro ai bisogni dell’utenza.
Siamo convinti che la capacità di progettare gli archivi e le biblioteche statali del XXI secolo, mettere a fuoco i bisogni dei cittadini e individuare le soluzioni più efficienti possa scaturire solo dal dialogo tra
specialisti del settore, cittadini che utilizzano Archivi di Stato e Biblioteche per le loro ricerche e altri soggetti a vario titolo interessati al funzionamento di archivi e biblioteche. Per questo, il Coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche
organizza per il giorno 15 aprile una giornata di dibattito e di approfondimenti, mettendo a confronto archivisti, bibliotecari, storici e giornalisti. Invitiamo a partecipare operatori e utenti di archivi e
biblioteche, nonché tutti i cittadini che ritengono che archivi e biblioteche, in quanto infrastrutture essenziali per la conoscenza, siano uno dei mattoni con cui si costruisce la nostra democrazia.
PROGRAMMA
MATTINA ore 10.00-13.00 (relazioni e dibattito)
Presiede: Prof. Marcello Verga (Società italiana per lo studio dell’età
moderna - SISEM)
1) Marco De Nicolò (Società italiana per lo studio della storia contemporanea - SISSCO): “Un'alleanza per il sistema della ricerca: il coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche pubbliche”.
2) Claudio Meloni (CGIL FP beni culturali): “Il personale del Mibact e ultime riforme del Ministero”
3) Mariella Guercio (presidente dell’Associazione nazionale archivistica italiana): “Ripensare il modello conservativo per gli archivi del futuro”
4) Alberto Petrucciani (presidente della Società italiana di scienze bibliografiche e biblioteconomiche) “L'asfissia delle biblioteche (e perché le biblioteche, quando perdono il rapporto con la ricerca, muoiono)”
5) Giovanna Tosatti (Società per gli studi di storia delle istituzioni), "Gli archivi pubblici, fondamento di uno Stato democratico"
Pausa pranzo 13.00-14.00
POMERIGGIO ore 14.00-18.00
14.00-15.15 (relazioni e dibattito)
Presiede: Isabelle Chabot (presidente della Società italiana delle Storiche)
1) Raffaele Di Costanzo (vicepresidente Archim), "Qualità dei servizi e qualità del lavoro: gli archivi, le biblioteche ed il lavoro precario"
2) Mirco Modolo (Fotografie libere per i beni culturali) "Libere riproduzioni in archivi e biblioteche come opportunità per la ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale"
3) Elena Dagrada (Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema), “Cinema e film come beni culturali”
4) Giulia Barrera (rappresentante del personale nel Consiglio superiore beni culturali) “Un difficile confronto: gli archivi italiani nel contesto
internazionale”.
15.15-15.30 pausa caffè
15.30 – 17.00 Tavola rotonda
Coordina: Benedetta Tobagi
- Giampaolo D’Andrea (capo di gabinetto del ministro dei beni culturali)
- Paola Carucci (presidente del Comitato tecnico scientifico archivi del Mibact)
- Natalia Piombino (Associazione dei lettori della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)
- Giovanni Solimine (componente del Consiglio superiore beni culturali e paesaggistici)
- Gian Maria Varanini (Società italiana degli storici medievisti - Sismed)
17.00 – 18.00 dibattito finale
Saluti:
prof. Aurelio Tommasetti
Rettore Università degli Studi di Salerno
prof. Annibale Elia
Direttore Dipartimento di Scienze Politiche,
Sociali e della Comunicazione
Introduce, presiede
e conclude
prof. Giuseppe Galasso
Università degli Studi di Napoli Federico II
I Sessione: ore 9,00
■ L’attività giornalistica - Testimonianze
Marco Demarco, Ottavio Ragone,
Giustino Fabrizio, Luigi Vicinanza
■ L’Impero Spagnolo
Maria Antonietta Visceglia, Elisa Novi, Giulio Sodano,
Giovanni Muto, Antonio Scocozza, Giuseppe Foscari
Discussant: Luis Antonio Ribot Garcia
■ Il Mezzogiorno nell’età Moderna
Giovanni Brancaccio, Antonio Lerra, Giuseppe Cirillo,
Luigi Mascilli Migliorini, Angelantonio Spagnoletti
Discussant: Antonino De Francesco
II Sessione: ore 15,00
■ Medicina, Sanità, Storia e Scienze Psicologiche
Domenico Cassano, Mauro Maldonato,
Gabriele Pulli, Alfonso Tortora
Discussant: Giovanni De Renzis
■ Il pensiero politico e giuridico
Laura Bazzicalupo, Silvana D’Alessio, Girolamo Imbruglia
Discussant: Aurelio Cernigliaro
■ Movimenti e Partiti Politici
Luigi Musella, Carmine Pinto, Marcella Marmo, Giuseppe Cacciatore
Discussant: Luigino Rossi
Interventi di:
Maria Anna Noto, Carla Pedicino, Marco Trotta,
Claudia Pingaro, Silvana Sciarrotta