Il 1917 in Toscana. Proteste e conflitti sociali
Convegno di studi promosso dalla rete toscana degli Istituti storici della Resistenza e dell'etĂ contemporanea
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Convegno di studi promosso dalla rete toscana degli Istituti storici della Resistenza e dell'etĂ contemporanea
Convegno di studi promosso dall'Istituto storico toscano della Resistenza e dell'etĂ contemporanea e dal Dipartimento Sagas - UniversitĂ di Firenze
Donne e uomini migranti: rotte, scambi, contaminazioni nel lungo periodo
Roma, 30 novembre-1° dicembre 2017
Biblioteca di storia moderna e contemporanea
Casa internazionale delle donne
L'attualitĂ dei movimenti migratori che attraversano l'Europa ha dato nuovo impulso allo studio, anche in ambito storiografico, dei temi attinenti alle migrazioni. La chiusura delle frontiere, la spinta a emigrare, la presenza e il protagonismo femminile, la centralitĂ dei legami familiari transnazionali sono fenomeni che caratterizzano le strategie legate alla mobilitĂ geografica di breve e lungo raggio in una prospettiva storica di lungo periodo. Il convegno mette a frutto le piĂą rilevanti acquisizioni del dibattito internazionale e il lavoro pluriennale che la SocietĂ Italiana delle Storiche ha dedicato a questi temi con specifiche esperienze di ricerca.
Giovedì 30 novembre
Biblioteca di storia moderna e contemporanea, Via Michelangelo Caetani, 32
15:00-15:30
Saluti
Patrizia Rusciani (Direttrice della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea)
Francesca Koch (Presidente della Casa Internazionale delle Donne)
Simona Feci (Presidente della SocietĂ Italiana delle Storiche, UniversitĂ di Palermo)
15:30-16:00
Relazione introduttiva
Andreina De Clementi (SocietĂ Italiana delle Storiche)
16:00-17:30
Presiede: Simona Feci (SocietĂ Italiana delle Storiche, UniversitĂ di Palermo)
Eleonora Canepari (Aix-Marseille Université), La città e le stagioni: migranti temporanei dentro e fuori lo spazio urbano (XVI-XVIII secolo)
Emilio Franzina (UniversitĂ diVerona), L'esperienza della mobilitĂ e della migrazione femminile nei canti
Manuela Fugenzi (UniversitĂ di Roma Tre), Migrazioni e sguardo fotografico: testimonianze, cronaca e comunicazione
17:45-19:30 presso l'Auditorium dell'Istituto Centrale per iBeni Sonori e Audiovisivi (Via M. Caetani, 32)
Se anche la donna è mobile: emigrazione e lavoro nei canti femminili
Concerto di Sabrina Turri (voce), Emilio Franzina (chitarra e voce), Mirco Maistro (fisarmonica)
09:30-13:00
Venerdì 1° dicembre
Sala Tosi - Casa Internazionale delle donne, Via della Lungara, 19
Presiede: Domenico Rizzo (Università di Napoli 'L’Orientale', Gender History Research Center)
Laura Schettini (Università di Napoli "L’Orientale"), Meglio mal accompagnate che sole: esperienze e politiche di mobilità femminile tra Otto e Novecento
Patrizia Guarnieri (UniversitĂ di Firenze), Per scelta e per forza: fuga senza rientro di Renata Calabresi, displaced psychologist a NewYork
Stefano Gallo (CNR -Istituto di studi sulle societĂ del Mediterraneo), La mobilitĂ territoriale delle maestre italiane nella
prima metĂ del Novecento
Anna Badino (Aix-Marseille Université), Migrazioni internazionali e interne negli anni della ricostruzione: percorsi familiari
a Marsiglia e Torino
Michele Colucci (CNR -Istituto di studi sulle societĂ del Mediterraneo), Il passaggio degli anni Settanta e i molti volti delle migrazioni in Italia
Pausa pranzo
14:30-16:00
Presiede: Maria Rosaria Stabili (UniversitĂ di Roma Tre)
Francesca Rolandi (UniversitĂ di Rijeka-Fiume), La rotta adriatica dei richiedenti asilo e il ruolo dell'Italia durante la guerra
fredda
Sabrina Marchetti (UniversitĂ Ca' Foscari diVenezia), Unite o div ise? Un'analisi delle reti sociali fra donne dell'ex blocco
sovietico in Italia
Milly Grillone (UniversitĂ di Palermo), Sfruttamento sessuale transnazionale dalla Nigeria all'Italia
16:00-16:30
Condusioni
Angiolina Arru (SocietĂ Italiana delle Storiche)
Pausa
17:00-18:30
Presentazione e proiezione del documentario
Appunti del passaggio di Maria Iorio e Raphael Cuomo (Svizzera/Italia, 2016, 43')
Intervengono Laura Romano (Sapienza UniversitĂ di Roma) e gli autori Maria Iorio e Raphael Cuomo
Comitato scientifico e organizzativo: Rosanna De Longis, Simona Feci, Laura Schettini, Paola Stelliferi
La storia dell’agricoltura italiana in passato ha interessato diversi centri di ricerca che hanno portato nuova linfa agli studi sul mondo rurale. Recentemente, a seguito di un nuovo interesse verso il settore primario anche da parte di politica, istituzioni e mondo economico, soprattutto a seguito dell’approvazione della Legge sull’Agricoltura Sociale proposta dal Ministero delle Politiche Agricole MIPAAF, si stanno affermando nuovi filoni di indagine volti ad approfondire e ad indagare la storia agraria italiana anche sotto un profilo quantitativo. Ad esempio, si è iniziato a guardare alle campagne anche in chiave cliometrica, offrendo così dati e analisi per poter avviare studi di dimensione locale che uscissero, finalmente, da un’impostazione memorialistica. Attualmente, nella ricerca storica sullo sviluppo territoriale si sta affermando l’esigenza di individuare una sintesi tra le varie discipline, soprattutto al fine di sviluppare progetti di carattere interdisciplinare. AgrHistory Lab, promosso da Progressus-ASSMAM e da Fondazione Bianca Piccolomini Clementini Onlus (FBPCO), nasce proprio dall’esigenza principale di promuovere studi dinamici che possano contribuire allo sviluppo del territorio. La partecipazione all’European Rural History Organisation (EURHO) vuole essere, inoltre, un modo per collegarsi a tutte quelle realtà in Europa che, già da anni, hanno riscoperto l’importanza della storia agraria. Nell’area senese, la vocazione per gli odierni studi di natura rurale non nasce ex novo e si fonda su solide basi concettuali e pratiche come quelle espresse dall’Opera Sociale Agricola “Santa Regina” di Siena che fin dal 1917, grazie all’iniziativa sociale della contessa Bianca Piccolomini Clementini, si è occupata di promuovere l’istruzione agraria tra le giovani fanciulle in difficoltà . Quello che preme sottolineare è il carattere innovativo del progetto della Piccolomini, prima donna a ricevere il prestigioso premio “Mangia d’Argento” dalla città di Siena per meriti sociali, che pone l’esperienza senese all’avanguardia all’interno delle esperienze di agricoltura e solidarietà .
Per tutti questi propositi la giornata di studi vuole essere sia un momento di rievocazione di quanto fatto per Siena, e il suo territorio, dalle figlie di S. Angela Merici, ma anche una prima occasione di incontro tra alcuni studiosi del settore e affini, per dare nuova vita oggi al progetto rurale dell’OSA inaugurato da Bianca Piccolomini Clementini, e porlo così di nuovo al servizio della comunità .
Padova - Palazzo del Bo 13 dicembre 2017 Giornata di studio a cura del Comitato d’Ateneo per il centenario della Grande Guerra Prima sessione (10:00 – 12:30) 10:00 Giovanni Luigi Fontana (UniversitĂ di Padova – presidente del Comitato di Ateneo) Introduzione  10:30 Paolo Pozzato (Istituto storico della Resistenza di Vicenza) La battaglia […]
Il convegno verterà su una ricerca storica pluriennale che coinvolge diverse università e istituzioni scientifiche nazionali sul percorso unitario sindacale negli anni 1972 - 1979. Al termine degli interventi è previsto un dibattito con i rappresentanti delle confederazioni sindacali.
Si prevede la partecipazione di:
Francesco Bonini, Magnifico Rettore UniversitĂ LUMSA
Stefania Cosci, Vice Direttore Dipartimento GEPLI UniversitĂ LUMSA
Donatella Strangio, Sapienza UniversitĂ di Roma
Maria Paola Del Rossi, UniversitĂ degli Studi di Teramo
Generoso Rosati, UniversitĂ LUMSA
Giuseppe Croce, Sapienza UniversitĂ di Roma
Fabrizio Loreto, UniversitĂ degli Studi di Torino
Guido Panvini, Science Po - Paris
Stefano Musso, UniversitĂ degli Studi di Torino
Edmondo Montali, UniversitĂ degli Studi di Teramo
Andrea Ciampani, UniversitĂ LUMSA
Franco Lotito, Fondazione G. Brodolini
Rossana Dettori, CGIL
Gianluigi Petteni, CISL
Domenico Proietti, UIL
Convegno di studi dedicato alla storia italiana degli ultimi trent'anni, promosso dall'Istituto nazionale Ferruccio Parri e dall'Isituto piemontese per la storia della Resistenza e della societĂ contemporanea.