Fascisms across borders
APRIL 1st Columbia University, Common Room of The Heyman Center for the Humanities 8:30 – 9:15 COFFEE & PASTRIES 9:15 – 9:30 OPENING REMARKS Nadia Urbinati, Columbia University, Department […]
APRIL 1st Columbia University, Common Room of The Heyman Center for the Humanities 8:30 – 9:15 COFFEE & PASTRIES 9:15 – 9:30 OPENING REMARKS Nadia Urbinati, Columbia University, Department […]
Un focus del MAXXI Architettura in occasione della mostra ARCHITETTURA IN UNIFORME al Maxxi fino al 3 maggio 2015.
Partecipano: Margherita Guccione, Carlotta Coccoli, Ilaria Dagnini Brey, Marta Nezzo, Rossana Torlontano, Ruggero Ranieri, Cateriina Bon Valsassina, Mario Lolli Ghetti.
L'unica ricorrenza osservata da tutti i paesi dell'Unione Europea riguarda il ricordo dello sterminio degli ebrei. Quale è la funzione della memoria della Shoah nell'Europa di oggi? Quali dinamiche hanno portato all'introduzione di giorni dedicati al ricordo di quella tragedia nei calendari nazionali? Cosa si ricorda, come si ricorda, quando si ricorda nei diversi paesi dell'Unione? Quale relazione esiste tra quella memoria e altre narrazioni sia all'interno dei singoli stati nazionali che all'interno delle politiche promosse dall'Unione Europea nel suo insieme?
Sono questi alcuni degli interrogativi da cui prende le mosse il convegno internazionale Le Giornate della Memoria della Shoah nell'Unione Europea: le sfide della commemorazione nel XXI secolo / Holocaust Memorial Days in the EU: the Challenges of Commemoration in the XXIst Century, (Memoriale della Shoah di Milano, 13-14 aprile). E' il primo convegno che analizza specificamente genesi, sviluppi e funzione dei giorni della memoria della Shoah in diversi paesi europei, con particolare riferimento a Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Ungheria, Croazia, Grecia, Polonia, Romania, nonché alle politiche della memoria promosse dalle istituzioni dell'Unione Europea.
L'evento è promosso da Fondazione Memoriale della Shoah di Milano e Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.
Con il sostegno del Centro di Judaica Goren Goldstein dell'Università degli Studi di Milano ed il patrocinio del Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni in Ricordo della Shoah presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
Curatore scientifico, Guri Schwarz (Università di Pisa)
14-15 aprile 2015
Napoli, Società Napoletana di Storia Patria
Fisciano, Università degli Studi di Salerno
Università di Salerno
Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione
Dipartimento di Studi Umanistici · Dottorato di Italianistica
Società Napoletana di Storia Patria
Società Salernitana di Storia Patria
PREMESSA
La definizione dell’Italia come “nazione multinazionale” è l’idea - base di questo incontro scientifico. L’unificazione della penisola non ha solo fatto emergere i dislivelli di statualità tra le formazioni politiche preunitarie, ma anche il pluralismo, difficilmente componibile, dei sensi di appartenenza nazionale. Ciò è tanto più vero nel caso di una plurisecolare nazione-Regnum come il Regno di Napoli, la cui identità forte è andata costruendosi su tre pilastri fondamentali: la lunga durata del sentimento di fedeltà monarchica, il primato della Capitale, il protagonismo dell’iniziativa politica delle istituzioni pubbliche rispetto a quella delle forze economiche e sociali. Un fenomeno consolidato nell’epoca borbonica, quando, insieme alle parallele ridefinizioni degli altri stati regionali, si formularono anche alternative alla realizzazione dell’unità nazionale italiana. La storiografia italiana ha ampiamente evidenziato le ragioni della ricomparsa del Regno di Napoli. Un’esperienza che, dopo la partenza di Carlo III, confluì nella lunga e travagliata epoca di Ferdinando IV e nel Decennio francese, mostrando l’esistenza di una organizzazione statale compiuta quanto la presenza di profondi movimenti di rinnovamento politico, capaci di sopravvivere alla crisi del Decennio e quella degli anni venti, definendo una idea statuale che nella stagione di Ferdinando II palesò il consolidamento di una monarchia nazionale.
Scopo del seminario è quello di approfondire i caratteri della nazione napoletana tra Sette e Ottocento, attraverso le voci della cultura politica meridionale, e il difficile passaggio dalla nazionenapoletana alla nazione italiana. La transizione non si è configurata come passaggio lineare ‘da…a…’, piuttosto come una difficile coesistenza tra due sentimenti diversi di patria o come conflitto tra di essi. Il ritorno di interesse storiografico sui problemi delle origini della nazione, frutto di una oramai decennale discussione internazionale, consente di osservare i percorsi politici e culturali interni alla società meridionale e collocarli in una storia di lungo periodo in cui poterono formarsi, in un contesto fluido, appartenenze ed identità alternative. Precisare i confini e i significati della nazione napoletana consente, inoltre, di raggiungere due obiettivi: la ricostruzione di un concetto-valore, che, per lo meno fino al 1848, ha rappresentato una realtà storica e un mito identitario per poi trasformarsi in invenzione della tradizione; l’identificazione delle fonti dei movimenti che oggi, con un attributo assai generico e onnicomprensivo, si definiscono neoborbonici o duosiciliani. Si tratta di un elemento che, in forme diverse, ha segnato non solo la storia meridionale, ma tutta quella italiana, come espressione minoritaria nella tradizione e nella cultura, affiorata nelle crisi più forti e nei momenti di rivendicazione del Mezzogiorno, ma anche presente in molti segmenti del più importante contributo intellettuale dell’ex regno alla storia italiana, il meridionalismo.
I SESSIONE · Martedì 14 Aprile
Società Napoletana di Storia Patria · Castel Nuovo
Napoli · ore 15
SALUTI
INTRODUZIONE
Aurelio Musi · Università degli studi di Salerno
Carmine Pinto · Università degli studi di Salerno
LA NAZIONE E LA MONARCHIA
• Giuseppe Caridi · Università degli studi di Messina
Lo “Stato nazionale” borbonico nel Settecento
• Renata De Lorenzo · Università degli studi di Napoli Federico II
Lo “Stato nazionale” nell’Ottocento
• Antonino De Francesco · Università degli studi di Milano
Alla ricerca di una identità nazionale nel Mezzogiorno delle Due Sicilie.
Presiede: Aurelio Musi
Università degli studi di Salerno.
Interventi:
Luigi Mascilli Migliorini, Università degli studi di Napoli L’Orientale |
Marco Meriggi, Università degli studi di Napoli Federico II |
Angeloantonio Spagnoletti, Università degli studi di Bari Aldo Moro |
Anna Maria Rao, Università degli studi di Napoli Federico II |
Elvira Chiosi, Università degli studi di Napoli L’Orientale |
Roberto Ricci, Deputazione abruzzese di Storia Patria |
II SESSIONE · Mercoledì 15 Aprile
Università degli Studi di Salerno · Aula De Rosa
Fisciano (SA) · ore 9
SALUTI
Aurelio Tommasetti
MAGNIFICO RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DI SALERNO
IDENTITÀ E APPARTENENZE
• Aurelio Musi · Università degli studi di Salerno
Borbonici e/o liberali: la doppia patria
• Pedro Rujula · Universidad de Zaragoza
Liberalismo e nazione. Dalla Spagna a Napoli (1812-1821)
• Gian Luca Fruci · Università degli studi di Padova
«La catena delle elezioni».
La nazione napoletana alla prova del voto nel 1820
Presiede: Sebastiano Martelli,
Direttore Dipartimento Studi Umanistici,
Università degli studi di Salerno
Interventi:
Marcella Marmo, Università degli studi di Napoli Federico II |
Nicola De Blasi, Università degli studi di Napoli Federico II |
Giovanni Brancaccio, Università di Chieti-Pescara Gabriele D’Annunzio |
Francesco Barra, Università degli studi di Salerno |
Giuseppe Cirillo, Seconda Università degli Studi di Napoli |
III SESSIONE · Mercoledì 15 Aprile
Università degli Studi di Salerno · Aula De Rosa
Fisciano (SA) · ore 15
CONFLITTI E RAPPRESENTAZIONI
• Antonio Lerra · Università degli studi della Basilicata
Patrie locali e Italia unita
• Carmine Pinto · Università degli studi di Salerno
Il patriottismo di guerra napoletano (1860-1894)
Presiede: Giuseppe Cacciatore,
Università degli Studi di Napoli Federico II,
Presidente Società Salernitana di Storia Patria.
Interventi:
Silvio De Maio, Università degli studi di Napoli Federico II |
Luigi Musella, Università degli studi di Napoli Federico II |
Luigi Rossi, Università degli studi di Salerno |
Eugenio Di Rienzo, Università degli studi di Roma La Sapienza |
Conclusioni:
Giuseppe Galasso, Università degli studi di Napoli Federico II.
ORGANIZZAZIONE
A CURA DI
Aurelio Musi
Carmine Pinto
SEGRETERIA
Maria Cristina Ingenito
mcingenito@fastwebnet.it
COMUNICAZIONE E STAMPA
Mariangela Palmieri
mariangelapalmieri@libero.it
PROGETTAZIONE GRAFICA
Marta Viscido
ORGANIZZAZIONE
Alessandro Bonvini
Maria Cristina Ingenito
Silvia Sonetti
INFORMAZIONI
patrianapoletana@gmail.com
Il giorno 16 aprile, dalle ore 10.30, presso l'Aula Imbucci- Dipartimento di Studi Umanistici- Università degli Studi di Salerno
GIORNATA DI STUDIO - TAVOLA ROTONDA
Francesco De Nicola (Università di Genova) - - Arianna Fiore (Università di Firenze)
La Grande Guerra in 'Caporetto' di Mario Puccini tra storia, letteratura e linguaggio
Coordina: Chiara d'Auria (Università di Salerno)
Saranno presenti: Sandra Puccini (Università della Tuscia) e Stefania Puccini Piccinato (Università di Perugia)
Convegno per il Settantesimo anniversario della Liberazione
organizzato dall’Istituto Nazionale per il Movimento di Liberazione in Italia
in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano
Aderiscono i seguenti dipartimenti degli atenei milanesi:
Dipartimento di Scienze della storia dell’Università degli Studi di Milano; Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’arte dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università degli Studi Milano Bicocca; Dipartimento di Studi classici, umanistici e geografici della Università IULM di Milano
IL 1945 E LA TRANSIZIONE DEL DOPOGUERRA
22, 23, 24 aprile 2015
Università degli Studi di Milano
22 aprile h. 14.30, Aula Magna, Università degli Studi di Milano
Prima sessione: La transizione nel sistema globale presiede Maria Luisa Betri (Università degli Studi di Milano)
Inaugurazione e saluti delle autorità
Il 1945 e le transizioni internazionali Marcello Flores (Direttore scientifico Insmli, Università di Siena)
Oltre la crisi degli anni Trenta: la dimensione politico-economica della transizione globale Alberto De Bernardi (Vice-presidente Insmli, Università degli Studi di Bologna)
L’Italia nella transizione internazionale Guido Formigoni (Università IULM, Milano)
23 aprile h. 9.00, Sala Napoleonica, Università degli Studi di Milano
Seconda sessione Resistenze e transizione democratica, presiede Daniela Saresella (Università degli Studi di Milano)
Quando (e come) finisce la guerra? Considerazioni su resistenze, guerre civile e collaborazionismi in Italia e dintorni, Luca Baldissara (Università degli Studi di Pisa)
Resistere alla guerra. Le memorie e le esperienze delle donne nel secondo conflitto mondiale, Gabriella Gribaudi (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)
Resistenze armate e resistenze civili, Paolo Pezzino (Università degli Studi di Pisa)
Giustizia, vendetta e violenza. La transizione di Milano, Barbara Bracco (Università degli Studi di Milano Bicocca)
23 aprile h. 15.00, Sala Napoleonica, Università degli Studi di Milano
Terza sessione Culture politiche, istituzioni e transizione presiede Maurizio Punzo (Università degli Studi di Milano)
Questioni costituzionali della transizione italiana, Valerio Onida (presidente dell’Insmli, presidente della Corte Costituzionale)
Le culture politiche nella transizione italiana: dalla guerra alla democrazia, Paolo Pombeni, (Università degli Studi di Bologna)
Chiese e religioni nella transizione, Agostino Giovagnoli (Università cattolica del Sacro Cuore, Milano)
Dalla cultura di guerra alla cultura di pace, Renato Moro (Università degli Studi di Roma III)
24 aprile h. 9.00, Sala Napoleonica, Università degli Studi di Milano
Quarta sessione Società e cultura nella transizione presiede Alberto De Bernardi (vice-presidente Insmli, Università degli Studi di Bologna)
Tessuto economico e potere sociale, Giuseppe Berta (Università “Luigi Bocconi”, Milano)
«Città del sole» e le altre. Collane di scritti politici tra ’43 e ‘46, Irene Piazzoni (Università degli Studi di Milano)
Le diverse memorie del 1945: il caso italiano nel contesto europeo, Filippo Focardi (Università degli Studi di Padova)
La sconfitta dell'Altra Europa: i diversi destini dei collaborazionisti, Marco Cuzzi (Università degli Studi di Milano)
La Shoah italiana: ritorni, incomprensioni, rimozioni, Giorgio Vecchio (Università degli Studi di Parma)
Convegno organizzato dalla Scuola di dottorato in studi storici, geografici e antropologici - Università di Padova, Venezia, Verona 22 – 24 aprile 2015 Padova, Palazzo Jonoch, Aula Bortolami - DiSGGEA […]
Scuola di Dottorato in storia, critica e conservazione dei beni culturali
Università di Padova
Convegno internazionale
6 maggio 2015
Università di Padova
Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica Piazza Capitaniato, 7 - 35139 PADOVA
Museo III Armata-Via Altinate 59 ore 9.00
WORLD WAR SYSTEMS
CONFLITTI MONDIALI A CONFRONTO
FRA ETÀ DEL BRONZO E GRANDE GUERRA
Il convegno si propone una indagine comparativa di distinti metodi di analisi (essenzialmente di estrazione storica, archeologica, ed archeologico-forense) relativi a due guerre (Guerra di Troia & Invasioni dei Popoli del Mare vs Grande Guerra) che coinvolsero, a distanza di oltre tre millenni due distinti “World Systems.
Si tratta quindi, in primis, di vederre come possano essere indagati, sul piano tecnico-operazionale e procedurale-etico/deontologico, tre distinti “records”: quello storico, quello archeologico e quello tafonomico.
Vengono anche affrontate le problematiche di valutazione, monitoraggio, tutela e valorizzazione dei “paesaggi di guerra” (warscapes) all’interno di diverse cornici di riferimento (Eco-cultural Resource Management, Economia dei beni Eco-Culturali, Scienze del Turismo, “archeologia Pubblica”, “Archeologia Comunitaria”, “Archeologia della Mente”, “Archeologia della Memoria”…)
Sul piano storico-archeologico si tratta poi di stabilire se sussistano dei meta-processi di istanziazione e sviluppo che possano essere indirizzati come dei “common constraints” da longue durée di diversi conflitti “mondiali” (es. eventi trigger, modalità di propagazione del conflitto, tecnologia, sistemi di produzione e di scambio, crisi sociali, conflitti su risorse, nazionalismi, etnicità, colonialismo, immigrazione, gradienti e salti di complessità sociale, ideologie e religioni, aspetti proiettivo-cognitivi, etnocidi/ethnic cleansing, “danni collaterali”, regole di amministrazione del conflitto e peace keeping…etc.).
L’indagine propriamente archeologica viene valutata nel dispiegarsi di tutta una fascia critica di “toolkits” disciplinari di tipo non invasivo ed invasivo: e in particolare: a) teleosservazione dei warscapes con analisi delle serie temporali (then/now) di immagini cartografiche, iconografiche, aerofotografiche e satellitari (bande del visibile e non, multi e iperspettrali, immagini Lidar, Radar); b)object/patternn/scenery recognition, image processing dei teatri di guerra in tutte le loro componenti spazio-funzionali ed attoriali, con speciale attenzione al riconoscimento delle features (infra)strutturali più evanescenti e meno “monumentali” dello “every day life and death” dei warscapes”; prospezioni geofisiche (magnetiche, elettriche, sismiche. geo-radar); c)field survey; d) scavo e analisi dei processi formativi (de posizionali e post-deposizionali, di natura fisiogenetica, bioogenetica e antropogenetica) del record stratigrafico e di superficie ; f)modellazione, simulazione, “flight through”, Artificial Intelligence, Enhanced Reality, Mixed Reality, …g)monitoraggio, tutela e valorizzazione, con speciale attenzione dedicata alle frontiere del turismo eco-culturale HiTech, sia remoto ( es. Virtual Theatres, droni), che in situ (a piedi, bici, cavallo, moto, macchina, balloons, elicottero, aereo) con uso di strumentazione ipermediale “dedicata” (in particolare Google Eyes e vari supporti “indossabili” per una percezione immersiva di Augmented Realities).
L’analisi forense viene valutata in tutte le sue estrinsecazioni etico-procedurali ed operativo-euristiche (rilievo, scavo, determinazione di sesso, età, analisi mitocondriali e nucleari, analisi del DNA, determinazione della cause di morte, isolamento di lesività perimortali e non, stato di salute, dietetico e patologie pregresse…etc).
La prima parte della giornata appare dedicata alle società belligeranti dell’Età del Bronzo, mentre la seconda inizia con un intervento-ponte che isola tutto il tessuto storico connettivo fra i due “World Systems” (fine Bronzo-inizio XX sec. d.C.) e di proietta poi sullo specifico scenario della Grande Guerra e le problematiche comuni dei teatri di guerra concernenti legislazione, tutela, monitoraggio, risk assessment, mitigazione, predittività, recovery & management del record archeologico e della memoria, valorizzazione in chiave socio ed eco-culturale, economica e turistica.
9.00 Saluti delle autorità
9.10 Prof. Armando De Guio, Prof. Michele Cupitò (Dipt. dei Beni Culturali-Univ. Padova) - A’ la Guerre…(introduzione ai lavori)
9.30 Prof. Giovanni Luigi Fontana (Dipt. di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità - Univ. Padova), Programma delle attività dell’Università di Padova per il centenario della Grande Guerra.
9.50 Prof. Antony Harding (Univ. of Exeter-GB) - Landscapes of war in the European Bronze Age
10.40 PhD Maria Letizia Pulcini, Dr. Monia Barbieri, Prof. Michele Cupitò, Prof. Alessandro Canci (Dipt. dei Beni Culturali-Univ. Padova), Violenza e conflittualità nell’età del bronzo dell’Italia settentrionale. Stato della questione tra antropologia e archeologia
11.25 coffee break
11.4 PhD Emanuela Faresin, Prof. Giuseppe Salemi (Dipt. dei Beni Culturali-Univ. Padova), Modelli tridimensionali per analisi morfologiche e morfometriche delle lesioni da combattimento. I guerrieri di Olmo di Nogara.
12.10 Prof. Armando De Guio (Dipt. dei Beni Culturali-Univ. Padova), Terramare: guerra e pace fra coop emiliane e entrepreneurship d’assalto
12.40 discussione
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Pausa pranzo
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14.00 Dr. Federico Mazzini (Dipt. di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità-Univ. Padova), Spirito vitale e tempeste di acciaio. Un’introduzione alla tecno cultura di trincea.
14.20 Dr. Roberto Trivelli (Dipt. dei Beni Culturali – Univ. Padova), Archeologia della Grande Guerra: profilo della disciplina.
14.40 Dr. Franco Nicolis (Soprintendenza per i Beni Archeologici- Trento), Smell the past in a frozen time: Archeologia della Grande Guerra nei ghiacciai alpini.
15.20 Prof. Alessandro Faccioli (Dipt. dei Beni Culturali – Univ. Padova), Cinematografia e fiction della Grande Guerra.
15.50 Prof. Armando De Guio, PhD. Andrea Betto (Dipt. Beni Culturali – Univ. Padova), Torneranno a fiorire i prati…: nuove frontiere teleosservative del Warscape recognition, fra Vegetation Indexes, Lidar, Radar, Iperspettrale, Enhanced Reality.
16.20 Dr. Luigi Magnini (Dipt. dei Beni Culturali – Univ. Padova), Intelligenza artificiale e Warscape detection.
16.40 Dr. Andrea Galassi ( ULSS 6-Vicenza), dr. Daniel Gaudio (Labanof Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense- Univ. Milano), Phd Andrea Betto, prof. A. De Guio, No more unknown soldiers: antropologia ed archeologia forensi.
17.10 Prof. Marco Giamperetti (Dipt. di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario- Univ. Padova) , Aspetti legislativi sui beni della Grande guerra.
17.30 Prof. Stefano Marchioro (Progettazione e Gestione del Turismo Culturale, Univ. Pd) , Turismo di guerra: status e prospettive.
17.50 Dr. Anna Zalewska (Maria Curie Sklodowska University of Lublin/Warsaw), Contested Landscapes of Memory of recent European conflicts.
18.20: discussione
Prof. Armando De Guio
Università di Padova
Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica
Piazza Capitaniato, 7 - 35139 PADOVA
35139 Padova
tel ++39 049 8274521 ++39 0444 697919 cell ++39 348 3151046
fax ++39 049 8254613
e-Mail: deguio.archeologia@gmail.com
6-7 maggio 2015
Aula Bortolami, Palazzo Jonoch, DISSGea, Padova
6 maggio h 14,30
Visualità ottocentesca
Enrico Francia, Gianluca Fruci, Alessio Petrizzo discutono di Il Lungo Ottocento e le sue immagini, a cura di V. Fiorino, G. Fruci e A. Petrizzo, Pisa, ETS 2013
7 maggio h 9,30
Visualità medievale
William L. North (Carleton College), Seeing the Letter, Understanding the Spirit: Exegesis and the visual imagination in the Eleventh and Twelfth Centuries
Victoria Morse (Carleton College), Visualizing Space in Northern Italy in the Early Fourteenth Century
h 15,00
Seminario CSC
Philippe KAENEL (Losanna)
Classics of literature illustrated by Gustave Doré: from Dante to Rabelais
Exploring the business dimension of political confrontation in China, Russia, Europe (1945 – 1991)
Thursday, 7th May and Friday, 8th May 2015
Tower 2, 9th Floor, LSE