Ex-Post Europe
Experts and politics on science and technology in Europe: a problem of democratic legitimacy and international reliability?
Experts and politics on science and technology in Europe: a problem of democratic legitimacy and international reliability?
Saluto introduttivo
Elena Paciotti
Presidente Fondazione Lelio e Lisli Basso-issoco
Pio La Torre e il suo tempo
Giancarlo Monina
Università Roma Tre
Pio La Torre nelle istituzioni
Antonello Ciervo
Fondazione Lelio e Lisli Basso-issoco
Pio La Torre e la lotta alla mafia
Piergiorgio Morosini
Consiglio Superiore della Magistratura
La democrazia e le istituzioni
Lezione-conferenza
Giovanni Maria Flick
già Ministro di Grazia e Giustizia
Modera
Franco La Torre
L'accesso sarà consentito entro le ore 9,15
fino ad esaurimento posti
R.S.V.P.
cerimoniale.adesioni@camera.it
indicando data e orario dell'evento
L’ISUC (Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea)
in collaborazione con Società Italiana delle Storiche e l'Archivio di Stato di Terni invita, mercoledì 8 marzo 2017, all’incontro di studio Flessibili precarie. Storia delle donne, storia del lavoro femminile
e alla
Cerimonia di consegna della quattordicesima edizione del Premio “Gisa Giani”
PROGRAMMA
Archivio di Stato, Sala “Gisa Giani”
(Palazzo Mazzancolli, via Cavour, 28 - Terni)
Flessibili precarie. Storia delle donne, storia del lavoro femminile
09:30 saluti
Elisabetta David Direttrice Archivio di Stato di Terni
Catiuscia Marini Presidente Regione Umbria
Mario Tosti Presidente Isuc
10:00 relazione di apertura
Angiolina Arru (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”), Il pater familias e il cognome paterno nella storia delle diseguaglianze familiari e sociali
ore 10:30 interventi
Adriana Nannicini (centro di ricerca Studi del presente), Le relazioni tra donne e il lavoro che cambia
Sandra Burchi (Università degli Studi di Pisa), Lavorare in casa
Laura Schettini (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”), Donne al lavoro: riflessioni su una ricerca collettiva
ore 12:00
proiezione del video (circa 20’)
Donne e fronte interno nella Prima guerra mondiale
realizzato dalla classe 1D del Liceo classico “G.C. Tacito” nell’anno scolastico 2014-15 (docenti: Paola Negroni, Pasquale Astolfi, Marisa D’Ulizia)
ore 12:30 conclusioni e dibattito
Coordina
Carla Arconte
ore 17:00
cerimonia di consegna della quattordicesima edizione del Premio “Gisa Giani”
ad Anna Bellavitis per il volume Il lavoro delle donne nelle città dell’Europa moderna (Viella, Roma 2016)
17:00 saluti
Elisabetta David Direttrice Archivio di Stato di Terni
Donatella Porzi Presidente Assemblea Legislativa Regione Umbria
Mario Tosti Presidente Isuc
introduce e coordina
Beatrice Busi (ricercatrice)
Le motivazioni della Commissione giudicatrice
Angiolina Arru (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”)
presenta l’opera vincitrice
Renata Ago (Università degli Studi di Roma
“La Sapienza”)
Componenti la Commissione Giudicatrice
Componenti la Commissione Giudicatrice
Angiolina Arru (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”)
Stefania Bartoloni (Università degli Studi Roma Tre)
Alessandra Gissi (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”)
Simona Troilo (Università degli Studi dell'Aquila)
Carla Arconte (Isuc, Presidente della Commissione)
la vincitrice:
Anna Bellavitis insegna storia moderna all’Università di Rouen Normandie. Socia fondatrice della Società italiana delle storiche, ha fatto parte del suo direttivo e della redazione di “Genesis”. Si occupa di storia sociale, storia del lavoro, della famiglia e di genere di età moderna. Tra le sue pubblicazioni, i libri: Identité, mariage, mobilité sociale. Citoyennes et citoyens à Venise au XVI e siècle (Roma, 2001) e Famille, genre, transmission à Venise au XVI e siècle (Roma, 2008).
il volume
Il lavoro delle donne nelle città dell’Europa moderna
Come viveva una lavoratrice in una città dell’Europa moderna? Che opportunità le si offrivano e quali barriere si opponevano alla sua carriera lavorativa? Quali attività poteva svolgere e a quali salari poteva aspirare? Artigiane, commercianti, balie e prostitute, ma anche mercantesse, artiste, giornaliste e capitane d’industria, le donne ebbero un ruolo fondamentale nell’evoluzione economica della società europea, nonostante i molti limiti che leggi e tradizioni imposero alla loro libertà di azione e movimento.
Sulla base di un’ampia bibliografia internazionale e di inedite ricerche d’archivio, questo libro offre una ricca panoramica delle attività economiche delle donne nelle case e nelle botteghe, sulle strade e nei mercati, nei conventi e negli ospedali, inserendole nei grandi mutamenti che caratterizzarono l’età moderna, dalla globalizzazione all’industrializzazione, dalle riforme religiose alla rivoluzione dei consumi, nell’ambito di una vasta area geografica, che va dall’Italia alla Scandinavia, dalla Spagna alla Polonia.
Gisa Giani (Terni, 1924-1986)
Cultrice di storia locale, la sua attività presso la Biblioteca civica di Terni la portò a sviluppare un forte interesse per la storia della città, alla cui ricostruzione si impegnò con straordinaria passione. Ebbe una particolare attenzione alla storia delle donne, a cui contribuì, tra l’altro, con il volume Donne e vita di fabbrica a Terni (Sigla Tre, 1985) che descrive il lavoro femminile nelle fabbriche tessili ternane. Fondamentale per gli studi e le ricerche sulla storia locale è la sua Raccolta di voci bibliografiche su Terni e territorio pubblicata a cura della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria nel 1977, ricerca poi completata con l’approfondimento sulle problematiche dell’industrializzazione con il volume Terni. Cento anni d’Acciaio. Bibliografia dell’industrializzazione (Sigla Tre, 1984). Colpita da grave malattia, che ne ostacolò fortemente l’attività di ricerca, continuò tuttavia fino alla fine nella sua opera, prodigandosi con generosità e impegno.
Nelle precedenti edizioni il premio Gisa Giani è stato assegnato a
2002 Barbara Curli, Italiane al lavoro. 1914-1920, Marsilio, Venezia 1998.
2003 Raffaella Baritono, La democrazia vissuta. Individualismo e pluralismo nel pensiero di Mary Parker Follett, La Rosa, Torino 2001.
2004 Stefania Bartoloni, Italiane alla guerra. L’assistenza ai feriti. 1915-1918, Marsilio, Padova 2003.
2005 Maria Pia Casalena, Scritti storici di donne italiane. Bibliografia 1800-1945, Leo S. Olschki, Firenze 2003.
2006 Barbara Curli (a cura di), Donne imprenditrici nella storia dell’Umbria. Ipotesi e percorsi di ricerca, Franco Angeli, Milano 2005.
2007 Alessandra Gissi, Le segrete manovre delle donne Levatrici in Italia dall’Unità al fascismo, Biblink, Roma 2006.
2008 Lorenza Maluccelli, Lavori di cura. Cooperazione sociale e servizi alla persona. L’esperienza di Cadiai, il Mulino 2007.
2009 Gloria Chianese (a cura di), Mondi femminili in cento anni di sindacato, Ediesse, Roma 2008.
2010 Anna Badino, Tutte a Casa? Donne tra migrazione e lavoro nella Torino degli anni sessanta, Viella, Roma 2008.
2011 Francesca Tacchi, Eva Togata. Donne e professioni giuridiche in Italia dall’Unità ad oggi, UTET, Torino 2009, e Adele Cambria, Nove dimissioni e mezzo. Le guerre quotidiane di una giornalista ribelle, Donzelli, Roma 2010.
2012 Giovanna Cereseto, Anna Frisone, Laura Varlese, Non è un gioco da ragazze. Femminismo e sindacato: i Coordinamenti Donne FLM, Ediesse, Roma 2009.
2013 Monica Pacini, Da casa Pintor. Un'eccezionale normalità borghese: lettere familiari. 1908-1968, Viella, Roma 2011.
2015 Barbara Imbergamo, Mondine in campo. Dinamiche e retoriche di un lavoro del Novecento, Editpress, Firenze 2014.
Per informazioni
ISUC (sede di Terni)
Palazzo Gazzoli, via del Teatro Romano, 13 – 05100 Terni
tel. 328/8412983 – 348/7648003
isuc.terni@crumbria.it
http://isuc.crumbria.it/index2.html
Archivio di Stato di Terni
Palazzo Mazzancolli, via Cavour, 28 - 05100 Terni
Tel. 0744 59016
as-tr@beniculturali.it
www.archivi.beniculturali.it/ASTR
UN DIALOGO TRA ANTICHISTI E CONTEMPORANEISTI
Tredicesima edizione di GIELLISMO E AZIONISMO. CANTIERI APERTI, dedicata a Claudio Pavone
Convegno di studi sulla Cina di Xi Jinping nell'era Trump e sul 40mo annivesario della morte di Mao Zedong, nel corso del quale sarà presentato il volume "China Report 2017" a cura di Marina Miranda, professore associato di Storia della Cina contemporanea presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Dipartimento di Studi Orientali.
L’edizione 2017 della rassegna cinematografica “Gli occhi sulla storia”, promossa dall’Istituto storico di Forlì-Cesena e curata da Gianfranco Miro Gori e Carlo De Maria, si conclude con un convegno pensato per indagare il rapporto assai articolato — data l'importanza che venne attribuita al medium cinematografico nel Ventennio — tra cinema e fascismo. I lavori del convegno si svolgono nel quadro del Festival del Novecento di Atrium, con il patrocinio del Comune di Forlì.
CONVEGNO "Il cinema del fascismo"
Forlì, 22 aprile 2017, ore 9,30-13.00
Ex-GIL, V.le della Libertà 2 (Primo piano Sala Dibattiti)
Saluto di Elisa Giovannetti (Assessora alla Cultura del Comune di Forlì, Presidente Atrium)
Introduce e coordina Carlo De Maria (Direttore Istituto storico di Forlì-Cesena)
Goffredo Fofi (critico cinematografico), "Il cinema del fascismo, una panoramica"
Silvio Celli (storico del cinema), "I cinegiornali Luce ovvero lo schermo e la propaganda obbligatoria per le masse"
Marco Bertozzi (Università IUAV), "Alla ricerca del realismo. Forme, urgenze, paradossi del documentario"
Gianfranco Miro Gori (storico del cinema), "Il film più fascista è il film storico? Il cinema narrativo e il regime"
Sara Martin (Università di Parma), "Cinecittà. L’idea, il progetto"
Domenico Guzzo (Université de Grenoble II), "Forlì, la “Piccola Roma”, nella propaganda audiovisiva del regime"
Il 27 aprile, presso il Parlamento europeo a Bruxelles, si terrà un incontro-dibattito su "Giuseppe Avolio e l'Europa", organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori. Interverranno: Emanuele Bernardi ricercatore "Sapienza" di Roma; Francesco Serra Caracciolo; Dino Scanavino, Presidente Cia - Agricoltori Italiani; David Sassoli, Vicepresidente del Parlamento Europeo; Paolo De Castro, MEP - Primo Vicepresidente Comagri. PE, S&D; Giuseppe Castiglione, Sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Antonio Gaudioso, Segretario generale Cittadinanzattiva.
El siglo XVIII es la centuria de los catastros, cuyo objetivo era acopiar información para proceder a reformar los sistema fiscales de cara a conseguir una imposición sobre la riqueza mejor repartida y, sobre todo, unos sistemas más eficientes y eficaces. Pero también se pretendía obtener un conocimiento del territorio como nunca antes se había tenido, en palabras de Pierre Vilar referidas al catastro de Ensenada, “conocerlo todo de todos, el viejo sueño de Dios”. Y ello, en aras de aplicar políticas ilustradas que permitieran “ordenar” el territorio y poner en valor sus recursos.
En ese clima se van generando en Europa averiguaciones catastrales que, en una primera aproximación, dan lugar a dos tipos de catastros: textuales o literales, que generalmente inventarían la riqueza de todo tipo, y catastros planimétricos, que identifican, describen y representan las fincas rústicas y urbanas. Esa dualidad se prolongará durante el siglo XIX en buena parte de Europa hasta llegar a los catastros modernos, en España a partir de la ley de 1906. Al primer modelo responden, con características similares, los catastros españoles de Patiño, Ensenada y el Padrón de Ossorno, así como el catastro Onciario de Nápoles, todos ellos del siglo de las Luces. El modelo se prolonga en el siglo siguiente con el Apeo de Garay en España y el catastro Murattiano en Nápoles; al segundo, la Planimetría General de Madrid y los levantamientos de la Comisión y la Junta de Estadística del Reino.
En ese esfuerzo de conocimiento del territorio, los Reales Sitios reciben tratamientos muy distintos. Hay catastros que no los recogen, “el rey no se va a pagar a sí mismo”, como adujo algún funcionario ilustrado; sin embargo, hay otros que nos han legado un conocimiento único, mediante descripciones y una cartografía de gran calidad de esos espacios.
Poner en relación los distintos modelos catastrales, el uso que de su documentación e información puede hacerse para la investigación y las nuevas posibilidades para su explotación que ofrecen las nuevas tecnologías adaptadas y aplicadas a fuentes geohistóricas son los objetivos de este seminario.
Entendemos, además, que este es un momento significativo para abordar y dar a conocer algunos de los resultados de la investigación que se viene llevando a cabo en este campo, pues acaba de cumplirse el tricentenario de dos efemérides: 1716 fue el año de realización del catastro de Patiño, referente en la Europa de su momento, y del nacimiento de Carlos de Nápoles, Carlos III de España, impulsor de un excelente catastro en tierras napolitanas, el catastro Onciario, y “enterrador” del catastro de Ensenada, la mayor, mejor y más ambiciosa averiguación catastral de la Europa del siglo XVIII para alivio de los vasallos y mejor conocimiento de los reinos.
Este seminario se inscribe en el marco de las actividades del proyecto de excelencia del MINECO: “Cartografía y catastro de los Sitios Reales españoles y sus entornos (siglos XVI-XIX): tradición e innovación” (CSO2015-68441-C2-1-P) y del proyecto “La herencia de los reales sitios. Madrid, de corte a capital (Historia, Patrimonio y Turismo)” (H2015/HUM3415) de la Convocatoria de Programas de I+D en Ciencias Sociales y Humanidades de la Comunidad de Madrid.
Sperando di fare cosa gradita, segnalo agli interessati che a Spoleto il 5 e 6 maggio prossimi si svolgerà il convegno \"Migranti di ieri e di oggi. Movimenti di popolazione tra le due sponde dell\'Adriatico in età moderna e contemporanea\", organizzato da Associazione Italiana Studi di Storia dell\'Europa Centrale e Orientale (AISSECO) e dal dipartimento di Lettere dell\'Università di Perugia in collaborazione con l\'Istituto di Storia dell\'Umbria Contemporanea, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e la rivista \"Proposte e ricerche\".
Con i miei più cordiali saluti,Emanuela Costantini